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Filippo Degasperi interroga la Provincia: ''Un insegnante inneggia al Duce?''. Lucia Coppola chiede il Metodo Montessori in Trentino

I consiglieri provinciali di Futura e Movimento 5 stelle depositano alcune interrogazioni. Lucia Coppola spinge per approfondire la possibilità di sviluppare il metodo Montessori. Filippo Degasperi perplesso per la nomina di un insegnante al Cfp Veronesi

Di Luca Andreazza - 21 febbraio 2019 - 17:29

TRENTO. "Il metodo Montessori - dice Lucia Coppola, consigliera provinciale di Futura - riconosciuto e applicato in tutto il mondo mette al centro il rispetto per la spontaneità del bambino: entro certi limiti, si basa sull'indipendenza e sulla libera scelta del percorso educativo, ma anche sul rispetto dello sviluppo fisico, psicologico e sociale del bimbo".

 

L'associazione Montessori Alto Garda e Ledro chiede di far uscire questo metodo dalla sperimentazione e accelerare nell'attivare percorsi sul territorio (Qui articolo), mentre la consigliera provinciale di Futura interroga la Provincia sui risultati raggiunti a Trento, Rovereto e Pergine

 

"Sempre più genitori - evidenzia Coppola - consapevoli della necessità di una preparazione alla vita più ampia di quella offerta dai programmi scolastici tradizionali, principalmente orientati all'acquisizione di abilità cognitive, chiedono agli educatori di operare una vera e propria alfabetizzazione emotiva, oltre che culturale, e questo già dalla fase cruciale dell’età prescolare. L’intelligenza emotiva è ormai essenziale tanto quanto le capacità intellettive. In questo contesto sociale la pedagogia montessoriana vive un momento di significativa rivalutazione perché, come confermato anche dalle più recenti scoperte, è in grado di valorizzare e sviluppare il potenziale umano, non più unicamente attraverso l'istruzione ma "e-ducando" le potenzialità individuali nel pieno rispetto del piano di sviluppo emozionale".

 

Oltre all'Alto Garda, anche altre realtà si sono organizzate, come in Val di Sole, Val di Non e Rotaliana. Da tre anni, l'associazione Montessori Alto Garda e Ledro lavora per aprire una sezione Montessori nella scuola pubblica. L’impegno di un gruppo di genitori e insegnanti è riuscito a lanciare il progetto "Le ali dei Bambini" con sede negli spazi del Miralago a Riva con il sostegno anche dal Comune.

 

"Quest’anno sono oltre 20 gli iscritti e una decina di alunni - aggiunge Futura - rientrano nella fascia di età dell’educazione primaria. Purtroppo il progetto è completamente a carico delle famiglie: la quota annuale di 3 mila euro per bambino copre solo le spese di gestione vive e gli insegnanti, per il materiale didattico ci si affida alle donazioni e crowdfunding, gli arredi sono dei genitori stessi e infine la segreteria, la contabilità e la gestione è a carico del direttivo, attraverso il volontariato".

 

Non solo, l'associazione Montessori Val di Non Rotaliana promuove l'approccio attraverso serate informative e laboratori. "Sforzi notevoli - spiega Coppola - l'ente pubblico non può restare a guardare. È doveroso poter offrire una sezione Montessori nella scuola pubblica, alla quale possano accedere tutti i bambini dell’Alto Garda e Ledro, della valle di Sole, della Val di Non e Rotaliana e di altre realtà interessate. Il numero di richieste per accedere a questo metodo di insegnamento sono in crescita in tutto il Trentino e così anche nei plessi abilitati di Rovereto, Trento e Pergine che si vedono costretti ad accettare solo una parte dei richiedenti".

 

Nel frattempo anche Filippo Degasperi, consigliere provinciale del Movimento 5 stelle, interroga la giunta in ambito scolastico, ma per rilevare qualche criticità. "Tra gli insegnanti del Cfp Veronesi - scrive il pentastellato - troviamo un giovane che desta qualche dubbio. Le informazioni non sono molte, ma le perplessità sono diverse. Intanto l'età di questa persone potrebbe far dubitare del possesso delle competenze necessarie per farlo salire in cattedra: nato nel 1996, dopo la qualifica conseguita all'Enaip avrebbe frequentato con profitto il V anno Capes proprio al Veronesi per terminare il percorso nel giugno 2015. L’assunzione come insegnante di materie professionalizzanti risalirebbe allo scorso anno scolastico 2017/2018".

 

Non è l'unico dubbio che il consigliere mette in luce. "Se non si tratta di omonimia - commenta Degasperi - il profilo Facebook del giovane ci accoglie con un’immagine di copertina alquanto discutibile per un formatore che si rapporta quotidianamente con studenti quasi coetanei a cui dovrebbe impartire anche qualche buon esempio: un bel fascio littorio, un legittimo e patriottico tricolore, fortunatamente non si sa se consapevolmente privo dell’aquilotto della Rsi, e un Benito Mussolini in elegante divisa bianca che romanamente saluta". Domande alle quali la maggoiranza dovrà dare risposte.

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