Contenuto sponsorizzato

Il Movimento 5 stelle ha deciso: vince il ''Sì'', cioè il "No'' all'autorizzazione a procedere contro Salvini

Le votazioni sul caso Diciotti si sono chiuse alle 21.30 di questa sera e il mandato è quello di non autorizzare a procedere contro Matteo Salvini. Il "Sì" strappa il 59,05%, mentre il "No" si ferma al 40,95%. Restano da capire le ripercussioni di questa consultazione, ma intanto il Movimento festeggia il record di partecipazione

Di Luca Andreazza - 18 febbraio 2019 - 22:35

TRENTO. Il Movimento 5 stelle ha deciso. Le votazioni sul caso Diciotti si sono chiuse alle 21.30 di questa sera e il mandato è quello di non autorizzare a procedere contro Matteo Salvini. "La partecipazione - scrivono i pentastellati sul Blog delle stelle - è stata particolarmente alta: hanno votato 52.417 iscritti".

 

E mentre il Movimento 5 stelle festeggia il record per numeri di votanti, si registra una frattura, una spaccatura, nel risultato. Il "" strappa il 59,05%, mentre il "No" si ferma al 40,95%. 

 

"La votazione odierna entra nella storia di Rousseau - commentano i grillini - per essere stata quella con il maggior numero di votanti di sempre in una singola giornata. Un record. E ciò conferma l’importanza dei principi di democrazia diretta all’interno del MoVimento 5 Stelle. Fino a oggi il primo gradino del podio era occupato dal voto sulle Quirinarie del gennaio 2015, quando votarono 51.677 iscritti".

Dopo diversi stop&go è arrivato così il risultato e il leader della Lega può tirare un sospiro di sollievo. Sono state 24 ore particolarmente convulse per il Movimento 5 stelle, ieri le polemiche sul quesito, comprese le critiche del fondatore Beppe Grillo, quindi il voto online è slittato. Previsto dalle 10 alle 19 è passato dalle 11 alle 20 e quindi fino alle 21.30 a causa della "alta partecipazione" che ha mandato in tilt la piattaforma operativa dei 5 stelle.

 

Nel frattempo il quesito è stato "ritoccato", ma la sostanza non è cambiata: "No" se si vuole autorizzare la magistratura a procedere nei confronti di Salvini, "Sì" se si vuole 'salvare' il leghista.

 

Il risultato è netto: "Si, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere negata l’autorizzazione a procedere" hanno votato 30.948 per il 59,05%, mentre il "No, non è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere approvata l’autorizzazione a procedere" hanno votato 21.469 (40,95%). 

 

"La maggioranza - conclude il Movimento - ha pertanto deciso che il fatto è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere negata l’autorizzazione a procedere". Restano ora da capire le reazioni e le ripercussioni in "casa" dei pentastellati per questa consultazione, anche in Trentino gli esponenti dei 5 stelle si sono schierati per procedere contro Salvini e lasciar i giudici fare il proprio mestiere (Qui articolo).

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 luglio 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

22 luglio - 19:22

In aula il presidente della Provincia ha ribadito più volte che non c'è compatibilità tra grandi carnivori e agricoltura e allevamento di montagna rischiando di svilire dei progetti apprezzati e premiati in tutta Europa che possono essere migliorati ma hanno già raggiunto grandi risultati (170.000 euro di danni in un anno per le 100-120 unità tra orsi e lupi sono circa 1.500 euro a grande carnivoro, cifre migliorabili ma comunque molto basse)

22 luglio - 19:18

L'incidente è avvenuto intorno alle 17.45 l'escursionista stava percorrendo il sentiero lungo la via ferrata Burrone Giovanelli per raggiungere il canyon e poi il monte di Mezzocorona

22 luglio - 13:11

Parliamo di errore perché non potrebbe essere altrimenti. Il presidente della Pat ha pronunciato queste parole questa mattina in consiglio provinciale illustrando l'assestamento di bilancio 2019-2021 ed è la frase è anche nel documento. ''Un miracolo che può riuscire solo all'assessore alla conosc(i)enza Bisesti'', commenta l'ex assessora Sara Ferrari. In realtà, si immagina, volessero scrivere Alta formazione professionale (e non università) 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato