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| 22 ott 2018 | 20:37

Elezioni, Luca Zeni: ''Uniti si poteva giocare la partita fino in fondo", Paolo Zanella: ''Giornata triste per il Trentino"

“Il M5S c’è. Senza fare alleanze, incassare grossi finanziamenti per la campagna elettorale e avere il sostegno dei media siamo riusciti a confermare sostanzialmente i consensi in Alto Adige e ad aumentare quelli in Trentino” è invece il commento sul risultato ottenuto dal Movimento 5 Stelle in Trentino e Alto Adige da parte del ministro Riccardo Fraccaro

di Redazione

TRENTO. “Rimane il rammarico per un percorso che ha agevolato questo esito, facendo perdere credibilità a tutto il centrosinistra. Uniti si poteva giocare la partita fino in fondo: la responsabilità di aver scelto la via dei personalismi e della frammentazione è enorme”. Luca Zeni, rieletto oggi consigliere provinciale del Pd, commenta in questo modo nella propria pagina facebook il risultato di queste elezioni.

 

Parla di un “risultato netto” ed è giusto che “chi vince le elezioni possa governare senza scuse”. L'ex assessore provinciale alla Salute, si complimenta con Fugatti e la Lega che ora avranno la responsabilità delle scelte e del futuro della nostra comunità.

“Il Trentino si colloca dentro una corrente nazionale – spiega Zeni - che sta attraversando tutto l'Occidente; sono cambiati gli schemi interpretativi della realtà, e i partiti riformisti devono trovare nuove chiavi di lettura. Sarà il lavoro, duro, che dovremo fare nei prossimi anni, la ricostruzione prima di tutto di una cultura politica”.

 

Luca Zeni in queste elezioni è riuscito a portare a casa 2936 preferenze. “Non era scontato per me – spiega - avendo dovuto gestire alcune delle competenze più delicate (sanità e profughi su tutto), che sono state oggetto di forti strumentalizzazioni (e non mi consolerà di certo vedere che la demagogia di chi ha usato temi così delicati non avrà seguito nei fatti). Continuerò a lavorare con l'impegno di sempre, con una opposizione che sarà sempre nel merito e costruttiva”.

 

A mancare l'elezione è stato invece il candidato di Futura, Paolo Zanella che ha parlato di “giorno profondamente triste per il nostro Trentino”.

 

Per la prima volta il centrodestra prende le redini del governo provinciale. “Tutti sono giustamente preoccupati che i leghisti non ne siano in grado, perché mancano di cultura amministrativa e sappiamo cosa stanno combinando a Roma. Inoltre con Fugatti/Salvini è a rischio la nostra autonomia, lo strumento più prezioso che possediamo. Io sono però più preoccupato per altro”.

 

Per Zanella, la Lega che da oggi ci governerà “incarna una destra razzista, xenofoba, omofoba, misogina. Io mi sono candidato per questo, per portare avanti i valori di laicità, libertà e uguaglianza. Per difendere i diritti civili e sociali. Non ce l'ho fatta e di questo mi scuso con tutti e tutte quelli/e che ci hanno creduto. Avrei voluto fosse una vittoria collettiva, almeno questa, vista la debacle generale. Portare una voce resistente dentro il Consiglio era per me la cosa più importante oggi”.

 

Paolo Zanella afferma di “avere paura per il futuro”. “Credo sia normale – spiega - credo che chiunque tenga ai valori di uguaglianza, inclusione e solidarietà sia preoccupato. Ma abbiamo il dovere morale di andare oltre al paura. Di capire cosa si sia rotto nella nostra comunità, di dialogare con le persone, di ricostruire. Di resistere dentro e fuori dall'Aula”.

 

“Il M5S c’è. Senza fare alleanze, incassare grossi finanziamenti per la campagna elettorale e avere il sostegno dei media siamo riusciti a confermare sostanzialmente i consensi in Alto Adige e ad aumentare quelli in Trentino” è invece il commento sul risultato ottenuto dal Movimento 5 Stelle in Trentino e Alto Adige da parte del ministro Riccardo Fraccaro.  Un risultato, ha affermato, "che ci spinge a lavorare con rinnovato impegno per migliorare gli obiettivi. Ci rivolgeremo a chi non ci ha votato e a chi si è astenuto per spiegare le nostre idee per l’autonomia. Il centrodestra si presenta come un’accozzaglia di partiti e partitini, Pd e Forza Italia dimezzano i propri voti e le sedicenti forze autonomiste ne escono fortemente ridimensionate. Ora vedremo come governeranno. Il M5S, mantenendo la propria coerenza, entrerà nei Consigli provinciali con i suoi portavoce che terranno alta la bandiera del cambiamento. A loro - conclude Fraccaro - rivolgo l'auspicio di un proficuo lavoro sempre nell'interesse dei cittadini”.

 

 

 

 

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