Contenuto sponsorizzato

Fondi Ue, ancora 4 milioni da spendere in agricoltura entro fine anno. Ecco il confronto con le altre regioni e il rischio in caso di mancato utilizzo

Nella trattativa per il settennato 2014/2020 la Provincia si era fatta valere, facendosi assegnare circa 100 mila euro in più rispetto al periodo 2007/2013 e la vice presidenza della commissione. In Alto Adige restano da spendere quasi 5 milioni. Ecco la situazione regione per regione

Di Luca Andreazza - 04 settembre 2019 - 19:55

TRENTO. Il Trentino sarebbe chiamato a utilizzare 219 milioni di provenienza europea in vari settori entro la fine dell'anno (Qui articolo), sempre che la politica non intervenga per pianificare prima della scadenza i vari comparti. Una fetta importante di queste risorse rientra nel Feasr, il fondo dell'Ue per l'agricoltura. Agricoltura che per l'Italia vale poco più di 10 miliardi e nel settennato 2014/2020 Trentino e Alto Adige sono riusciti a farsi riconoscere complessivamente quasi 300 milioni di euro, senza dimenticare i 150 mila euro sulla misura definita primo pilastro che verte su assicurazione, promozione e domanda unica.

 

Ora, entro la scadenza del 31 dicembre prossimo, restano da impegnare quasi 4 milioni in Trentino e quasi 5 milioni in Alto Adige. La trattativa europea aveva portato a Trento 127.898.000 euro, mentre a Bolzano 155.953.000 euro, risorse che sono state utilizzate o impegnate rispettivamente per il 45,01% e il 57,44% già tra il 2016 e il 2017. Non solo, gli assessori delle precedenti legislature Michele Dallapiccola e Arnold Schuler erano riusciti a strappare accordi vantaggiosi per i territori.

 

In Alto Adige è finito qualche soldino in più in quanto hanno più superficie e allevamento (il rapporto è 50.000 mucche per 1.200 proprietari in Trentino e 100.000 mucche e 12.000 proprietari a Bolzano), qui in piazza Dante si parla comunque di circa 100 mila euro in più rispetto al periodo 2007/2013 per strappare quote importanti a altre regioni, ben più forti in termini di ettari destinati all'agricoltura, e la vicepresidenza della commissione. In regione si era riusciti, poi, a giocare d'anticipo: risorse già stanziate rispetto alle scadenze di trattativa e presentazione delle domande. Un "trucco" per mostrare capacità di spesa e pagamenti nel settore per così ottenere condizioni migliori in sede europea.

 

Questo spiega perché i dati sugli anni di impegno tra il 2015/16 sono ben 118,03% per Trento e 148,50% a Bolzano. Non è però tutto, le Province non riuscissero a impegnare o utilizzare le risorse, non si rischia nulla. Non si deve restituire nulla a Bruxelles, la casella "Quota Feasr a rischio disimpiego automatico al 31/12/2019" è, infatti, letteralmente a quota 0%. I soldi sono praticamente in cassaforte.

Nella categoria "regioni già sviluppate" solo Emilia Romagna, Veneto e Umbria sono riuscite ad azzerare i rischi e mantenere il medesimo percorso. A Bologna hanno ottenuto 506.365.000, mentre a Venezia 504.084.000, quindi a Perugia 400.392.000 euro. In Lombardia ballano quasi 29 milioni dei 500 milioni assegnati, in Friuli Venezia Giulia circa 7 milioni a fronte di 126.042.000 milioni, in Piemonte poco più di 20 milioni (465 milioni) e in Toscana oltre 30 milioni (410 milioni).

 

Le Province in sostanza, secondo i report aggiornati al 31 dicembre 2018, hanno fatto i compiti, tanto che tutte le priorità erano state raggiunte. L'analisi quantitativa del quadro della riserva di efficacia dell'attuazione dei Programmi di sviluppo rurale 2014/2020 per valutare il corretto raggiungimento degli obiettivi intermedi finanziari e fisici stabiliti nei diversi piani ha ottenuto solo spunte verdi, mentre Lombardia e Valle d'Aosta sono inciampate.

 

Se si guarda, invece, il panorama nazionale, nel primo trimestre 2019 sono stati erogati contributi pubblici per 454,7  milioni di euro, che corrispondono alla quota Feasr di 221,7 milioni di euro. L'avanzamento della spesa pubblica effettivamente sostenuta risulta a 30,83% a cui è necessario aggiungere gli importi versati a titolo di prefinanziamento pari al 3% del budget totale di ciascun Psr.

Nel trimestre le spese relative alle regioni più sviluppate raggiungono circa 242,8  milioni di euro, mentre per le regioni meno sviluppate la spesa pubblica rendicontata ammonta a 131,5 milioni di euro e per le regioni in transizione risulta di 44,5 milioni di euro. Ma quello che conta è che Trentino e Alto Adige siano blindate (dalla precedente gestione), qualcosa da spendere e programmare in agricoltura c'è, ma non si rischia di perdere risorse, mentre sono in corso le trattative per il settennato 2021/2027.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 12 giugno 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
13 giugno - 20:30
Trovati 11 positivi, nessun decesso nelle ultime 24 ore. Sono state registrate 44 guarigioni. Sono 248 i casi attivi sul territorio provinciale
Cronaca
13 giugno - 20:04
Dopo una ricostruzione della disciplina vigente, la Pat riconduce la regola per le zone bianche al Dpcm secondo il quale il coefficiente [...]
Cronaca
13 giugno - 19:43
L'allerta è scattata all'altezza di Vadena lungo l'Autostrada del Brennero. Tempestivo l'arrivo dei vigili del fuoco di Egna ma l'auto è finita [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato