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''Futura - Partecipazione e Solidarietà'' è il nuovo nome di Futura. Cattani: ''Vogliamo essere interlocutori credibili''

“Futura – partecipazione e solidarietà” ha aderito all’appello di Romano Prodi di esporre la bandiera dell’Europa il 21 marzo. Nella stessa serata alle 20.30 ci sarà una serata informativa sull’Europa

Di Giuseppe Fin - 18 marzo 2019 - 20:19

TRENTO. Prosegue il cammino di Futura, il movimento nato poco prima delle ultime elezioni provinciali di ottobre sull'onda della partecipazione civile e della proposta messa in campo da Paolo Ghezzi, oggi consigliere provinciale assieme a Lucia Coppola.

 

Nel corso dell'ultima riunione che si è svolta sabato, infatti, l'associazione “Futura – 2018” ha deciso di cambiare nome. Lo ha fatto togliendo “2018” e aggiungendo due termini cari al movimento il cui valore ha guidato la sua azione fin dalla nascita e li ha poi messi anche sul simbolo: “partecipazione e solidarietà”.

 

“C’era anche il nome di Paolo Ghezzi – ha spiegato il presidente Piergiorgio Cattani - ma lui stesso ci aveva chiesto di toglierlo il prima possibile e lo abbiamo fatto nelle scorse settimane. Adesso abbiamo compiuto un ulteriore passo per definire la nostra impostazione. Nel nuovo statuto abbiamo tolto dal nome dell’associazione il “2018” perché vogliamo esserci anche nei prossimi anni. Il progetto di Futura non è effimero e non nasce dalla contingenza della scorsa estate”.

 

Ecco allora che la nuova denominazione a partire da sabato è “Futura-partecipazione e solidarietà” a sottolineare ancora di più l'importanza data alla partecipazione “che non significa soltanto militanza attiva nella nostra Associazione” spiega Cattani.

 

“Non esistono più i partiti di massa – spiega il presidente di Futura – partecipazione e solidarietà - e sarebbe un’illusione sognare di ricostruirli. Oggi la partecipazione si coglie per esempio nell’attività dei comitati ambientalisti, nei gruppi antirazzisti, femministi, nella bellissima presa di coscienza dei ragazzi sui cambiamenti climatici. La sfida per le associazioni politiche come Futura è quella di essere un catalizzatore di queste istanze diventando la loro interfaccia nelle istituzioni. Così le varie forme di partecipazione possono incidere meglio anche a livello politico. Vogliamo essere interlocutori credibili”.

 

Poi c'è la “solidarietà”, uno dei termini da sempre portati avanti da Futura. “Sembra andare fuori moda – dice Piergiorgio Cattani - il nuovo corso leghista sembra aborrirla. Solidarietà vuol dire certamente attenzione verso i più deboli, verso gli emarginati. Ha una dimensione etica, ma anche politica. La solidarietà implica una visione di società appunto solidale, non gerarchica, non divisa al suo interno. E per questo più solida. La solidarietà poi dovrebbe essere ed è la vera anima del Trentino. Non è una elemosina perché alla fine tutta la comunità cresce”.

 

“Futura – partecipazione e solidarietà” ha aderito all’appello di Romano Prodi di esporre la bandiera dell’Europa il 21 marzo, festa di S. Benedetto patrono d’Europa.

 

Un gesto che l'ex premier ha lanciato nelle scorse settimane e rivolto a chi tiene alla “casa comune” Europa. “Occorre una spinta dal basso per resistere all’ondata nera nazionalista e razzista ma anche per sollecitare i necessari cambiamenti”.

 

Lo stesso giorno presso la sede di Futura in via Vittorio Veneto 20 alle 20.30 ci sarà una serata informativa sull’Europa. “Molte persone – ha concluso Cattani - non conoscono questo tipo di elezioni. Di più: non conoscono gli organi e le loro funzioni e quindi sono confusi e a volte vittime della propaganda. Chiaramente noi siamo per il campo europeista, ma vogliamo prima di tutto coinvolgere i cittadini che ignorano la forza del loro diritto di voto. L’Europa è vicina, è la nostra casa. Bisogna renderla più accogliente, ma è la nostra casa”.

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