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No alla candidatura di Claudio Civettini: ''Ha tradito la Lega''. Se rimane il veto Civica Trentina potrebbe lasciare il centrodestra

Alessandro Savoi, presidente del Carroccio, pone la questione politica. Ma il consigliere accusato di tradimento: "Non sono l'unico che ha lasciato un partito per aderire a un altro". Nei prossimi giorni la decisione del Consiglio leghista

Di Donatello Baldo - 30 agosto 2018 - 19:21

TRENTO. "Non è un problema personale - spiega pacato ma fermissimo il presidente del Carroccio trentino Alessandro Savoi - qui si tratta di un problema politico. Claudio Civettini ha tradito la Lega, è stato eletto con la Lega e poi se n'è andato nella Civica Trentina. Adesso - spiega - non possiamo permetterci di averlo in maggioranza". 

 

Perché Savoi è sicuro della vittoria della coalizione di centrodestra, e non a caso parla di maggioranza. Se fossero convinti di perdere le elezioni, e andare di conseguenza in minoranza, sarebbe diverso: una volta eletti, ognuno per sé. Ma se dovessero arrivare al governo della Provincia Autonoma di Trento: "Cosa facciamo? Mettiamo Civettini in Giunta? Con Fugatti presidente che nemmeno gli parla Civettini a Fugatti?".

 

Un problema non da poco, che difficilmente si elimina con qualche accordino o con qualche intervento di mediazione. "Siamo buoni - dice Savoi - ma la Lega non dimentica". E soprattutto non vuole ripetere gli errori del passato. Un passato piuttosto recente: Civettini lasciò il gruppo, per approdare a quello guidato da Rodolfo Borga, circa un anno dopo l'elezione a causa di profondi contrasti proprio con l'allora segretario Fugatti.

 

"Ripeto - sottolinea Savoi - che il problema è tutto politico, nulla di personale. Nulla nemmeno nei confronti della Civica Trentina, di Rodolfo Borga. Anzi - ricorda Savoi - li abbiamo aspettati quattro mesi e siamo stati contenti di poterli avere all'interno della coalizione". Ma Civettini, no: a costo di perdere anche l'intera Civica Trentina. 

"Deciderà il Consiglio nazionale - spiega Savoi - ma l'orientamento, sentendo gli umori anche della base del partito, è quello del no, niente Civettini in lista con la Civica. Se la Civica decide di sostituirlo bene, altrimenti faremo a meno della Civica".

 

Ma cosa dice Borga? E cosa dicono gli altri della Civica? "Hanno fatto sapere che se poniamo il veto su Claudio Civettini loro non ci stanno". E Savoi è pragmatico: "Con loro si stravince, senza di loro comunque si vince". Sono sicuri di vincere, e a questo punto vogliono vincere bene, "senza il rischio di malumori, di litigi, di vecchie questioni che potrebbero ripresentarsi". 

 

Vecchie ruggini, insomma. "Io di ruggini non ne ho nemmeno l'ombra e al massimo - dice ironico Claudio Civettini - basta una spruzzata di Svitol". I consigliere di Civica Trentina, ex della Lega Nord, osserva pacatamente che non è l'unico che arriva da altri lidi.

 

"Da dove arriva Grisenti? Dalla Margherita. Walter Kaswalder? Dal Patt. Da dove arriva Franca Penasa? E Mario Casna? Proprio dalla Lega. E allora - sottolinea - qual è il problema politico?". Come a dire, il problema è personale. Anche se lui non insiste su questo e anzi ammette che ogni partito della coalizione "è legittimo che abbia la propria idea in proposito". 

 

Poi vedrà la coalizione cosa fare. "Dicano la loro anche gli altri", afferma Civettini. E aggiunge: "Però ricordiamoci che Civica Trentina ha fatto un accordo con il segretario Mirko Bisesti, presentato pubblicamente con una conferenza stampa". E propone un metodo: "Io sposo in pieno il motto della Lega Ognuno è padrone a casa propria. Anche Civica Trentina di scegliere i propri candidati". 

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