Interventi edilizi per nidi e materne, non ci sono i finanziamenti. Rossi: ''Tutto bloccato in attesa del magico assestamento di bilancio''
Interrogazione al riguardo di Ghezzi e Coppola che chiedono di sapere quali altri capitoli di spesa sono privi di copertura, come verranno scelti gli interventi da finanziare nel prossimo assestamento di bilancio e perché si è scelto di far rimanere senza fondi un capitolo di spesa tanto importante

TRENTO. Tutto posticipato, ancora una volta. Sono 24 le domande di interventi edilizi per scuole nido e materne, tese a risolvere esigenze degli utenti (come ampliare gli spazi o fare nuove aule o adeguare quelle esistenti alle necessità didattiche) e per adeguare le strutture alle regole di sicurezza (norme antincendio e antisismiche) che sono bloccate per mancanza di fondi. Lo ha certificato una determinazione del dirigente all'interno del quale si rileva che il capitolo di Bilancio ''Spese per il finanziamento alle scuole equiparate dell'infanzia per opere edilizie'' relativo al 2019 non ha copertura finanziaria perché le risorse sono state esaurite nell'ambito degli interventi per affrontare i danni da maltempo di fine ottobre. E si aggiunge che tale copertura potrà essere trovata nella prossima legge di assestamento di bilancio.
''Senza nulla togliere all’esigenza di coprire i danni causati dal maltempo - comunicano Lucia Coppola e Paolo Ghezzi di Futura in un'interrogazione ad hoc rivolta al presidente della Provincia - non si capisce come mai si sia presa la decisione di attingere anche ad un capitolo così importante. Una vera autonomia dovrebbe tutelare i propri cittadini e investire le proprie risorse per rispondere ai bisogni primari della popolazione, tra questi la scuola e la sicurezza di chi la frequenta''. Proprio per questo i due consiglieri provinciali chiedono di sapere quali altri capitoli di spesa sono privi di copertura, come verranno scelti gli interventi da finanziare nel prossimo assestamento di bilancio e perché si è scelto di far rimanere senza fondi un capitolo di spesa tanto importante.
Sul tema è molto critico anche l'ex presidente della Provincia Ugo Rossi che dichiara: ''Come volevasi dimostrare, fin dai primi giorni dell’alluvione avevo consigliato al presidente Fugatti di evitare di mettere mano ai vari capitoli di bilancio con stanziamenti già previsti per far fronte ai danni da maltempo e di procedere invece con una apposita emissione obbligazionaria per avere risorse fresche e pronte. Avevo anche presentato una mozione in tale senso, anche parzialmente accolta dalla giunta. Nulla da fare: consiglio non accettato. Ed oggi ennesima dimostrazione del “cambiamento” verso cui sta andando il Trentino. Dopo il taglio dei contributi in agricoltura, sulla sicurezza, il rinvio di ogni programmazione di investimento sui comuni e su tante altre varie voci di bilancio, si rende evidente l’ennesimo effetto negativo: lo stop ai contributi per lavori nelle scuole materne e negli asili nido. Lavori già programmati e pronti da eseguire''.
Il preventivo di tali lavori era calcolato in oltre 4 milioni di euro (3,6 milioni la spesa ammissibile). ''Ma niente paura - conclude Rossi - per tutto c’è’ la parola magica: assestamento. Metteremo le risorse dicono. Ma se le devono mettere vuol dire che le hanno tolte: forse allora bastava non toglierle e fare come si consigliava. La giunta invece ripete la parola magica ormai tutti i giorni e tutto si risolverà. Peccato che intanto passano i mesi e come minimo si perde tempo prezioso. In attesa naturalmente del magico assestamento, sperando che la magia si realizzi. E intanto il tempo passa''.

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