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Assestamento, Rossi: ''Tesoretto frutto di politica responsabile''. Ma Borga: ''Manovra elettorale, i conti non tornano''

Il governatore convoca le Stelle Alpine per illustrare la manovra e orgoglioso spiega come sarà investito il cospicuo gruzzolo. Ma il consigliere di Civica Trentina fa le pulci ai dati: "Ci sarebbero gare in corso per ben 836 milioni di euro? Le cose non stanno proprio così"

Pubblicato il - 19 luglio 2018 - 12:52

TRENTO. Il presidente Ugo Rossi ha chiamato a raccolta i sui sostenitori nella sala della Circoscrizione Oltrefersina per l'illustrazione della manovra di assestamento di bilancio che tra pochi giorni dovrà passare il vaglio del consiglio provinciale. Con tanto di slide, ha spiegato orgoglioso come sarà utilizzato quel gruzzolo da quasi mezzo miliardo messo sul piatto

 

“Queste risorse non fanno parte di un tesoretto accantonato in previsione delle elezioni - spiega alla platea per rintuzzare le malelingue - ma sono il frutto della politica responsabile e lungimirante portata avanti in questi anni di governo autonomista. Risorse che investiremo sul territorio, che aiuteranno i nostri Comuni e le nostre aziende e che permetteranno la realizzazione di infrastrutture importanti, rendendo il trentino ancora più competitivo”.

 

Ugo Rossi ha poi indicato, come fosse già in campagna elettorale, le sette parole chiave per il Trentino del futuro: Autonomo, Responsabile, Competitivo, Solidale, Aperto, SostenibileEuropeo. Ha chiesto a tutti di contribuire con idee e proposte, lasciando anche la sua mail per chi volesse scrivere: info@ugorossi.eu.

 

La serata è stata chiusa da Franco Panizza, segretario delle Stelle Alpine: “I dati parlano chiaro. Queste non sono fake news ma rappresentano la situazione attuale del nostro Trentino. Una realtà migliore di quella che abbiamo dovuto affrontare all’inizio della legislatura".

 

"Gli autonomisti - ha concluso l'ex senatore guardando anche alla prossima scadenza elettorale - devono essere orgogliosi di quanto fatto e adesso dobbiamo dimostrare, assieme all’intera coalizione, la forza e la capacità di comunicare a tutti la nostra visione per il futuro della nostra Provincia”.

 

Ma su quei dati, anche su quello secondo cui ci sarebbero 836 milioni di euro impegnati nella infrastrutturazione del Trentino, interviene con la penna rossa Rodolfo Borga che scrive un comunicato stampa velenoso: "Dopo anni che hanno visto un crollo verticale delle risorse per gli investimenti, la Giunta provinciale sembra scoprire improbabili tesoretti fino ad ora gelosamente custoditi chissà dove".

 

"E more solito - spiega il consigliere - la propaganda parte lancia in resta, confidando che i Trentini abbocchino un’altra volta. Miracoli delle elezioni. Dunque - ragiona Borga - ci sarebbero gare in corso per ben 836 milioni di euro: se però uno si prende la briga di andare a ad approfondire, non pare proprio che le cose stiano così".

 

Prova a fare i conti della serva: "Pronte per la stipula del contratto sono gare per 147 milioni (il 17%). Quelle in corso ammontano a 124 milioni (il 15%). Quelle non ancora in corso valgono 118 milioni (il 14%). Ma vi è di più - sottolinea -  119 milioni riguardano servizi e forniture (14%) e, soprattutto, nel fantasmagorico conteggio sono comprese opere come la Loppio-Busa (gara peraltro vinta dalla sola concorrente un’impresa di Benevento) e la circonvallazione di Cles, di cui si parla da lustri, che da sole sommano 120 milioni".

 

"Propaganda allo stato puro - commenta -  finalizzata a gettare un po’ di fumo negli occhi, nell’imminenza delle elezioni provinciali". E nel post scriptum scrive questo: "Tra le gare in corso non hanno avuto il coraggio d’inserire anche quella per il NOT, azzerata dal Giudice amministrativo a causa del marchiano errore a suo tempo commesso dalla Giunta provinciale. Fatto trenta, avrebbero potuto fare trentuno".

 

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