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Dallapiccola a Zanotelli: ''Spese tutte le risorse? Abbiamo investito con le imprese, in Europa avevo ottenuto 100 milioni in più''

Il consigliere provinciale del Patt replica alla neo assessora Giulia Zanotelli: " Il compito di un amministratore è quello di investire e non di risparmiare: in politica non ci sono eredi ai quali lasciare finanze o depositi bancari, ma programmi da seguire o cambiare. Auguro a lei e quindi al Trentino che riesca a fare meglio di tutti nella trattativa a Bruxelles"

Foto tratte da Facebook
Di Luca Andreazza - 01 March 2019 - 20:41

TRENTO. Botta e risposta tra l'assessora Giulia Zanotelli e Michele Dallapiccola, ex titolare all'agricoltura nella scorsa legislatura. Il consigliere provinciale del Patt nei giorni scorsi aveva criticato la leghista per le poche delle risorse messe a disposizione per finanziare gli investimenti in agricoltura mediante i Piani di sviluppo rurale

 

A quel punto Zanotelli si è lamentata dell'esiguità di risorse lasciate dal suo predecessore e respinge al mittente le accuse di trascurare i giovani. Non manca la replica di Dallapiccola. "È quasi vero - dice - che le disponibilità rimasta nelle casse provinciali non sono molte. Vado di fiero di quanto realizzato nel corso del mandato: abbiamo investito con le imprese agricole e sicuramente non sono stati sprecati soldi. Il compito di un amministratore è quello di investire e non di risparmiare: in politica non ci sono eredi ai quali lasciare finanze o depositi bancari, ma programmi e solchi da seguire o cambiare".

 

Il consigliere del Patt accoglie le accuse della leghista come un complimento. "Il migliore che ho ricevuto - evidenzia Dallapiccola - in quanto assessore all'agricoltura. Nella mia esperienza ho sempre valutato la bravura di un amministratore proprio in funzione del livello di capacità di spesa per investimenti e interventi. Sono pronto a complimentarmi, quando alla fine del percorso, terminata la trattativa con Bruxelles 2020-2027, anche lei potrà confrontarsi con i suoi predecessori e con l'impietosa legge dei numeri. Auguro a lei e quindi al Trentino che riesca a fare meglio di tutti".

 

Capitolo fondi. "I fondi dei quali parla sono, infatti, i finanziamenti alle imprese agricole della Provincia. Risorse - spiega il consigliere del Patt - che ho recuperato in sede europea: la base iniziale dalla quale sono partito era di zero euro, mentre l'assessora in questo avvio di legislatura si trova a gestire qualche risorsa da me trovata".

 

Come funzionano i finanziamenti in agricoltura? "La Comunità europea - dice l'ex assessore - mette a disposizione degli Stati membri un plafond, i quali li ripartiscono tra Regioni e Province autonome. Questo avviene in maniera non scontata e dopo lunghe trattative che un assessore è chiamato a definire. Sono molto orgoglioso di quello che abbiamo fatto come amministratore: rispetto alla precedente Pac 2007-2013, dove il capitale destinato al Trentino ammontava a circa 350 milioni di euro e siamo passati a 450 milioni di euro: 100 milioni in più".

 

Da qui la proposta di Dallapiccola dopo l'ondata di maltempo di non rimboscare tutto: nuovi prati permetterebbe di tornare a un modello 'alpino' di allevamento, ma anche di attirare ulteriori fondi Ue (Qui articolo), mentre nella scorsa legislatura ai 450 milioni di euro, si sono poi aggiunte risorse provinciali trovate dalla giunta Rossi in corso d'opera. "Finanziamenti - prosegue l'ex assessore - necessari per far fronte ai danni delle gelate nel 2017". Ma il nodo del contendere è il bando 4.1.1 del piano di sviluppo rurale del 2018 e appena terminato.

 

"Se - continua il consigliere provinciale del Patt - nella recente delibera della giunta Fugatti il piano è stato rimodulato e le risorse spostate sul bando del prossimo ottobre significa che i soldi ci sono. Basterebbe spostare i 5 milioni stanziati per il bando di novembre, dunque bloccati fino alla fine dell'anno, sul quello attualmente finanziato solo a metà. In questo modo si potrebbero soddisfare tutte le domande pervenute e per questo autunno si potrebbero reperire nuovi fondi perché c'è tutto il tempo di farlo. Non sarà un problema in corso d'opera individuare altri 5 milioni di euro per dare il via al bando 2019. Questo sistema permetterebbe a molte imprese di avere certezza di finanziamenti quasi subito, invece di dover aspettare, forse, in futuro".

 

E non manca una punzecchiatura. "Legittimamente - conclude Dallapiccola - non ha voluto dare le dimissione da onorevole e da una lauta relativa indennità di carica fino a quando non è stata sicura del posto a Trento per attendere l'esito degli eventi politici pur di avere certezze. Per quanto riguarda le ipotesi di una mia speculazione politica su morti e tempeste, penso che sia frutto di leggerezza e distrazione. È di basso profilo, non mi appartiene e dà l'impressione di diversivo dialettico, detto da chi non sa come argomentare proprie illazioni. Per come la conosco, per la sua cultura e per il suo carattere, questa amministratrice è sicuramente superiore a quanto affermato".

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