"Sono stati anni formidabili", dal Masetto al Carè Alto, un nuovo inizio per Gianni Mittempergher: "Ho colto l'opportunità di gestire un rifugio"
Gianni Mittempergher ha deciso di tuffarsi in una nuova avventura, dicendo addio al 'suo' Masetto: "Provo un certo disagio a dirla così, semplice e diretta. Perché è stata una decisione difficile, sofferta. Ho deciso di cogliere l'opportunità di gestire un rifugio, il Carè Alto. Un passo indietro qui, lunghi passi altrove. Tengo stretti i ricordi e chiudo piano questa porta, pronto per un nuovo inizio"

TERRAGNOLO. "Care amiche, cari amici del Masetto, vi scrivo per dar conto di una cosa minuscola dentro un mondo in cui accadono cose troppo grandi". Sono parole colme di gratitudine ed entusiasmo, quelle scritte da Gianni Mittempergher, che si appresta a tuffarsi in una nuova (ed emozionante) avventura: "La mia presenza al Masetto sta per giungere al termine. Dalla prossima estate non sarò più lì, dietro ai fornelli, davanti a voi che avete frequentato quel luogo con sincero affetto", premette.
Dopo lungo tempo, infatti, Mittempergher ha deciso di cambiare la propria vita e di gestire un rifugio in quota: "Provo un certo disagio a dirla così, semplice e diretta. Perché è stata una decisione difficile, complicata, sofferta. Presa tra molte perplessità e giunta a seguito di mille considerazioni".
Una scelta dura, che ha condotto l'uomo a salutare per sempre "Il Masetto", struttura che sorge nel cuore dei boschi di Terragnolo, costituendo punto d'approdo "dove mangiare, soggiornare, riposare e donare stimoli alla propria curiosità".
"Ho deciso - rivela Gianni - di cogliere l’opportunità di prendere in gestione un rifugio. Un passo indietro qui, lunghi passi altrove. Nessun rimpianto, sono stati anni formidabili, mi pare. Almeno per me, per quel che conta la mia opinione. Teniamoci alla larga da successi e sconfitte, si tratta solo di vivere come si può, e provare a essere felici, ogni tanto. O in pace, che è già più di quanto sia consentito sperare, di questi tempi".
Come annunciato negli scorsi giorni da Sat (Società alpinisti Tridentini), Mittempergher è uno dei nuovi gestori, selezionati da un'apposita commissione, che si occuperà di quei rifugi trentini rimasti di recente senza rifugista. Classe 1974, di Rovereto, Gianni gestirà il rifugio Carè Alto, che sorge a quota 2.459 metri nel gruppo dell'Adamello (QUI I DETTAGLI).
Una nuova avventura che trascina inevitabilmente con sé la necessità di chiudere un (precedente) capitolo, quello del Masetto: "Vi ringrazio per tutto quello che avete dato al Masetto: spero che il Masetto abbia lasciato qualcosa anche a voi - scrive il rifugista sui social -. Mi tengo stretti i ricordi, chiudo piano una porta, mi volto, per me è tempo di cambiare, di nuovo. Forse ci saranno altre occasioni per incontrarci. Perché incontrarvi, sì, adesso che ci penso, è stato davvero un piacere".
Dopo l'annuncio, non hanno tardato a giungere diversi commenti colmi d'affetto, di chi di Gianni e della struttura di Terragnolo conserva preziosi (e bellissimi) ricordi: "Hai fatto conoscere Terragnolo a moltissime persone che non avrebbero mai frequentato la valle senza il tuo invito, senza le tue proposte, senza la tua visione di Terragnolo - scrive qualcuno su Facebook -. Forse la tua strepitosa proposta culinaria è stata la parte che meno mi ha impressionato. In un ambiente bello come il nostro sei riuscito a crearne uno altrettanto particolare dedicato a chi amava Terragnolo e a chi aveva un'idea della montagna che è lontana anni luce da quello che normalmente si subisce in tutto l'arco alpino: buon nuovo inizio caro Gianni".













