Scendono in campo il fondatore del Family Day e Magdi Cristiano Allam: uno con Fratelli d'Italia l'altro con la Lega
I due schierano le loro ''paure'' (per l'uno è il gender per l'altro è l'Islam) e le mettono al servizio delle campagne elettorali di "L'Alto Adige nel cuore'' in un caso e del leghista Nevola nell'altro

BOLZANO. Dal fondatore del Family Day Massimo Gandolfini al discusso giornalista Magdi Cristiano Allam. Le destre si mobilitano in Alto Adige e mettono in campo due professionisti della ''paura''.
Da un lato c'è Fratelli d'Italia che agita lo spettro del gender e spiega con un comunicato stampa che il 9 ottobre a Bolzano ci sarà nientepopodimeno che il fondatore del Family Day (per un convegno su vita e famiglia) il neurochirurgo e psichiatra "che si oppone - scrivono quelli di Fratelli d'Italia - al relativismo che sta minando le colonne portanti della nostra società". Per intenderci uno che pochi mesi fa spiegava in televisione (The Match Canale9) che ''l’omosessualità è un disturbo di tipo biopsicosociale, un disturbo identitario. Le persone che hanno un orientamento omosessuale maschile e femminile, statisticamente rivelano delle problematiche di ordine psichiatrico''.
E quindi giù con un po' di sana ''paura'' (in apnea, visto che in tutta la frase hanno pensato bene di inserire un solo punto). ''Dopo l’approvazione delle leggi sulle cosiddette 'unioni civili' e il 'divorzio breve' - scrivono quelli di Alto Adige nel cuore, Fratelli d'Italia - mentre la scuola e la società civile sono prese d’assalto dall’ideologia del gender, dalle proposte di legge su eutanasia e matrimonio egualitario, Diego Salvadori ed il consigliere comunale Marco Galateo introdurranno la relazione del prof. Gandolfini con la quale si intenderà fare il punto sull’eredità politica lasciata dal passato governo di centrosinistra indagando l’importanza della ripresa valoriale ripartendo dalla famiglia, pilastro della nostra società e luogo ideale per custodire la vita. Partendo dalle esperienze maturate nel corso dell’ultima legislatura provinciale interverrà alla serata il consigliere Alessandro Urzì".
Magdi Cristiano Allam, invece, non ha bisogno di presentazioni. Passato dall'Islam al Cattolicesimo è rimasto deluso anche dalla Chiesa perché troppo tollerante, a suo dire, proprio con l'Islam ed è diventato uno dei paladini degli ultracattolici più duri e intolleranti. Lui affida a Facebook un video messaggio di sostegno al candidato e consigliere leghista alle provinciali altoatesine Luigi Nevola che descrive con queste belle parole: ''Un giovane modello sul piano della solidità dei propri valori - spiega - della passione per la causa dei più bisognosi per la forza del suo impegno politico". Ma poi ecco la scivolatina di ''paura'', immancabile. ''Lui (Nevola ndr) mette al primo posto la tutela della famiglia naturale, la salvaguardia alle nostre radici culturali cristiane in contrasto all'integralismo islamico che attenta alla nostra civiltà laica e liberale''.
Insomma, contro l'Svp, in Alto Adige serve la ''paura'' che sia del gender o dell'Islam non importa, purché paura sia.












