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''Basta nomi dal Jurassic Park. Il nostro candidato è Fugatti''. Claudio Cia contro l'ipotesi Schelfi avanzata da Grisenti

Dopo le voci che vorrebbero alcune componenti del centrodestra affannate alla ricerca di un candidato alternativo, il consigliere di Agire interviene duramente: "La pazienza ha un limite, se c'è gente così noi ce ne andiamo"

Pubblicato il - 29 luglio 2018 - 12:48

TRENTO. "A tutto c’è un limite. Anche un movimento che ha dato prova di pazienza assoluta come Agire per il Trentino - afferma Claudio Cia - ad un certo punto deve dire basta". Il consigliere non ne può più dei nomi alternativi a Maurizio Fugatti per la candidatura alla presidenza, che nel centrodestra stanno emergendo da più parti.

 

"Se è vero quanto si va dicendo, ovvero che c’è chi vedrebbe bene alla guida della coalizione del centrodestra autonomista nientemeno che Diego Schelfi, oppure Ilaria Vescovi o Mauro Fezzi, allora significa che siamo ancora in balia di personaggi della politica ancorati al passato. Se tale notizia dovesse rivelarsi veritiera - osserva Cia - è scontato che noi non daremo mai il nostro benestare".

"Evidentemente qualcuno deve ritenere che certi nomi possano orientare magicamente mondi complessi come il settore bancario, industriale e cooperativo - spiega il consigliere - ma per una proposta di 'cambiamento' credibile sarebbe quantomeno bizzarro porre alla guida del centrodestra autonomista chi ha sempre fatto parte del sistema che ha assicurato al centrosinistra il mantenimento dello status quo per decenni".

 

Cia parla quindi di proposte "innaturali e irricevibili, che non possiamo permetterci di presentare al nostro elettorato". Una dura presa di posizione'preventiva', ancora prima che i nomi sopra citati siano stati ufficializzati da qualcuno. Una mossa che vuole 'tagliare alla radice' ogni possibile ipotesi alternativa a Fugatti.

"Noi confermiamo il nostro appoggio al sottosegretario Maurizio Fugatti, che in questo momento sta dimostrando umiltà e correttezza, confermando ancora una volta la bontà della nostra scelta. Se però qualcuno volesse proporre alla presidenza della Provincia nomi presi dal Jurassic Park della politica, Agire andrà considerato estraneo a quella coalizione". 

La goccia che ha fato traboccare il vaso, già colmo per le indiscrezioni che davano parte della coalizione prima su Geremia Gios, poi su Elena Testor, poi Ilaria Vescovi, sono stati i rumors insistenti che sono circolati ieri e che davano come possibile proposta quella dell'ex presidente di FederCoop Diego Schelfi, proposta avanzata direttamente da Silvano Grisenti.

 

"Siamo riusciti a creare un movimento di persone che guarda alla politica con rispetto e che non sono disposte a pagare qualunque prezzo per entrare in Consiglio provinciale. Fin dalla nostra nascita - sottolinea Cia - siamo stati l’unico movimento territoriale e civico ad essersi sempre dichiarato e schierato con il centrodestra".

 

"Il nostro obiettivo - osserva l'esponente di Agire - è quello di scardinare l’incancrenimento provocato al nostro Trentino da decenni di politica del centrosinistra, e non possiamo permetterci di dissipare la coerenza che ci appartiene e che i cittadini già ci riconoscono. Vale la pena spendersi per valori e principi senza i quali - conclude - non vale la pena stare in politica".

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