Contenuto sponsorizzato

Anche in Trentino tutte le circoscrizioni ballano. Il Pd ammette la sconfitta e il centrodestra spera nella vittoria

Musi lunghi e preoccupati nelle sedi di Patt e Pd. Gilmozzi: "Se dati confermati risultati molto negativi". Il centrosinistra dà per persa la Valsugana e il centrodestra spera di spuntarla anche a Trento e Rovereto. Festeggiano i 5 Stelle

Di Donatello Baldo - 05 marzo 2018 - 01:24

TRENTO. Anche in Trentino l'attesa dei risultati finali è al cardiopalma. Nelle sedi dei partiti del centrosinistra autonomista il mix di sentimenti è di tristezza e preoccupazione. Italo Gilmozzi, segretario del Pd ammette la sconfitta: "Dato preoccupante, vincono i partiti di rottura, Lega e 5 Stelle". 

 

"Vediamo l'evoluzione ma il dato del Pd è un dato negativo, l'obiettivo era di essere il primo partito. Se sono confermati i dati, siamo poco più della metà dei grillini. I cittadini non si sono sentiti rappresentati dal Partito democratico".

 

"Il timore adesso è sui collegi trentini", ammette Gilmozzi. Una preoccupazione che condividono anche nella sede del Patt. Pochi i militanti riuniti attorno a un tavolo, con palmari e telefoni davanti al naso in attesa dei dati che arrivano dai rappresentanti di lista diffusi su tutti i seggi trentini.

 

"Cles è tutta in mano al centrodestra", annuncia un autonomista. "Bene - dice amaro un altro - possiamo chiudere e andare tutti a casa". Un dato che dice molto: il capoluogo della Val di Non, della valle di Franco Panizza, in mano al centrodestra significa molto. Significa che nulla è dato per certo

 

A due ore dalla chiusura dei seggi un solo dato è sicuro per quanto riguarda il Trentino: tutte le circoscrizioni di Camera e Senato sono in bilico, e pensare che tutte le rilevazioni davano incerto solo il collegio della Valsugana. Tutto il resto, stando ai sondaggi, era in mano all'alleanza Patt-Pd.

 

La Valsugana. Il collegio in cui si sono scontrati i big è data per persa, sia al Senato dove sembra sia in vantaggio Elena Testor di Forza Italia, sia alla Camera dove il vantaggio su Dellai sarebbe di Maurizio Fugatti della Lega. 

 

I dati sono ora soltanto quelli frammentari dei rappresentanti di lista che li inviano ai rispettivi partiti. Ma l'entusiasmo della Lega riunita nella sua sede di piazza Italia dice molto, come dice molto la tristezza e la preoccupazione che si respira nella sede del Patt e del Pd.

 

Anche Forza Italia si è riunita. Il coordinatore Manuali, con Mafioletti, Bottamedi e la candidata Donatella Conzatti, segue lo spoglio alla pizzeria Green Tower. I dati nazionali danno in vantaggio la destra sulla sinistra, ma brucia il probabile sorpasso della Lega

 

I 5 Stelle si sono dati appuntamento alla pizzeria Vesuvio. Sono il primo partito, volevano questo. Di Maio, secondo le loro previsioni, porterà al Capo dello Stato la lista dei ministri e chiederà un mandato esplorativo per formare un governo. E in quella lista c'è Riccardo Fraccaro, ministro per gli Affari regionali. Sono contenti, gli unici - assieme ai leghisti - che alzano i calici per dire evviva!

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 16 novembre 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

18 novembre - 12:56

La neve caduta in grandi quantità e appesantita anche da pioggia e temperature in risalita è instabile in molte zone. I tecnici: ''Al di sopra dei 2200 m circa gli abbondanti accumuli di neve ventata degli ultimi giorni sono instabili. Queste possono distaccarsi già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali e, a livello isolato, raggiungere grandi dimensioni''

18 novembre - 12:33

L'Azienda provinciale per i servizi sanitari: "Visite ambulatoriali e prelievi potranno subire qualche disservizio". Nel frattempo i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato un'assemblea sindacale per quanto riguarda le autonomie locali per venerdì 22 novembre dalle 9 alle 13 alla Sala della cooperazione in via Segantini a Trento

18 novembre - 12:38

Nel programma domenicale "Non è l'arena", condotto su La7 da Massimo Giletti, è andata in onda una discussione isterica sull'Alto Adige tra Vittorio Feltri e Michaela Biancofiore, decisamente poco utile alla causa della comprensione della realtà provinciale da parte del grande pubblico nazionale. Alla complessità si è preferita la cagnara, perché insulti e visi avvampati - conditi da gravi inesattezze storiche - fanno più audience

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato