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Trento
27 marzo | 20:00

Tutti gli animali di un paese in gestione a un solo pastore per salvare l'allevamento. E' il "modello Heidi e Peter 2.0" che però non ha preso quota: "Bloccati da una strada"

Il progetto pilota è stato avviato 5 anni fa nel Primiero per supportare i piccoli allevatori. L'iniziativa prevede la riqualificazione di una malga e il posizionamento di recinzioni per proteggere gli animali, anche dai grandi carnivori. Gli allevatori: "Il problema è legato alla burocrazia e non ci lasciano costruire una strada"

Tutti gli animali di un paese in gestione a un solo pastore per salvare l'allevamento

TRENTO. Il recupero di una malga per aggregare i piccoli proprietari del territorio e provare a tenere vivo l'alpeggio. Questo un progetto pilota che si cerca di sviluppare, con fatica, nel Primiero. Un'iniziativa che è stata denominata "modello Heidi e Peter 2.0".

 

"L'idea è di cambiare il modello degli hobbisti in quella zona per verificare se ci sono i presupposti per aiutare i piccoli allevatori con pochi capi". Queste le parole di Giacomo Broch, presidente della Federazione provinciale allevatori del Trentino. "La base di partenza è che non esiste un solo modo di portare avanti la zootecnia. Spazi, orografia e tipologia delle aziende cambiano da un'area a un'altra. Ogni zona deve trovare una soluzione sostanzialmente su misura all'interno della stessa cornice".

 

Ecco che nel Primiero è stato avviato un progetto pilota che però stenta a decollare. "Abbiamo ipotizzato questa iniziativa ormai 5 anni fa. Si è partiti con grande entusiasmo: la Provincia avrebbe supportato il piano", prosegue Broch. "Il tentativo è di recuperare una malga oggi in stato di abbandono e di creare un'aggregazione di piccoli proprietari". 

 

Da lì poi qualche intervento alla struttura e il posizionamento di recinzioni fisse "all'interno del pascolo e raggruppare i capi per poterli gestire e proteggere, anche dai grandi carnivori, in modo più efficace", spiega il presidente della Federazione provinciale allevatori. "Questa forma di aggregazione non può essere esportata ovunque ma può essere una risposta alle nuove sfide e all'evoluzione del settore". 

 

Una sorta di “modello Heidi e Peter 2.0” che prevede che tutti gli animali di un paese vengano dati in gestione a un pastore che si occupa in modo complessivo e professionale. Ma questo progetto stenta a essere messo a terra.

 

"C'è un problema in particolare di burocrazia, legato alla necessità di costruire una strada per raggiungere la malga. Un percorso di dimensioni limitate che però attraversa un'area dell'ente parco e non si riesce a ottenere l'autorizzazione. L'area, però, è in stato di abbandono e bisogna solo capire se si preferisce lasciare la zona così oppure aiutare la zootecnia con attenzione alla salvaguardia della montagna", conclude Broch.

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