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Concorsi per le secondarie, Bisesti: ''Esame omogeneo e contestuale con Roma''. Rossi: ''Giravolta ragionevole, ma quante critiche quando veniva fatto da noi''

Dopo mesi in stand-by qualcosa inizia a muoversi anche in Trentino. L'assessore ha fatto presente che la Provincia di Trento, nel rispetto della sua autonomia organizzativa nel settore dell’istruzione, indirà i bandi di concorso per docenti della scuola a carattere statale di I e II grado in contemporanea con le analoghe procedure selettive gestite da viale Trastevere

Di Luca Andreazza - 19 febbraio 2020 - 13:16

TRENTO. Iniziano a prendere forma i prossimi concorsi a cattedre che saranno banditi a livello nazionale e provinciale. L'assessore Mirko Bisesti ha incontrato a Roma la ministra Lucia Azzolina. Si è parlato anche di altri aspetti rilevanti per la scuola trentina come la valorizzazione del merito, il recupero delle carenze formative e il futuro corpo ispettivo scolastico.

 

L'assessore ha fatto presente che la Provincia di Trento, nel rispetto della sua autonomia organizzativa nel settore dell’istruzione, indirà i bandi di concorso per docenti della scuola a carattere statale di I e II grado in contemporanea con le analoghe procedure selettive gestite da viale Trastevere. Dopo alcuni mesi in stand-by (Qui articolo), qualcosa inizia a muoversi anche alle nostre latitudini.

 

"Si tratta di concorsi abilitanti - commenta Bisesti - quindi è necessaria l’autorizzazione ministeriale per l'utilizzo delle piattaforme informatiche per i concorsi straordinari individuate dallo stesso Miur, così da garantire uniformità di trattamento nella procedura, con omogeneità delle prove di esame e contestualità di svolgimento. La ministra ha dato piena disponibilità, attraverso gli uffici del dicastero, a supportare le necessità e ha ascoltato le nostre proposte per le nuove progressioni di carriera e il recupero dei debiti formativi degli studenti".

 

Nei prossimi mesi, infatti, sono in programma una proposta di revisione delle progressioni di carriera dei docenti, per cercare di valorizzare il merito e l'impostazione di un nuovo sistema di recupero delle carenze formative degli studenti, attualmente divergente rispetto a quello statale, con l'introduzione di alcune tappe obbligatorie per far sì che gli studenti arrivino all’esame di Stato senza debiti. "La provincia di Trento - aggiunge Bisesti - attualmente non è dotata di un corpo ispettivo scolastico provinciale, che si pensa di istituire in un imminente futuro attraverso un concorso riservato".

 

"Una piccola giravolta - commenta l'ex presidente Ugo Rossi - ragionevole. Abbiamo la competenza ma siamo anche un po' obbligati. Proporre il concorso negli stessi giorni tutela soprattutto i trentini, se si svolgesse prima avremmo una massiccia iscrizione di persone da fuori provincia. Certo, quando il nostro esecutivo ha agito in questo modo, sono state tante le critiche, mentre oggi scoprono come funziona. Siamo un territorio autonomo, ma non possiamo permetterci in alcuni contesti di essere totalmente svincolati da alcune dinamiche".

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