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I 'piccoli' partiti alle prese con la raccolta delle firme. Gazebo in piazza e porta a porta ma sono in molti ad avercela fatta

Forza Nuova, Casa Pound, Potere al Popolo, Popolo della Famiglia e Partito comunista. Devono raggiungere le 375 sottoscrizioni ma lo scoglio vero sarà il 3% dei consensi per poter entrare in Parlamento

Pubblicato il - 20 gennaio 2018 - 21:20

TRENTO. Lo scoglio delle firme sembra sia stato superato da tutti quei partiti che vogliono presentarsi alle elezioni ma non sono presenti in Parlamento. Forza Nuova, Casa Pound, Potere al Popolo, Popolo della Famiglia. Ma in città, nel tentativo di raccogliere sottoscrittori, si sono visti pure i comunisti di Marco Rizzo.

 

Scortati da un'imponente schieramento di polizia per evitare che succedesse come l'ultima volta, quando sono stati assaliti da anarchici e da esponenti del Centro sociale Bruno, i militanti di Forza Nuova hanno montato il loro gazebo in via Manci.

 

"Grazie ai numerosi cittadini di Trento - scrivono sulla loro pagina Facebook - che anche oggi, con grande senso di responsabilità, hanno apposto la loro firma all'unica lista veramente in grado di far risorgere e far ripartire la nostra Italia".

 

Si firmano "Dio Patria e Famiglia" e danno appuntamento a Rovereto e a Riva, per le prossime iniziative di raccolta firme: l'obiettivo, anche per loro, è arrivare alla soglia delle 375 per la Camera e altrettante per il Senato.

 

Della stessa area politica Casa Pound, che però non ha allestito alcun gazebo e le firme le ha raccolte all'interno della propria sede. "Ne abbiamo raccolte tra le 250 e le 300 solo oggi - afferma filippo Castaldini - ma andremo avanti ancora". 

 

A detta loro ce l'hanno fatta, anche perché saranno aggiunte a quelle raccolte in Sudtirolo, perché la circoscrizione elettorale è regionale. Non si sa invece quante ne abbiano raccolto il Partito comunista di Marco Rizzo.

 

Oggi, in largo Carducci, c'erano anche gli esponenti del Popolo della Famiglia, anche loro alle prese con le sottoscrizioni della lista. "Siamo a buon punto - affermano - ma oltre ai banchetti le raccogliamo anche all'interno di aziende e tra conoscenti e sostenitori". 

 

"Il numero delle firme non sono un problema - afferma Antonia Romano di Potere al Popolo - sono in molti quelli che arrivano al banchetto e sono molti anche i militanti che fanno il porta a porta. Più che altro - spiega - l'allestimento dei gazebo serve per farci conoscere, per stare a contatto con le persone". 

 

Insomma, sembra che lo scoglio della raccolta delle sottoscrizioni per presentare le candidature sia facilmente superabile. Lo scoglio vero, per i partiti più piccoli e per quelli che sono nati da poco, è quello del 3%, la soglia che dev'essere superata per la ripartizione dei seggi". 

 

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