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Contratto dipendenti pubblici, la Giunta mette sul piatto 37,5 euro da ''spendere'' su Sanifonds. I sindacati (compresa Fenalt): ''Bye bye rinnovo. Pronti a mobilitare i lavoratori''

L'assessore Spinelli (che ha parlato per Fugatti a Roma con Coldiretti a protestare contro il lupo) ha spiegato le proposte della Provincia che sono parse irricevibili a tutte le parti sociali. Cgil, Cisl e Uil: ''Sanità integrativa provinciale Sanifonds per quanto ci riguarda non è, né sarà mai, merce di scambio contrattuale''. Valentinotti: ''La nostra dignità è calpestata: l’autonomia trentina non ha partorito nulla''

Di Luca Pianesi - 08 novembre 2019 - 19:25

TRENTO. Il riconoscimento al personale della vacanza contrattuale (pari allo 0,56% del monte salari) e, sul fronte del welfare, una misura con cui estendere le coperture di Sanifonds anche ai figli minorenni dei dipendenti pubblici, con una compartecipazione alla spesa da parte della Provincia pari al 50%. Questa alcune delle proposte (evidentemente le più qualificanti perché messe anche nero su bianco nel comunicato della Pat) dell'assessore Spinelli alle organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici in vista della manovra economico-finanziaria 2020-2022.

 

Risultato: ''Bye bye rinnovo contrattuale - comunica la Fenalt -. La nostra dignità è calpestata: altro che Bolzano, dove la Giunta ha proposto il 4,8%, altro che Italia, dove sul piatto ci sono 80-90 euro al mese pro-capite in tre anni; l’autonomia trentina non ha partorito nulla''; ''La disponibilità della Provincia - scrivono i sindacati unitari, Cgil, Cisl e Uil - a co-finanziare l’adesione volontaria dei familiari dei dipendenti pubblici al fondo di sanità integrativa provinciale Sanifonds per quanto ci riguarda non è, né sarà mai, merce di scambio contrattuale. Siamo pronti a mobilitare i lavoratori e le lavoratrici''.

 

Insomma, se l'autunno ancora non è stato caldo, potrebbe diventarlo l'inverno, eccome. I sindacati sono sul piede di guerra e le proposte della Provincia e dell'assessore allo sviluppo economico Spinelli sul tema del rinnovo dei contratti pubblici, sono parse irricevibili sia a Cgil, Cisl e Uil che alla Fenalt e tutti insieme oggi annunciano che sono pronti a scendere in piazza. La Fenalt, in particolare, con il suo segretario Maurizio Valentinotti dichiara che: ''A fronte di una situazione che oggi sul piano delle relazioni sindacali consideriamo drammatica la Fenalt rinnova l’appello - lanciato anche in occasione del precedente rinnovo contrattuale - all’unità del mondo sindacale trentino per far fronte compatta all’arroganza di questa Giunta. Trovare le ragioni che ci uniscono prima di quelle che ci dividono deve essere l’imperativo di questo momento. Esistono già segnali confortanti in questa direzione. La compattezza sindacale è la strada migliore per affrontare un momento così complesso. Siamo pronti a portare i lavoratori in piazza per smascherare la retorica di una politica che vive di promesse, ma che di fatto calpesta i più elementari diritti sindacali''.

 

''La disponibilità della Provincia a co-finanziare l’adesione volontaria dei familiari dei dipendenti pubblici al fondo di sanità integrativa provinciale Sanifonds - aggiungono Alotti, Ianeselli e Pomini - per quanto ci riguarda non è, né sarà mai, merce di scambio contrattuale. Per questa ragione davanti alla posizione di chiusura assunta dai vertici provinciali sui rinnovi contrattuali del comparto pubblico abbiamo ribadito la totale contrarietà a questa scelta che per noi è inaccettabile e siamo pronti a mobilitare i lavoratori e le lavoratrici come opportunamente dichiarato dalle categorie. Per quanto riguarda le forme di sostegno al progetto di sanità integrativa provinciale, in un recente incontro in provincia Cgil, Cisl e Uil hanno sottolineato che è interesse del sindacato confederale consolidare lo sviluppo di Sanifonds, che già oggi ha superato i 60.000 iscritti e che deve interessare non solo i lavoratori del pubblico, ma anche i dipendenti dei comparti privati e ai free lance. Il punto dunque è costruire un sistema integrativo di welfare territoriale per tutta la nostra comunità. Su questo punto, come è nella storia del sindacato trentino, siamo pronti a dare il nostro contributo. Il resto, per quanto ci riguarda, sono polemiche sul nulla costruite con il solo obiettivo di guadagnare un po’ di visibilità''.

 

Ma cosa è successo? L’assessore Spinelli, in sostituzione di Fugatti (impegnato a Roma a manifestare con Coldiretti) assieme al direttore generale, Paolo Nicoletti, al dirigente del Dipartimento organizzazione, personale e affari generali, Luca Comper e al presidente di Apran, Giorgio Bolego ha incontrato i sindacati e per il rinnovo dei contratti pubblici ha confermato l’assenza di risorse per il triennio 2019/2021. Di fatto ha posto sul tavolo soltanto l’indennità di vacanza contrattuale – che tra l'altro, spiegano i sindacati, è dovuta in forza di specifiche previsioni contrattuali e non certo per concessione della Giunta – e un contributo del 50% (37,50 euro) per l’iscrizione dei familiari dei dipendenti pubblici a Sanifonds. 

Insomma la Giunta Fugatti accetterebbe come buono il rinnovo dei contratti varato dalla Giunta Rossi per il 2016/2018, dopo ben otto anni di blocco. ''La stessa Giunta - commentano i sindacati - pensa poi che il rilancio del Trentino passi attraverso tutte le categorie produttive, cui in qualche modo si è dato risposta con la manovra illustrata alle parti sociali, ma non certamente attraverso la valorizzazione della sua pubblica amministrazione, che non merita neppure l’adeguamento dei salari dei propri dipendenti per la tenuta del potere d’acquisto''.

 

''Addio ad ogni rinnovo contrattuale - conclude Fenalt -: pare essere questa l’unica considerazione plausibile a fronte dell’atteggiamento assunto dalla Giunta provinciale. Invece che concessioni sul fronte sindacale il Governo provinciale ha preferito contribuire con il 50% del costo a prestazioni di Sanifonds con la previsione di erogazioni a favore dei familiari degli iscritti, su base volontaria, al costo di 75 euro l’anno di cui 37,5 provenienti dalle buste paga dei lavoratori. Se non altro il meccanismo è su base volontaria e almeno si può decidere se aderire o meno. La Fenalt è consapevole del fatto che non è Sanifonds che ha suggerito alla Giunta di farsi surroga del nostro rinnovo contrattuale, ma che si è trattato solo ed esclusivamente di una scelta politica. Di contro, l'assessore Spinelli ha affermato, su domanda specifica, di aver concordato questa linea di welfare con i vertici di Sanifonds. La strategia di impiego delle risorse del fondo non è affatto convincente per quanto ci riguarda, pur se nel tempo sono stati fatti cambiamenti apprezzabili. Speriamo ce ne siano altri in direzione di un impiego meno legato a necessità correnti e più rivolto a situazioni di maggiore gravità. Insomma, grazie a questo meccanismo, per il futuro contratto i dipendenti pubblici trentini ci guadagneranno solo se avranno qualche grana di salute. Una specie di lotteria del macabro''.

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