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Dopo il ''Culatoni'' di Savoi a il Dolomiti interviene l'Ordine dei Giornalisti: ''Commento offensivo e sessista. Grave segnale di intolleranza nei confronti dell'intero mondo del giornalismo''

La vicenda che ha riguardato l'assessore Bisesti e i consiglieri Cavada e Savoi continua a provocare reazioni di sdegno mentre si attende che anche il presidente del consiglio Kaswalder risponda dopo le richieste dell'Arcigay e di consiglieri di minoranza

Di Luca Pianesi - 27 novembre 2019 - 13:26

TRENTO. Non si placa la polemica sull'assessore all'istruzione e alla cultura della provincia di Trento Mirko Bisesti, ritratto con i consiglieri provinciali Cavada e Savoi attorno a una torta con scritto ''Viva la F...'' proprio a pochi giorni di distanza dalla Giornata contro la violenza sulle donne (dando quindi una pessima immagine delle istituzioni trentine quando proprio in quella settimana lo stesso assessore presentava conferenze, dibattiti, incontri e manifestazioni sull'importanza del usare un corretto linguaggio di genere, su come vada rispetta la donna e si debba sviluppare una cultura paritaria).

 

E, soprattutto, non si placa la polemica su quel commento successivo che ha dissipato ogni dubbio sulla questione, fatto dal presidente della Lega del Trentino Alessandro Savoi sotto il nostro articolo che raccontava l'accaduto. Prima ci ha dato dei ''poveracci'' e poi dei ''Culatoni'' (senza doppia ''t''). Oggi arriva la solidarietà dell'Ordine dei giornalisti al nostro giornale per quanto accaduto: ''Il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti del Trentino-Alto Adige/Suedtirol esprime sdegno per il commento offensivo e sessista espresso dal consigliere provinciale trentino Alessandro Savoi in calce ad un articolo pubblicato dal sito d'informazione Il Dolomiti, manifestando al contempo piena solidarietà ai colleghi che si sono limitati ad esercitare il diritto di informare i cittadini, diritto costituzionalmente garantito''.

 

''Si tratta - aggiunge l'Ordine - di un segnale particolarmente grave di intolleranza nei confronti dell'intero mondo del giornalismo, segnale dato peraltro con toni e termini che male si conciliano con il ruolo, di particolare responsabilità, rivestito dal consigliere Savoi''. Ringraziamo, come il Dolomiti, l'Ordine per questo comunicato esprimendo rammarico, invece, per chi, come lo stesso Savoi o l'assessore Bisesti, non sono ancora riuscito a chiedere scusa. Vedremo se quanto espressamente chiesto da Arcigay e politici di minoranza, al presidente del consiglio provinciale Kaswalder (le scuse ufficiali in aula), rimarrà lettera morta (come la doppia ''t'' del vicecapogruppo della Lega) o qualcuno della maggioranza riuscirà a prendere le distanze per quanto accaduto.

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