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Il Rosatellum-bis passa a colpi di fiducia e il Movimento 5 stelle scende in piazza anche a Trento: "Brutta pagina di democrazia"

Dopo tre fiducie votate con ampia maggioranza, l'ultima è arrivata nella mattinata di giovedì 12 ottobre, mentre in serata è arrivato anche l'ultimo passaggio: il temuto voto segreto è stato superato. Filippo Degasperi e Andrea Maschio: "L'Italicum doveva evitare le coalizioni per garantire la governabilità, il Rosatellum invece guarda in direzione opposta"

Di Luca Andreazza - 12 ottobre 2017 - 22:01

TRENTO. Alla fine è arrivata la fiducia sulla legge elettorale, il Rosatellum. Un tentativo che arriva al traguardo dopo altri progetti falliti, dall'Italicum al ritorno del Mattarellum, dal sistema tedesco in varie salse all'altra versione del Rosatellum affondato in Parlamento a giugno scorso.

 

Dopo tre fiducie votate con ampia maggioranza, l'ultima è arrivata nella mattinata di giovedì 12 ottobre, in serata è arrivato anche l'ultimo passaggio: il temuto voto segreto è stato superato. Franchi tiratori disinnescati (66 alla fine) e via libera alla legge elettorale.

 

Anche a Trento non è mancata la manifestazione del Movimento 5 stelle. "Cerchiamo - commenta il consigliere provinciale Filippo Degasperi - di sensibilizzare i cittadini. L'approvazione di questa legge elettorale è stata fulminea, un'accelerazione improvvisa che non ha lasciato tempo alla popolazione di capirla. Un ricorso alla fiducia che lascia perplessi: gli altri due casi sono stati quelli di Mussolini e Degasperi con la 'legge truffa' che gli costò la carriera politica".

 

Diversi i punti critici messi in luce. "L'Italicum - spiega il consigliere provinciale - doveva evitare le coalizioni per garantire la governabilità, il Rosatellum invece guarda in direzione opposta. Un cambio di rotta in meno di un anno. I partiti storici si sono coalizzati non per il bene dei cittadini, ma per garantirsi le poltrone. Una legge elettorale contro il Movimento 5 stelle".

 

Una legge elettorale non digerita dai pentastellati anche nel metodo: "Non si può decidere a colpi di fiducia - dice il consigliere comunale Andrea Maschio -. Il Partito democratico non ha fatto bella figura, così come le posizioni poco coerenti di Lega Nord e Forza Italia. A questo si aggiunge anche il decreto salva-Verdini. Una brutta pagina di democrazia".

 

"Siamo soddisfatti - conclude Maschio - oggi c'erano tutti i portavoce del Trentino, i consiglieri a vario titolo e anche tanti attivisti, nonostante fosse un giovedì feriale e di fiera eravamo in tanti". 

 

 

 

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