Devid Moranduzzo sarà candidato per la Lega alle Provinciali: ''Prima i trentini e se potessi chiuderei Cinformi già domani''
Attualmente è consigliere comunale di Trento, ha 34 anni e vive a Gardolo. A 17 anni si è avvicinato alla politica e poco dopo si è iscritto al partito di Salvini. Su Bossi dice: "Senza di lui non ci sarebbe la Lega''

TRENTO. Ha organizzato gazebo in ogni parte del Trentino poi è diventato consigliere circoscrizionale e infine dal 2015 consigliere comunale di Trento. Devid Moranduzzo, 34 anni di Gardolo, commerciante assieme al padre, sarà uno dei candidati della Lega per le prossime elezioni provinciali. “Mi hanno detto di mettermi in gioco – spiega - ed io ho accettato perchè amo il mio partito”.
Moranduzzo è pronto a questa campagna elettorale con la Lega? Da quanto fa parte del partito di Matteo Salvini?
Mi interesso di politica da quando avevo 17 anni e ho sempre simpatizzato per la Lega come idee e valori. Poi mi sono avvicinato nel 2007 e tesserato per la prima volta nella primavera del 2008. Diversi amici avevano deciso di entrare in questo partito e li ho seguiti. Fin da subito ho fatto un bel po' di gavetta, come è giusto che sia, partendo dai gazebo organizzati con altri in tutto il territorio con la pioggia, la neve e il caldo.
Ora dopo 3 anni di consiglio comunale ha deciso di candidarsi alle provinciali del 21 ottobre.
Si, mi è stato chiesto dal partito ed io ho ovviamente accettato e mi sono messo a disposizione. Candidarsi non è una decisione semplice anche perchè la campagna comporta un impegno non indifferente che però sono contento di portare avanti.
Se verrà eletto si dimetterà da consigliere comunale e andrà in Provincia?
Innanzitutto raccogliere voti non è così semplice. Credo di aver lavorato bene in questi anni e magari per questo avrò la fortuna di raccoglierne parecchi. Se fossi eletto farò quello che mi chiede il partito.
Ha iniziato a fare politica attiva fin da giovane, ma non ha mai avuto la curiosità di frequentare il centro sociale?
No, io frequentavo i campi da calcio e i parchi. Quando non avevo impegni con i miei passavo i pomeriggi con gli amici e non certo nei centri sociali. Fino a 18 anni di rado mi è stato concesso uscire di casa la sera e comunque avevo orari ben precisi da rispettare.
Lei ha 34 anni e la Lega oggi sembra rappresentare la sua vita. Come è cambiato questo partito negli ultimi tempi?
Sono cambiati i tempi, i problemi sono diventati diversi. Autonomamente Salvini è riuscito a portare avanti un movimento che fino a pochi anni fa sembrava perduto. Salvini è riuscito ad emergere portando questo partito a percentuali altissime. A lui deve essere dato il merito di aver portato avanti un partito, cosa che invece altri non riescono. Riesce a stare sempre in mezzo alla gente, non si ferma mai, ha rappresentato il cambiamento ed è riuscito a coinvolgere trasversalmente sia persone giovani che anziani, raccogliendo le problematiche più varie dal lavoro alle pensioni a tanto altro.
E Umberto Bossi?
Lui è intoccabile, è il presidente della Lega. Se non ci fosse stato Bossi, la Lega oggi non ci sarebbe. Ma sono cambiati i tempi.
Anche la Lega Trentina in questi anni è cambiata. Cosa è successo?
Abbiamo semplicemente seguito quello che sta facendo Salvini. Abbiamo aumentato gli iscritti perchè in tanti hanno capito che la Lega tutela il cittadino onesto, quello che paga le tasse. Quel cittadino che vuole lasciare ai figli un Trentino migliore. Non abbiamo mai detto no alle persone che non sono italiane e che vogliono farsi la tessere. A Gardolo, non molto tempo fa, abbiamo fatto anche una tessera ad un ragazzo albanese che stima Salvini.
