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''Se De Gasperi fosse in vita sarebbe iscritto a Forza Italia'', Michaela Biancofiore lancia la campagna elettorale a Trento con Gasparri

L'ex ministro oggi a Trento per sostenere Fugatti: "Qui un sistema efficiente si è trasformato in assistenzialista e clientelare. Serve un ricambio". Duro il commento sul Def: "Non lo voteremo, spero che la Lega rompa il connubio con il M5S e segua la via trentina di una coalizione tradizionale di centrodestra"

Di Giuseppe Fin - 28 settembre 2018 - 19:35

TRENTO. “Se oggi De Gasperi fosse in vita sarebbe iscritto al Partito Popolare Europeo e quindi a Forza Italia”, ad esserne sicura è l'onorevole Michaela Biancofiore e lo ha detto in maniera chiara oggi in piazza Cesare Battisti alla presentazione della lista di Forza Italia con la presenza dei candidati, del senatore Maurizio Gasparri e del candidato presidente per il centrodestra Maurizio Fugatti.

 

La bionda pasionaria di Forza Italia ha spiegato che il partito di Berlusconi è la “vera culla dell'autonomia”. “Quella vera – ha continuato - quella che aveva fatto di Trento e del Trentino il capoluogo dell'autonomia regionale. Se c'è chi è depositario del valori e dei principi della miglior Democrazia Cristiana, questa è Forza Italia senza possibilità di smentita”.

In piazza Battisti questo pomeriggio Forza Italia ha presentato la lista di candidati per le elezioni provinciali che si terranno il 21 ottobre. Molti i volti conosciuti a partire dal coordinatore Maurizio Perego, dalla consigliera provinciale Manuela Bottamedi, il giornalista Alessio Kaisermann, la candidata Alessandra Gnesetti, “donna coraggiosa – l'ha definita la coordinatrice regionale di Forza Italia – nel denunciare il malaffare”, e tanti altri. Michaela Biancofiore si è scagliata anche contro il monumento commemorativo di Mauro Rostagno, vittima della mafia. Una croce alta 18 metri da collocare in sua memoria nel Parco delle Albere. “E' uno sperpero di denaro pubblico” ha chiosato la coordinatrice. “La prima cosa da fare quando Fugatti diventerà presidente – ha affermato – sarà quella di toglierlo subito. Magari è di competenza del Comune ma noi gli daremo un suggerimento visto che comunque lo conquisteremo dopo la Provincia”.

 

Rivolgendosi poi ai trentini, Michaela Biancofiore ha affermato che “i protagonisti della tanto vituperata autonomia non sono stati i trentini ma i partiti della magnadora. I partiti – ha chiarito – che si sentivano padroni dell'autonomia. Noi invece vogliamo restituirla al popolo trentino e ci batteremo per questo”. E non è passato inosservato, tra alcuni del pubblico, il riferimento dispregiativo alla “magnadora” all'epoca termine usato dal centrodestra per descrivere quello che stava accadendo in Trentino legato all'ex assessore provinciale Silvano Grisenti oggi alleato, proprio del centrodestra e di Forza Italia con Progetto Trentino.

A parlare di “un sistema di potere che è collassato” è l'ex ministro Maurizio Gasparri. “Per capirlo – ha affermato – basta vedere l'esito della candidatura del presidente uscente e le difficoltà della sinistra. Che serva un ricambio lo dice la realtà delle cose. Qui il centrodestra è unito e compatto e Forza Italia avrà un ruolo incisivo nella coalizione di governo. Arriveremo sopra il 40% e avremo i numeri per governare”. Sempre sul Trentino, Gasparri ha parlato di un sistema efficiente “diventato però assistenzialista e clientelare”.
 

Duro, invece, il commento sull'intesa raggiunta ieri sera a Roma tra M5S e Lega sul Def. “Questa è una manovra costosissima – ha spiegato Gasparri – dove troviamo degli impegni giusti ma a questi se ne aggiungo altri, come il reddito di cittadinanza, erogato con criteri assistenziali. Da qui ne deriva un costo notevolissimo ed oggi abbiamo visto come ha reagito la borsa”. La speranza, ha concluso, è che “la Lega rompa il connubio con il M5S e segua la via trentina di una alleanza tradizionale di centrodestra”.

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