Tre serate per conoscere i parchi delle Dolomiti Unesco con la rassegna “Custodi di bellezza”. Padrin: "Importanti per la tutela di un patrimonio dell’umanità”
Al via tre serate dedicate ai parchi delle Dolomiti Unesco: la rassegna “Custodi di bellezza” ne racconta le caratteristiche paesaggistiche e geologiche attraverso 10 documentari. Roberto Padrin: "I parchi e le aree protette non sono solo scrigni di biodiversità e paesaggi mozzafiato, ma veri e propri custodi della bellezza e dell'integrità del territorio dolomitico"

BELLUNO. Al via tre serate di presentazione della rassegna “Custodi di bellezza”, che racconta i parchi delle Dolomiti Unesco: un reportage di 10 puntate per far conoscere le loro peculiarità paesaggistiche e geologiche, realizzato con lunghe sessioni di riprese in ambiente esterno e arricchito con interviste ai gestori dei parchi ed esperti di geologia. L’obiettivo è far conoscere i valori che hanno portato all’iscrizione delle Dolomiti nella Lista del Patrimonio mondiale UNESCO: la bellezza e unicità paesaggistica da un lato e l’importanza scientifica a livello geologico e geomorfologico dall’altro.
La rassegna è promossa dalla Provincia di Belluno per presentare i documentari realizzati da Ivo Pecile e Marco Virgilio (Ianus Image Project) per la Fondazione Dolomiti UNESCO, di cui l’amministrazione provinciale è socio fondatore. “I parchi e le aree protette - commenta il presidente Roberto Padrin - non sono solo scrigni di biodiversità e paesaggi mozzafiato, ma veri e propri custodi della bellezza e dell'integrità del nostro territorio dolomitico. La loro esistenza e la gestione attenta che ne deriva sono state fondamentali per il riconoscimento delle Dolomiti come Patrimonio mondiale. Sono queste aree che garantiscono la protezione del Bene, preservandone le caratteristiche geologiche e paesaggistiche uniche. Attraverso questa rassegna, vogliamo far comprendere al pubblico l'importanza di questi luoghi e il loro ruolo insostituibile per la tutela di un patrimonio che appartiene all'umanità”.
Saranno tre gli appuntamenti, ognuno dei quali ospita documentari scelti in base alla contiguità territoriale. Si parte il prossimo venerdì 25 luglio, alle ore 20.30, a Calalzo di Cadore – Località San Giovanni. Nell’ambito degli eventi del Premio Pelmo d’Oro, saranno presentati i documentari sul Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, istituito nel 1990 per volontà delle Regole per far fronte alle minacce legate allo sviluppo del turismo, e sul Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, il più grande dell’Alto Adige. Interverranno Michele Da Pozzo, direttore del primo, e Cesare Lasen, membro del Comitato scientifico della Fondazione.
Venerdì 12 settembre, invece, a Cesiomaggiore – Località Pradenich alle 20.30 ci sarà la proiezione dei documentari sul Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, con la direttrice Sonia Anelli, e sul Parco Naturale Dolomiti Friulane, con il direttore Graziano Danelin. Infine, venerdì 24 ottobre si passa ad Agordo dove, alle ore 20.45 nell’ambito della rassegna “Sere d’Autunno”, verranno proposti i documentari sul Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi (con la direttrice Sonia Anelli) e sul Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino (con il direttore Cristiano Trotter).
La rassegna è realizzata in collaborazione con la Fondazione Dolomiti UNESCO, i Comuni di Calalzo di Cadore, Cesiomaggiore e Agordo, la Sezione CAI di Agordo e i parchi naturali coinvolti, e in tutti gli appuntamenti sarà presente anche Mara Nemela, direttrice della Fondazione.











