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Strappati i manifesti pubblicitari del movimento di Claudio Cia: ''C'è ancora chi non sa confrontarsi sulle idee''

I cartelloni sono stati asportati dallo spazio pubblicitario in località Acquaviva. I militanti di Agire per il Trentino dispiaciuti: "Avevamo pagato noi le spese". Il consigliere sporge denuncia

Pubblicato il - 15 gennaio 2018 - 15:12

TRENTO. E' iniziata la campagna elettorale, e di conseguenza anche la contrapposizione politica entra nel vivo. Nel confronto ci si possono dare anche 'botte da orbi', sferrare colpi bassi, colpire a tradimento. Ma sempre e comunque metaforicamente, senza mai trascendere e nel rispetto delle posizioni di ognuno. Questa è la democrazia.

 

Quello che è successo nei giorni scorsi alla lista di Claudio Cia fa parte delle azioni 'da condannare', che nulla hanno a che fare con il dibattito politico. Quello che è successo lo racconta lo stesso consigliere provinciale: "Sono stati strappati e rubati i grandi striscioni pubblicitari che da qualche settimana erano appesi in località Acquaviva e che servivano per far conoscere il nostro movimento".

 

Gli striscioni in questione riportavano il simbolo di "Agire per il Trentino" e brevi frasi significative sulla lotta agli interessi di potere, sulla tutela della sicurezza e sulla necessità di promuovere una politica onesta, "le stesse pubblicità che molti trentini hanno già potuto vedere per le strade del capoluogo in una recente campagna", spiega il movimento di Cia.

 

I tre striscioni, di 4 metri di lunghezza ​l'uno, ​sono stati tutti strappati, anche con un certo impegno, lasciando solo gli occhielli con i quali erano fissati e senza alcuna rivendicazione del gesto. "I simpatizzanti sono molto dispiaciuti, avevano sostenuto personalmente la spesa per l’acquisto ​degli striscioni e ​degli spazi pubblicitari".​

“Non sappiamo spiegarci tale gesto, che evidentemente ha una connotazione politica, perché il nostro è un movimento territoriale giovane, che si è sempre dimostrato positivo, con attenzione ai temi del sociale, della famiglia, della lotta agli sprechi”, spiega il consigliere Claudio Cia, che nella mattinata si è recato a sporgere denuncia per l’accaduto.

​​

"Viene da pensare che le nostre battaglie, o magari le mie personali come consigliere - spiega Cia - possano aver infastidito qualcuno. Certo che se queste sono le avvisaglie di quello che dovremo aspettarci in vista delle provinciali di ottobre​​ c'è da preoccuparsi​".

 

"Questo significa - continua il consigliere - che c’è ancora qualcuno in Trentino che non è in grado di confrontarsi sui contenuti e sulle idee​. In ogni caso non ci lasceremo intimidire - conclude Cia - tanto che i nuovi striscioni sono già in stampa, non come gesto di sfida, ma per non rassegnarci all'idea che la prepotenza vinca sul confronto". 

 

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