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Contributi per ristrutturazioni, Tonina: "Soldi in arrivo entro settembre e dicembre''. Rossi: ''Risorse stanziate da noi, siete in ritardo nelle assegnazioni''

L'ex presidente lancia una preoccupazione: "Sembra che il governo per recuperare soldi e non aumentare l’Iva stia pensando di eliminare alcune detrazioni come quelle per le ristrutturazioni. Sarebbe un grave danno per i cittadini trentini e per la nostra economia. La giunta invece per il 2020 non ha ancora previsto nulla"

Di Luca Andreazza - 05 agosto 2019 - 21:53

TRENTO. Sono quasi 40 milioni di euro, 39.910.000 per la precisione, i contributi richiesti alla Provincia e concessi per la ristrutturazione di edifici all'interno e fuori dei centri storici. A fronte delle 1.146 domande complessivamente presentate (670 per interventi all’interno dei centri storici e 467 per gli altri interventi), fino al 10 luglio scorso piazza Dante aveva provveduto alla concessione di contributi per soddisfare 284 domande ammissibili presentate da 376 beneficiari per un importo di 10.230.712,32 euro. Si registra anche un botta e risposta tra l'ex presidente Ugo Rossi: "Risorse stanziate da noi, siete in ritardo nelle procedure" e il vice presidente Mario Tonina: "Tra settembre e dicembre tutto ok". Sullo sfondo l'ipotesi che per recuperare soldi e non aumentare l'Iva il governo possa eliminare alcune detrazioni.

 

A fornire i dati è l’assessore all’urbanistica Tonina, nella risposta all'interrogazione dell'ex presidente Rossi, il capogruppo del Patt chiedeva conto dell’attuazione del piano di recupero centri storici previsto dalla legge di stabilità provinciale del 2018. "La novità è che entro il mese di settembre e poi entro dicembre di quest’anno - ha spiegato Tonina - arriveranno a destinazione i rimanenti contributi provinciali concessi a chi aveva presentato domande giudicate ammissibili".

 

L'obiettivo del piano è quello di promuovere il recupero del patrimonio dei centri storici per valorizzarne le caratteristiche tradizionali e paesaggistiche. Un modo per favorire anche il rilancio del settore edilizio. Specifiche quote sono riservate per il finanziamento di interventi di ristrutturazione diretti a facilitare la domiciliarità degli anziani e sostenere le giovani coppie.

 

Il problema sollevato da Rossi con l’interrogazione riguardava in particolare i tempi: il 15 marzo di quest’anno la giunta provinciale aveva deliberato di avvalersi della collaborazione delle Comunità di valle per l’istruttoria delle domande, informando che entro due mesi (e quindi entro il 15 maggio) sarebbero state ultimate le istruttorie.

 

Da quel momento quindi si sarebbe proceduto alla comunicazione della concessione del contributo per iniziare a soddisfare le oltre mille domande in attesa. “Molte persone segnalano di essere in attesa di notizie – aveva spiegato Rossi – e per quanto riguarda le Comunità di valle, sembra che non abbiano ancora iniziato l’attività di istruttoria. Per accelerare al massimo le procedure per la concessione dei contributi sembra necessario verificare la possibilità di affidarsi ad una task force di professionisti, anche esterni".

 

Nella risposta l’assessore Tonina informa che "si prevede di terminare entro il mese di settembre 2019 la concessione dei contributi richiesti per le 670 domande di ristrutturazione di edifici all’interno dei centri storici. Per le 467 domande presentate invece per la concessione di contributi relativi ad interventi di ristrutturazione da realizzare anche fuori dei centri storici, i contributi verranno concessi entro il 31 dicembre di quest’anno. L’ufficio preposto sta avviando la liquidazione dei contributi".

 

Per questo l’assessore nega che per accelerare le procedure sia necessaria una task force di professionisti esterni. "E' opportuno – ha confermato Tonina – mantenere in capo alla Provincia la parte degli adempimenti conclusivi necessari per la concessione e la liquidazione dei contributi (eventualmente con l’apporto di ulteriori risorse umane), e avvalersi degli uffici delle Comunità per l’istruttoria”.

 

Immediata la replica dell'ex presidente. "Le risorse - ha commentato Rossi - sono state decise dalla precedente amministrazione e si registra ora un forte ritardo nelle procedure. Sono soldi stanziati da noi ancora nel 2018 e sono stati molto importanti per il rilancio dell’economia, in particolare dell’edilizia. Speriamo davvero che entro settembre la Provincia sia in grado di ultimare le operazioni di concessione: il precedente annuncio prometteva che entro maggio sarebbero state ultimate le istruttorie".

 

Si guarda anche al futuro. "Per ora tutto tace. Infatti - conclude Rossi - per il 2020 la giunta non ha ancora annunciato la riproposizione del bando molto atteso dai cittadini trentini. Per quanto riguarda le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni si profila un'altra preoccupazione: sembra che il governo per recuperare soldi e non aumentare l’Iva stia pensando di eliminare alcune detrazioni come quelle per le ristrutturazioni. Sarebbe un grave danno per i cittadini trentini e per la nostra economia".

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