Il centrosinistra anche in Trentino sembra in difficoltà mentre il centrodestra non ha particolari problemi. Come spiega questa situazione?
La differenza tra centrodestra e centrosinistra è che noi abbiamo un leader a livello locale che è Maurizio Fugatti riconosciuto da tutti. Ha esperienza e si è meritato questo sostegno. Nel centrosinistra invece c'è un grande calderona dove non si capisce più nulla e litigano per avere una sedia. In questi anni non hanno fatto nulla per i trentini. Hanno promesso tante cose in campagna elettorale nel 2013 e poi nelle comunali del 2015 e tante non sono state fatte o portate a termine. Il centrosinistra ha attuato politiche fallimentari come la chiusura dei punti nascita nelle valli. I cittadini non si fanno abbindolare e non andranno a votare chi si è comportamento in questo modo.
Noi siamo stati presenti sul territorio, abbiamo fatto centinaia di gazebo e loro invece arriveranno le ultime due settimane solo per chiedere il voto. Questa è la differenza tra noi e loro.
Parliamo un po' di programma. Quali sono i punti importanti da portare avanti?
Innanzitutto abbiamo bisogno in questo momento di politiche serie che possono aiutare i trentini nell'affrontare le proprie giornate. Parlo delle difficoltà nel prendere un appartamento Itea, avere le agevolazioni provinciali o comunali. Poi dobbiamo lavorare sull'ambiente perchè è una risorsa importante. La sanità deve essere un servizio che deve essere assicurato a tutti i trentini e a tutte le persone che ne hanno bisogno con qualità alta. Servono agevolazioni per i ticket, asili nido gratis.
Ci dobbiamo impegnare poi per mettere in campo politiche che consentano ai nostri giovani di rimanere qui e non di emigrare. Stop alla burocrazia. Il Trentino deve diventare la Svizzera d'Europa.
Uno dei vostri cavalli di battaglia è la sicurezza.
Si perchè in questi anni si è fatto poco. Avevamo richiesto il presidio fisso dell'esercito ma fino ad oggi non si sa nulla e il sindaco sembra non aver avviato alcuna comunicazione con il commissario del governo e con il ministro Salvini. Il cittadino deve girare tranquillamente in tutte le piazze e le vie della città.
In questi anni a gestire la sicurezza è stato un questore che ora però avete come candidato nella vostra coalizione.
A me interessa la Lega e non voglio parlare di altri candidati.
E Cinformi?
Io lo chiuderei domani mattina se potessi. Chi viene in Italia si deve comportare bene e se paga le tasse e rispetta gli altri non ha alcun problema.
Come Lega vi siete occupati anche della questione centro islamico a Trento. Lei è contrario ad un luogo di preghiera per i musulmani?
Sono contrario a qualsiasi luogo di culto islamico perchè credo che in questo momento non sia la prima priorità. Anche perchè abbiamo visto quanti problemi hanno creato in tutta Europa. E' giusto preoccuparsi di altri problemi. Alle volte, specialmente gli islamici, pensano prima alla religione e mettendo al secondo posto il lavoro. Io credo invece che sia più importante lavorare e avere una casa. Oggi i trentini hanno come primo pensiero quello di riuscire a lavorare e di avere un luogo dove dormire e stare con la propria famiglia.
E come la pensa invece sulle coppie omossessuali?
Su questa domanda ti rispondo che ognuno può amare chi vuole. Sono però contrario per le coppie omosessuali all'adozione dei bambini, non sono favorevole ai matrimoni tra persone dello stesso sesso. Poi se una coppia di omosessuali si ama, sono contento per loro.
E se vedesse due uomini baciarsi in pubblico come reagirebbe?
Io non li ho mai visti e non mi sono mai posto il problema. E comunque non mi interessa affrontare l'argomento perchè ci sono questioni più importanti.












