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Fugatti: "Gios? Non ho capito la sua proposta. La petizione di Dallapiccola sui lupi? Un gravissimo errore politico"

Il parlamentare della Lega a ruota libera su alleanze e prospettive di governo provinciale: "Ugo Rossi non ha credibilità, parleremo solo con i veri autonomisti"

Di Luca Andreazza - 27 marzo 2018 - 08:51

TRENTO. "Ugo Rossi cerca di smarcarsi dalla coalizione di centrosinistra? Noi non possiamo far altro che chiudere la porta, non riesco a capire che credibilità abbia", queste le parole di Maurizio Fugatti in vista delle provinciali e i possibili assetti di governo, che per il momento fa melina rispetto alle voci che darebbero il segretario del carroccio trentino in pole position per correre al massimo scranno provinciale.

"Ritengo che sia ancora prematuro - dice il leghista - parlare delle prossime elezioni in ottobre, ma sono un uomo del centrodestra e sono a disposizione di partito e coalizione". 

 

E' ancora presto, il quadro fluido, ma iniziano comunque a prendere forma ipotesi e ammiccamenti. Alleanze che un giorno ci sono, mentre quello dopo già sono svanite.

 

A proposito di smarcamenti, il presidente Ugo Rossi mette in discussione la coalizione di centrosinistra. Il Patt sarebbe pronto a cambiare schema: l'alleanza viene al secondo posto rispetto gli interessi del Trentino. Un'ipotesi che può essere vista come un'apertura alla Lega.

Non possiamo far altro che chiudere la porta, non riesco a capire la credibilità che può avere il governatore. A questo aggiungo che la formula del centrosinistra è consolidata e non vedo come possano proporre un governo alternativo. Hanno preso una bella botta e sono solo schermaglie per alzare il tiro e il prezzo: vuole continuare a fare il presidente. A noi interessa dialogare esclusivamente con i veri autonomisti. Inoltre tanti elettori dell'area autonomista ci hanno votato alle ultime elezioni e credo che potranno rifarlo anche quest'autunno.

 

Il centrodestra è ancora galvanizzato per il 'cappotto' e se nel centrosinistra ci sono alcune schermaglie, il candidato presidente del centrodestra è ancora un punto interrogativo: squadra che vince non si cambia?

La fiducia è sicuramente alta e una coalizione unita e compatta può fare bene. Un centrodestra che però deve continuare a interpretare e rappresentare le istanze e i problemi dei cittadini. Non serve che il presidente Ugo Rossi ci spieghi le differenze tra elezioni provinciali e nazionali, ma gli ultimi risultati sono comunque frutto anche del governo dell'amministrazione. Chiaro, resta un partita difficile, ma assolutamente contendibile. 

 

E adesso si è inserita anche la proposta di Geremia Gios (Qui articolo). Il centrosinistra sembra essersi voltato dall'altra parte. I consiglieri Walter Kaswalder e Rodolfo Borga sembrano invece interessati, il movimento di Agire e Claudio Cia sembrano distanti. La Lega che posizione prende?

La fiducia intorno al centrodestra è alta e la base di partenza resta l'ultimo schieramento. E' un nostro compito e dovere valutare tutte le opportunità, compreso il perimetro di centrodestra e civiche. Sinceramente però non ho ancora ben capito quale sia concretamente la proposta di Gios, ma siamo pronti a parlare con chiunque. 

 

Un Patt che sembra sempre di più di lotta e governo. Tra le ultime uscite quelle dell'assessore Michele Dallapiccola in materia di lupi tra affermazioni e petizioni che inseguono le vostre tematiche (Qui articolo). Forse si è dimenticato però che il segretario del suo partito era segretario all'ambiente nell'ultimo governo (Qui articolo).

Fermo restando che sarà difficile fare peggio a livello provinciale e parlamentare nella gestione dei lupi, sono contento per il cambio di rotta. Evidentemente però sono confusi e anche in questo caso non riesco a considerare credibili le sue parole: prima dice che i grandi carnivori sono un valore aggiunto, che ci sono i rimborsi, che basta fare i recinti e poi si inventa le petizioni. Una situazione ridicola. 

 

Petizione che non sta andando benissimo, rispetto a quella dell'omologo altoatesino, ma soprattutto a quella della Lav.

L'assessore Dallapiccola ha commesso un grave errore politico, un'uscita davvero poco felice. Le criticità in materia lupo tra Alto Adige e Trentino sono gli stessi, solo che la petizione proposta dall'assessore altoatesino ha raggiunto le 20 mila firme, quelle del rappresentante trentino si ferma a 2 mila. E' una questione evidente di credibilità. Se guardiamo al confronto con quella della Lav è ancora più impietoso e sottolineo la mancanza di strategia nell'esporsi in questo modo, soprattutto in internet. Normale che se ti apri al panorama nazionale in questo modo sei costretto a rincorrere e ti fai deridere in giro: se vuoi raccogliere le firme ti sporchi le scarpe e organizzi gazebi e incontri: siamo stati i primi a muoverci in questo senso per il punto nascita di Cavalese (Qui articolo), una vicenda che intendiamo continuare a monitorare. Forse dovrebbe fare un passo indietro, ma speriamo che siano gli elettori a dimissionare l'attuale governo provinciale in ottobre. 

 

A Roma invece ora ci sono i presidenti di Camera e Senato, il prossimo passo è quello delle consultazioni per l'incarico di Governo.

In questi primi giorni la Lega si è dimostrata veloce e efficiente. Abbiamo anche sparigliato le carte per sbloccare la situazione e dotare il Parlamento delle figure principali. La coalizione è uscita vincitrice, ma abbiamo mostrato un atteggiamento molto democratico, in quanto abbiamo coinvolto il Movimento 5 stelle in virtù del risultato: una scelta per valorizzare il loro importante bacino di voti e rispettare gli elettori. Ora si lavora per il premierato a Matteo Salvini, un leader preparato e presente anche a livello territoriale.

 

 

 

 

 

 

 

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