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Biancofiore contro Bezzi, Conzatti e Sgarbi: ''Colpa loro se Forza Italia è andata male''

"Hanno remato contro facendoci perdere voti". Il governatore, all'incontro azzurro con Maria Stella Gelmini, auspica una candidatura di coalizione per le elezioni suppletive dei collegi di Trento e Valsugana: "Ma non dipende da noi". Decide Roma

Di Donatello Baldo - 17 novembre 2018 - 20:01

TRENTO. Le bordate di Michaela Biancofiore arrivano dritte dritte e colpiscono i 'colpevoli' che hanno obbligato Forza Italia a un magro risultato sia a Trento che a Bolzano. Se la prende con Giacomo Bezzi e con Donatella Conzatti, quelli che secondo lei hanno remato contro. 

 

All'incontro di Forza Italia era presente anche l'ex ministra Maria Stella Gelimini e pure il nuovo governatore Maurizio Fugatti. "Arriverà anche il nuovo assessore all'istruzione Mirko Bisesti - ha annunciato la deputata bolzanina - così Maria Stella gli puoi dare qualche lezione visto che sei stata ministra proprio all'istruzione". 

 

Ma la foga di Michaela Biancofiore non ha tempo per attendere nessuno. "Abbiamo fatto una campagna elettorale con grande sforzo ma in una situazione limite". Ed ha elencato le 'calamità' che che si sono abbattute prima del voto del 21 ottobre: Giacomo Bezzi, Donatella Conzatti e pure il critico Vittorio Sgarbi.

 

"Vittorio Sgarbi che è venuto per ben due volte a fare campagna elettorale per una lista concorrente", intendendo la lista di Mauro Ottobre che correva in solitaria. "Una settimana prima abbiamo subito poi la scissione di un candidato, di uno che non è mai stato di Forza Italia, che si è candidato con l'Udc portandoci via 500 voti". E qui il bersaglio è Bezzi.

 

"Ma abbiamo avuto anche una senatrice - ha raccontato Michaela Biancofiore - che come sapete era tutti i giorni sul giornale per lavorare in favore del centrosinistra". E confessa: "Alle condizioni date dobbiamo anche essere felici di come sono andate le cose". 

 

E come sono andate? La deputata lo spiega con una serie di numeri sparati a raffica che secondo lei dimostrerebbero che Forza Italia non ha perso così tanto. "Gli italiani sono soltanto un terzo in Alto Adige, quindi l'1,2% di Bolzano è il 3,76% nazionale. Farà sorridere - ha poi aggiunto - ma abbiamo fatto comunque il 10% in più rispetto al 2013". 

 

"Anche il 2,82% di Trento è da rapportare al 10-12% dei sondaggi nazionali. E' chiaro che il 2,82% non è il 4 di 5 anni fa sul 22%. Lo capiscono tutti quanti questo". Ne è convinta, ed effettivamente in tanti facevano di sì col capo. 

 

All'incontro, dicevamo, anche il nuovo presidente Maurizio Fugatti che è stato presentato con entusiasmo. "Abbiamo contribuito tutti alla sua elezione", dice la deputata forse per sottolineare "la voglia di contribuire anche al governo di questo territorio". 

 

Il clima è 'coalizionale' nonostante a Roma la Lega sia al governo e Forza Italia sia all'opposizione. E nonostante la serata, con l'esponente azzurra salita dalla capitale sia giunta a Trento per parlare, male, della manovra di bilancio di Salvini e di Di Maio

 

Fugatti, a dimostrazione che i rapporti sono sereni e senza ombre, ha voluto auspicare l'intesa per le candidature sui collegi elettorali - di Trento e della Valsugana - che andranno al voto tra pochi mesi. "Anche se sappiamo che decideranno i leader nazionali". 

 

"Se qui saremo uniti non dipende da noi, non dipende da me e non dipende da Michaela: dipende da altri". Dice insomma che il rappresentante del territorio eletto con il voto uninominale lo decideranno Salvini e Berlusconi. Certo, fosse per lui di andrebbe uniti e lo spera per davvero. Ma ammette che le scelte sul Trentino saranno fatte a Roma

 

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