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Belluno
28 dicembre | 20:55

Fondazione Dolomiti Bellunesi risponde alle polemiche dopo il "No" alla sponsorizzazione delle Olimpiadi: "Investimento non commisurato ai risultati previsti"

La Fondazione Dolomiti Bellunesi ha deciso di non aderire alla proposta di sponsorizzazione per associare il marchio alle Olimpiadi. E' scoppiata la polemica e l'ente chiarisce le ragioni della scelta: "I numeri confermano validità della strategia"

BELLUNO. Tempi troppo stretti e un'analisi costi-benefici sbilanciati sulle uscite con dubbi sulle effettive ricadute. Il "No, grazie" speso Fondazione Dolomiti Bellunesi rispetto alla partecipazione al progetto di sponsorizzazione delle Olimpiadi Milano Cortina ormai sempre più vicine risiede in una valutazione complessiva e, per questo, l'ente rispedisce al mittente le critiche per aver aderito alla proposta: "Il Cda ha valutato approfonditamente l'azione ritenendo che a tre mesi dall'Olimpiadi l'investimento non fosse commisurato ai risultati previsti, con un’evidente erogazione di spesa improduttiva".

 

Qualche settimana fa è infatti arrivato sul tavolo olimpico, coordinato dalla Provincia, un'ipotesi di sponsorizzazione territoriale targata Dmo. Un investimento da 300 mila euro per poter inserire il marchio "Dolomiti Bellunesi" con i Cinque Cerchi. C'è stato un pressing degli enti coinvolti per aderire al contratto di Fondazione MiCo con le risorse che sarebbero state messe a disposizione dal Consorzio Bim del Piave. Poco tempo per mettere in campo un'azione incisiva e strutturata ma anche un piano che sarebbe apparso poco chiaro. Da qui il rifiuto di sottoscrivere l'accordo. Una scelta che però ha acceso le polemiche.

 

Polemiche che portano la Fondazione a intervenire con una nota ufficiale per chiarire la posizione. Il Cda, composto dalla presidente Emanuela de Zanna, dalla vice presidente Gabriella Faoro, e dai consiglieri Elena Zambelli, Lionello Gorza, Michele Basso, Sergio Prà e Angelo Ennio De Simoi, "ha valutato approfonditamente l’azione di sponsorizzazione ritenendo che a tre mesi dall’Olimpiade l’investimento non fosse commisurato ai risultati".

 

Un'occasione per la Fondazione Dolomiti Bellunesi di "evidenziare che in fase di avvicinamento ai Giochi Olimpici sono state pianificate dal 2024 a oggi azioni mirate e strutturate, inserite all’interno di una chiara strategia e visione, per coordinare, integrare e rafforzare la promozione turistica e territoriale, superando frammentazioni e lavorando in sinergia con imprese, enti e comunità locali".

 

La Fondazione opera come Destination management organization, "con un mandato regionale di governance chiaro. In merito al dibattito pubblico sulle attività, l’ente ritiene doveroso condividere i risultati tangibili della gestione operativa 2024/2025. I dati certificano una strategia che non si limita alla promozione, ma costruisce un ecosistema digitale moderno, misurabile e orientato ai risultati".

 

La Fondazione ha lavorato per internazionalizzare il brand "Dolomiti Bellunesi".

"L’Italia rimane il mercato principale, ma oltre la metà del budget Adv è stata destinata con successo a mercati esteri con strategie mirate sul Regno Unito, la Germania e l’area Benelux/Slovenia. Mentre sul mercato asiatico e statunitense si sono intraprese due azioni specifiche volte a creare rapporti e sinergie basati su incontri e presentazioni.  La progettualità sul mercato cinese è iniziata la scorsa primavera con la partecipazione alla Fiera di Shanghai, gli incontri con oltre 30 stakeholder asiatici e l’apertura dei canali social cinesi".

 

In autunno, la missione istituzionale a New York — organizzata con la Camera di Commercio di Treviso Belluno e la Italy-America Chamber of Commerce — ha promosso il binomio Treviso-Belluno | Dolomiti sul mercato statunitense. L’evento di presentazione - spiega la Fondazione - ha coinvolto 43 partner selezionati, tra agenzie di viaggio, tour operator e influencer, con l’obiettivo di avviare nuove collaborazioni commerciali e potenziare l'attrattività dei territori presso le controparti estere.

 

I numeri? "Oltre 35 milioni di contatti. Le attività di advertising digitale, condotte nel 2025, hanno superato ogni obiettivo prefissato". E Dmo riporta alcuni dati. "Awareness Globale: sono state generate oltre 34 milioni di impression sui canali Meta, raggiungendo 9 milioni di utenti unici. La presenza su YouTube: la campagna video #fuoridailuoghicomuni ha generato ulteriori 1,6 milioni di visualizzazioni. Conversione e Lead: non solo visibilità, ma contatti diretti. Le campagne di Lead Generation hanno raccolto oltre 3.000 nuovi contatti qualificati per il database territoriale. Il sito Visit Dolomiti Bellunesi ha raggiunto 1 milione e mezzo di visualizzazioni con oltre 5,2 milioni di interazioni".

 

Si parla anche di investimenti e strumenti per le imprese. "Il percorso verso una Smart Destination, finanziato dai bandi regionali, è supportato da investimenti concreti per 680.000 euro su bandi dedicati. A oggi, l'operatività include: 100 licenze di gestionali alberghieri messe a disposizione delle strutture. Sportello di assistenza digitale e servizi di data analysis avanzata sul sito. Sensoristica sui cammini e strumenti di intelligenza artificiale per il monitoraggio dei flussi".

 

La Fondazione "non sostituisce i territori, ma li mette in rete.  Nel solo 2025 il lavoro di co-progettazione integrato all’interno dei bandi dedicati alle aree interne, ha coinvolto oltre 150 imprese in tavoli partecipativi. Il progetto persegue diversi obiettivi strategici: strutturare un’offerta di esperienze turistiche di qualità, sviluppate in sinergia con i territori; migliorare la presenza digitale delle esperienze già esistenti; individuare e valorizzare potenziali nuovi attrattori e rendere acquistabile direttamente dal portale di destinazione l’offerta esperienziale".

 

L'obiettivo della Fondazione è di continuare a lavorare "con metodo scientifico e trasparenza, restando aperta al confronto costruttivo con tutti gli attori del territorio per creare una destinazione sempre più solida e riconoscibile a livello globale. Solo una strategia data driven può garantire al Bellunese la competitività necessaria nel mercato turistico globale. Il volano dei Giochi Olimpici e la visibilità garantita da un evento che gode di una visibilità globale enorme. Pechino 2022 ha raggiunto oltre 2 miliardi di spettatori tra tv e digitale, grazie alla copertura mediatica estesa e alla distribuzione su canali sportivi e piattaforme streaming".

 

Insomma, all'interno di Dmo le idee sono chiare. "L’evento Olimpico dunque promuoverà le Dolomiti Bellunesi in tutto il mondo. E' a questa domanda internazionale che la Fondazione Dolomiti Bellunesi vuole farsi trovare preparata: con un ecosistema digitale moderno, misurabile, orientato ai risultati e che valorizzi il prodotto turistico e l’offerta del territorio 12 mesi l’anno. La strategia di internazionalizzazione unita alla visibilità dell’Olimpiade permetterà di intercettare segmenti di pubblico che garantiscono una permanenza media più lunga e una distribuzione delle presenze durante tutto l’anno, obiettivo fondamentale per una reale destagionalizzazione del territorio".

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