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| 04 set 2025 | 12:58

"Overtourism? È la maleducazione a fare sembrare la montagna più affollata", Corona: "Invece che pubblicizzare tre luoghi bisognerebbe promuoverne anche altri"

L'alpinista Mauro Corona: "Sono la maleducazione, le immondizie, le urla e le radioline per ascoltare la partita a creare il caos: se tutta quella gente fosse educata al silenzio e al guardarsi attorno sembrerebbero meno la persone in quota". E aggiunge: "Serve promuovere di più i luoghi sconosciuti"

"Overtourism? È la maleducazione a fare sembrare la montagna più affollata"

TRENTO. E' tornato in onda, dopo la pausa estiva, il programma di Rete 4 E' sempre Cartabianca, condotto dalla giornalista Bianca Berlinguer. Presente nel corso della puntata del 2 settembre, l'immancabile ospite Mauro Corona, scrittore e alpinista di Erto. 

 

Fra i vari temi affrontati, anche quello legato all'overtourism, partendo dall'esempio della Val Gardena e in particolare del Seceda, le cui fotografie e video di centinaia turisti in fila per prendere gli impianti (QUI ARTICOLO e VIDEO) hanno fatto non poco discutere. 

 

"Vado spesso in zona per scalare: tutti hanno il diritto di frequentare i posti belli. Il problema non è la ressa, perché se la ressa è educata, silenziosa e tranquilla va bene: c'è posto per tutti. La fretta e quella voglia di essere ovunque è legata ad alcuni luoghi in particolare, quei tre pubblicizzati come le Tre Cime, che ora sono invase".

 

"Adesso hanno cercato di regolare un po' gli afflussi ma il punto non è quello - prosegue l'alpinista -. Ci sono posti belli come le Tre Cime, belli come Ortisei o la Val Badia. Prendetevi la briga di andare a vedere la Val Cimoliana, che è la valle più bella del Pianeta. Ma chi sa dov'è la Val Cimoliana? Nessuno", conclude. 

 

"In zona i ristoranti e le osterie hanno chiuso perché nessuno sa dov'è". Secondo Corona sarebbe quindi necessario "disperdere" un po' il turismo, facendolo approdare (grazie alla pubblicità) anche altrove: "Serve promuovere di più i luoghi sconosciuti ma altrettanto belli. Sono la maleducazione, le immondizie, le urla e le radioline per ascoltare la partita a creare il caos: se tutta quella gente fosse educata al silenzio e al guardarsi attorno sembrerebbe meno la gente in quota". 

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