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E' Lucia Maestri la nuova segretaria del Pd, Alessandro Dal Ri battuto in volata

Lucia Maestri vince le primarie dei dem in Trentino. L'ex consigliera provinciale ed ex assessora comunale è chiamata a ricostruire e far ripartire il Pd trentino, reduce da due batoste elettorali consecutive

Di Luca Andreazza e Giuseppe Fin - 04 marzo 2019 - 01:16

TRENTO. E' Lucia Maestri la nuova segretaria del Partito democratico del Trentino (Qui le prime parole della neo segretaria), mentre a livello nazionale è Nicola Zingaretti, governatore del Lazio, a prendere le redini dei dem. Questi i risultati delle primarie.

 

Una giornata contrassegnata da lunghe code in Trentino, anche un'ora per esprimere la preferenza, così come in tutta Italia. Si è andati lunghi, alle 20 ancora non si è potuto abbassare la saracinesca per iniziare il conteggio. Si è dovuto attendere ancora un po', prima di dare il via allo spoglio delle schede. 

 

Alta l'affluenza per le primarie del Partito democratico, un milione e 800 mila in Italia (11.091 in Trentino) e oltre 10 mila, 10.749 per la precisione (10.247 alle primarie del 2017), per la nomina del segretario provinciale, tanto che ai seggi sparsi sul territorio si è dovuti ricorrere alla fotocopie già intorno alle 17, quando le schede hanno iniziato a scarseggiare. In 1.639 hanno votato a Pergine, in 1.107 nelle valli del Noce e Rotaliana, in 449 nelle Giudicarie, in 1.016 nell'Alto Garda e Ledro. In 2.327 e 4.211 rispettivamente a Rovereto e Trento.

 

Una testa a testa quasi fino alla fine, ma non ce l'ha fatta Alessandro Dal Ri, si è fermato a al 45,66%. La neo segretaria in Trentino è Lucia Maestri: l'ex assessora comunale e ex consigliera provinciale nell'ultima legislatura a trazione centrosinistra strappa il 49,10% dei consensi. 


Nata il 31.03.1961 e diplomata all'Istituto magistrale Antonio Rosmini di Trento, Maestri, dopo otto anni di impiego nel privato, dove si specializza in gestione del bilancio e controllo di gestione, vince nel 1986 il concorso per addetto al controllo di gestione all'allora Istituto Trentino di Cultura e ora Fondazione Bruno Kessler.

 

Lì si dedica alla materia del bilancio e controllo di gestione dei progetti di ricerca, per poi essere inserita nello staff di presidenza come supporto alla elaborazione delle strategie dell'Istituto. Nel 1999 inizia la carriera politica, quando entra in Consiglio comunale a Trento come capogruppo prima e presidente della commissione di vigilanza sui servizi poi.

 

Nel 2005 viene rieletta in Comune e viene nominata assessora a cultura, biblioteche, turismo e cooperazione internazionale. Nella tornata elettorale del 2009 ricopre ancora il ruolo di assessora delegata a cultura, turismo, politiche giovanili e cooperazione internazionale. Nel 2013 entra invece in consiglio provinciale e regionale.

 

Ora l'ex consigliera provinciale è chiamata a ricostruirefar ripartire il Pd trentino, reduce da due batoste elettorali consecutive, e magari ricompattare la coalizione del centrosinistra autonomista.

 

 

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