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''Impronte digitali per i dipendenti pubblici'', la proposta Bongiorno. La Flp: ''Un po' estrema ma via libera ai monitoraggi interni''

Visto che la piaga dei delinquenti del cartellino non accenna a diminuire la ministra lancia la proposta. La Federazione lavoratori pubblici del Trentino Alto Adige: "Ben vengano i controlli così la politica si accorgerà della scarsa attitudine e/o impreparazione di una parte dell’attuale dirigenza pubblica, in alcuni casi raccomandata"

Di Luca Pianesi - 25 giugno 2018 - 19:22

TRENTO. "Impronte digitali per i dipendenti pubblici''. Lo ha proposto il ministro della pubblica amministrazione Giulia Bongiorno per combattere il fenomeno dei ''furbetti del cartellino''. Una proposta estrema che  ha trovato l'opposizione netta di Cisl, Cgil e Uil ma non di tutte le associazioni di rappresentanza dei lavoratori. Alcuni sindacati, anzi, si sono trovati d'accordo nel riformare almeno in parte il settore della pubblica amministrazione, almeno per quanto riguarda l'altra proposta dell'ex parlamentare di Alleanza Nazionale: "Faremo ispezioni a sorpresa''. Il sindacato della Federazione lavoratori pubblici del Trentino Alto Adige spiega che soprattutto in merito a quest'ultima decisione ci potrebbe essere concordanza d'intenti.

 

"La rilevazione biometrica con impronte digitali, al fine di impedire che venga strisciato il cartellino da qualcun altro appare un po' troppo esagerato e piuttosto scenografico - spiega la Fpl - anche se siamo d'accordo per attivare severi controlli sui posti di lavoro". Il tutto, ricorda la Federazioni lavoratori pubblici, aggiungendo che l'assenteismo non è una ''prerogativa'' dello Stato. "A nostro avviso - spiegano - le Pubbliche Amministrazioni possono intervenire strutturalmente sull’odioso fenomeno, rinforzando e potenziando i controlli sul personale con gli appositi Audit interni, per verificare quotidianamente la presenza in servizio del personale. Noi, da molto tempo, in tutte le riunioni sindacali con il personale, raccomandiamo un comportamento esemplare sull’uso del proprio badge e sulla regolarità delle timbrature, rammentando che con le leggi vigenti, l’omessa e/o fraudolenta attestazione di presenza in servizio, è punita con il licenziamento in tronco".

 

"Segnaliamo - aggiungono - che purtroppo, qualche Amministrazione, a tutt’oggi non si è ancora dotata di lettori di badge ed usa ancora il foglio presenza. Strumento che, teoricamente, potrebbe favorire qualche stupido sotterfugio. Siamo invece in sintonia con il ministro Bongiorno quando annuncia che darà incarico ai suoi ispettori e specialisti per verificare i modelli organizzativi degli Uffici e per riscontrare le inerzie che si annidano al loro interno. Ebbene, finalmente, forse, la politica si accorgerà della scarsa attitudine e/o impreparazione di una parte dell’attuale dirigenza pubblica, in alcuni casi raccomandata, che, purtroppo, produce enormi danni negli apparati della Pubblica Amministrazione e che andrebbe immediatamente rimossa".

 

Insomma la Flp invita il ministro Bongiorno ad attivare solertemente un monitoraggio degli uffici pubblici "che - aggiungono - versano in gravi condizioni di carenze di organico, soprattutto in alcune regioni del nord Italia, in modo tale da rendere utile ed efficace l’azione dei suoi ispettori, per razionalizzare le risorse umane disponibili nei vari settori della pubblica amministrazione e per avviare procedure concorsuali atte a far funzionare degnamente i predetti Uffici Pubblici".

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