Da Mauro Corona al re di Svezia, la val di Fiemme a tutta Olimpiadi: "Visibilità enorme nei mercati turistici di riferimento: tutto ottimo"
In questi giorni presenti i massimi vertici dello sport italiano, ministri del governo, anche dall'estero, come la Finlandia. In Trentino anche il re di Svezia. Si respira insomma entusiasmo nella regia del grandissimo evento in val di Fiemme. Il presidente di Nordic Ski, Pietro De Godenz: "I conti si tirano alla fine e ci sono ancora tanti giorni davanti a noi ma non neghiamo che per il momento siamo estremamente soddisfatti"

TRENTO. Il calendario è più che serrato, le gare si susseguono senza sosta e ormai diverse competizioni sono alle spalle delle Olimpiadi Milano Cortina e in val di Fiemme i primissimi bilanci sono estremamente positivi. Gli stress test del week end sono stati archiviati con successo: c'è l'atmosfera dei Giochi a cinque cerchi, pur in una doppia dimensione; la viabilità sembra reggere e il meccanismo, oliato dall'organizzazione di numerosi eventi internazionali, sembra funzionare a pieno ritmo (Qui il nostro racconto). In questi giorni presenti i massimi vertici dello sport italiano, ministri del governo, anche dall'estero, come la Finlandia. In Trentino anche il re di Svezia. Pure Mauro Corona non ha voluto rinunciare a un passaggio tra Tesero e Predazzo. Si respira insomma entusiasmo nella regia del grandissimo evento.
"Tutto ottimo", le parole di Pietro De Godenz, presidente del Comitato Nordic Ski. "L'organizzazione procede nel miglior modo possibile e non ci sono criticità. Le gare sono naturalmente di altissimo livello e praticamente gli eventi sono andati sold out con una bellissima cornice di pubblico e di tifo. I conti si tirano alla fine e ci sono ancora tanti giorni davanti a noi ma non neghiamo che per il momento siamo estremamente soddisfatti".

Giorni di grande affluenza e tutto è stato predisposto nei dettagli dal potenziamento del sistema sanitario (Qui articolo) ai monitoraggi costanti. Il tutto poi rafforzato dall'impegno e dalla passione dei tantissimi volontari, un valore aggiunto e un marchio distintivo del Trentino.
"C'è un gioco di squadra assolutamente forte, un sistema ormai collaudato che è un punto di forza", aggiunge De Godenz. "In questi giorni inoltre siamo intervenuti, anche con la Protezione civile, per sistemare gli ultimi dettagli e garantire un miglioramento sul fronte della gestione dell'evento".

A Predazzo fin qui il podio dell'individuale salto sci dal trampolino piccolo è composto da Anna Odine Stroem (Norvegia), Nika Prevc (Slovenia) e Nozomi Maruyama (Giappone), il maschile è stato appannaggio di Philipp Raimund (Germania), Kacper Tomasiak (Polonia) e quindi ex aequo Ren Nikaido (Giappone) e Gregor Deschwanden (Svizzera). La gara a squadre mista è stata vinta dalla Slovenia con alle spalle Norvegia e Giappone.
In quel di Tesero è andato in scena lo skiathlon 10 + 10 chilometri donne (Frida Karlsson - Svezia; Ebba Andersson - Svezia e Heidi Weng - Norvegia) e uomini (Johannes Klaebo - Norvegia; Mathis Desloges - Francia e Martin Nyenget - Norvegia), la sprint donne parla esclusivamente svedese (Linn Svahn, Joanna Sundling e Maja Dahlqvist) mentre tra gli uomini dietro il cannibale Klaebo ci sono gli Stati Uniti con Ben Odgen e ancora Norvegia con Oskar Vike.

"Oltre l'aspetto sportivo c'è anche un discorso promozione e visibilità", evidenzia De Godenz. "Una vetrina eccezionale sui mercati di riferimento a livello turistico. Le gare trentine sui canali della Repubblica Ceca per esempio hanno superato il milione di spettatori. Sono dati estremamente importanti e interessanti". A mancare un po' di azzurro, un movimento che sembra un po' in affanno.
"Attenzione però alle discipline di squadra", dice De Godenz. "Ci sono carte da giocare nelle staffette e c'è un gruppo giovane che cresce e di prospettiva. Credo che per il fondo nei prossimi anni si possano raccogliere soddisfazioni di livello. Le Olimpiadi in casa inoltre possono stimolare ulteriormente i nostri giovani a scoprire le discipline invernali. E' un investimento di prospettiva anche in questo caso".
C'è l'evento in senso stretto e poi sarà il tempo della legacy (Qui articolo). Intanto non è mancata, soprattutto a Tesero interessata da "zone rosse" molto più di Predazzo, qualche malumore tra limitazioni e aree blindate (Qui articolo). "C'è un po' da soffrire e tenere duro perché gli standard sono molto alti e stringenti ma la situazione sembra rientrata e sono state trovate diverse soluzioni per ridurre i disagi. Queste Olimpiadi sono un investimento strategico che non si limita all'oggi tra visibilità, servizi e infrastrutture ma dobbiamo essere bravi a sfruttare questo volano nel lungo periodo", conclude De Godenz.















