Trovato morto Luciano Capasso, 25enne ex militare della Brigata Folgore scomparso in montagna in una bufera di neve: ''Cieli blu, fratello''
Il giovane era scomparso da 5 giorni sulle montagne sopra San Moritz. La madre aveva anche offerto una ricompensa di 50mila euro a chi lo avesse ritrovato

ST. MORITZ. E' stato ritrovato senza vita Luciano Capasso, 25enne di Qualiano (provincia di Napoli) che era disperso da cinque giorni sulle montagne attorno a Saint Moritz. Il ragazzo si trovava nella famosa località turistica per lavoro, era infatti autista in un hotel, e il 18 febbraio era uscito per un'escursione in solitaria in quota quando sarebbe stato colto da una bufera di neve perdendo orientamento e rimanendo, forse, vittima di un incidente.
Da quel momento non si è più saputo nulla di lui tanto che la madre aveva anche comunicato che offriva una ricompensa di 50mila euro a chi avesse ritrovato il figlio. Le autorità svizzere avevano immediatamente avviato le ricerche a più riprese interrotte a causa delle avverse condizioni meteorologiche. In azione c'erano anche la Farnesina e il Consolato Generale a Zurigo in costante contatto con la famiglia del giovane scomparso e le autorità elvetiche.
La famiglia, distrutta dal dolore, ha confermato quest'oggi il ritrovamento del corpo del giovane attraverso l’avvocato Sergio Pisani, che ha sottolineato come Capasso “non fosse uno sprovveduto”, ma un ex militare addestrato per affrontare situazioni difficili, dotato di esperienza e attrezzatura adeguata.
La famiglia ha espresso l’intenzione di procedere quanto prima al rimpatrio della salma, mentre proseguono le verifiche delle autorità svizzere per chiarire tutte le dinamiche di quanto accaduto.
Questo il ricordo della Palestra Atlantide dove il giovane per anni si era allenato e aveva praticato Kung Fu.
La palestra Atlantide, con profondo dolore, saluta Luciano Capasso.
Un ragazzo straordinario che abbiamo visto crescere, allenarsi, impegnarsi ogni giorno con disciplina, rispetto e determinazione. Per dieci anni ha praticato Kung Fu con passione, calcando il tatami con una dedizione che andava oltre la semplice tecnica. Si distingueva non solo per i risultati sportivi, ma soprattutto per i valori umani che lo rendevano speciale. Il suo spirito, la sua disciplina e la sua calma interiore erano un esempio per tutti noi.
Ha scelto di servire il Paese entrando nella Brigata Folgore, portando con sé l’amor di Patria, il coraggio, l’onore e lo spirito di sacrificio che lo hanno sempre contraddistinto. Ed eri orgogliosissimo di mostrarmi il tuo bel basco amaranto ogni volta che venivi in palestra a salutarmi: nei tuoi occhi c’erano fierezza, entusiasmo e senso del dovere.
Oggi il nostro cuore è colmo di dolore. Dopo giorni di attesa e speranza, oggi è stato ritrovato privo di vita a Saint Moritz, a 2700 metri di altitudine. Nonostante il localizzatore avesse dato la posizione esatta, le difficoltà di accesso avevano reso impossibile l’intervento immediato. È un dolore profondo che ci tocca nel profondo, ma ricordiamo anche la forza e la determinazione che ti hanno sempre caratterizzato.
Ci stringiamo con immenso affetto alla tua famiglia, condividendo un lutto che colpisce profondamente tutta la nostra comunità sportiva.
Ti saluto come fanno i paracadutisti:
Cieli blu, fratello.
Resterai per sempre parte della famiglia Atlantide.












