"Overtourism? È la maleducazione a fare sembrare la montagna più affollata", Corona: "Invece che pubblicizzare tre luoghi bisognerebbe promuoverne anche altri"
L'alpinista Mauro Corona: "Sono la maleducazione, le immondizie, le urla e le radioline per ascoltare la partita a creare il caos: se tutta quella gente fosse educata al silenzio e al guardarsi attorno sembrerebbero meno la persone in quota". E aggiunge: "Serve promuovere di più i luoghi sconosciuti"

TRENTO. E' tornato in onda, dopo la pausa estiva, il programma di Rete 4 E' sempre Cartabianca, condotto dalla giornalista Bianca Berlinguer. Presente nel corso della puntata del 2 settembre, l'immancabile ospite Mauro Corona, scrittore e alpinista di Erto.
Fra i vari temi affrontati, anche quello legato all'overtourism, partendo dall'esempio della Val Gardena e in particolare del Seceda, le cui fotografie e video di centinaia turisti in fila per prendere gli impianti (QUI ARTICOLO e VIDEO) hanno fatto non poco discutere.
"Vado spesso in zona per scalare: tutti hanno il diritto di frequentare i posti belli. Il problema non è la ressa, perché se la ressa è educata, silenziosa e tranquilla va bene: c'è posto per tutti. La fretta e quella voglia di essere ovunque è legata ad alcuni luoghi in particolare, quei tre pubblicizzati come le Tre Cime, che ora sono invase".
"Adesso hanno cercato di regolare un po' gli afflussi ma il punto non è quello - prosegue l'alpinista -. Ci sono posti belli come le Tre Cime, belli come Ortisei o la Val Badia. Prendetevi la briga di andare a vedere la Val Cimoliana, che è la valle più bella del Pianeta. Ma chi sa dov'è la Val Cimoliana? Nessuno", conclude.
"In zona i ristoranti e le osterie hanno chiuso perché nessuno sa dov'è". Secondo Corona sarebbe quindi necessario "disperdere" un po' il turismo, facendolo approdare (grazie alla pubblicità) anche altrove: "Serve promuovere di più i luoghi sconosciuti ma altrettanto belli. Sono la maleducazione, le immondizie, le urla e le radioline per ascoltare la partita a creare il caos: se tutta quella gente fosse educata al silenzio e al guardarsi attorno sembrerebbe meno la gente in quota".












