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La funivia Trento-Bondone sbarca su change.org, oltre 1.000 firme in 24 ore

Il consiglio comunale dovrebbe affrontare la questione del grande impianto a fine mese. Nel frattempo Andrea Maschio del Movimento 5 stelle propone di approfondire in alternativa la possibilità dell'ascensore a lievitazione magnetica

Di Luca Andreazza - 06 febbraio 2019 - 22:19

TRENTO. La funivia Trento-Bondone sbarca sulla piattaforma change.org, una petizione per dire "Sì" al grande impianto che collegherebbe la città alla sua montagna. La sottoscrizione è stata lanciata mercoledì 6 febbraio dal "Manifesto funivia Trento-Monte Bondone" e in poche ore si è già messo in tasca oltre 1.000 firme in 24 ore (Qui info e petizione).

 

Qualcosa si dovrebbe comunque muovere anche in consiglio comunale. Dopo la presentazione del masterplan dell'anno scorso (Qui articolo), l'amministrazione dovrebbe parlare del Bondone il 26 o 27 febbraio (se non slitta a marzo), forte anche del programma della Lega provinciale (Qui articolo) che vedrebbe positivamente il grande impianto. Un tema che ha ritrovato slancio nella delega di Dario Maestranzi. Un tavolo a tutto tondo tra sviluppo, ambiente e economia e turismo. E' fondamentale tracciare una linea nel prossimo Prg, altrimenti tutto diventa nuovamente inutile. 

 

Intanto Andrea Maschio (consigliere comunale del Movimento 5 stelle) porta sul tavolo anche un'altra alternativa da approfondire, quella dell’ascensore a levitazione magnetica. Una proposta presentata dalla multinazionale tedesca Thyssenkrupp a operatori del Bondone, ma anche all'allora vicesindaco Paolo Biasioli. I costi di realizzazione sarebbero quasi doppi (per la funivia si parla di 50 milioni e quindi 100 milioni per l'ascensore), ma quelli di manutenzione sarebbero inferiori.

 

Ma torniamo alla petizione. "E' una straordinaria occasione di sviluppo economico per Trento e il Monte Bondone - scrive il Manifesto - ma anche per tutto il Trentino". E l'ideatore della petizione elenca tutta una serie di motivi per i quali ormai è tempo di prevedere e realizzare l'opera tra riduzione del traffico e dell’inquinamento, eliminazione dei costi del trasporto pubblico su gomma e dismissione dell’attuale funivia Trento-Sardagna che sarà sostituita dalla nuova, facilità e velocità di accesso con mezzi ecologici.

 

E ancora un Monte Bondone come nuovo “polmone verde” della città di Trento e un "parco periurbano" in quota, accessibile per il benessere e salute dei cittadini e turisti di tutte le età. Non solo, oltre all'eco-sostenibilità, vengono messi in luce anche gli effetti per l'economia

 

Si va dalla maggiore attrattività e competitività per la città e la montagna alla possibilità di aprire nuove imprese nel turismo, commercio, servizi e artigianato, dai posti di lavoro alla capacità di attrarre nuovi investitori. Ma anche nuove attività sportivo-ricreative in quota (colonie estive, attività didattiche, ritiri e allenamenti), rivalutazione del patrimonio immobiliare esistente, ristrutturazioni e riattivazione del mercato immobiliare, così come la possibilità per gli eventi della città di essere ampliati e diffusi anche in montagna (Mercatino di Natale e Festival dello sport).

 

Una funivia da inserire nella Guest card per promuovere il circuito Muse-grande impianto-Viote, senza dimenticare la possibilità di parcheggiare in città e raggiungere il Bondone comodamente in cabina. Questa opera permetterebbe di cambiare il volto del Trentino, oltre al rafforzamento sui mercati in linea generale della destinazione.

 

Nella petizione vengono inoltre poste alcune domande: chi si assumerà la responsabilità della mancata realizzazione? I rischi sarebbero la perdita di opportunità e di competitività della città di Trento in favore di altri territori, la difficile riconversione della destinazione a causa dei cambiamenti climatici che metteranno a dura prova la stagione invernale, traffico e inquinamento per il ricorso alle auto e al trasporto pubblico.

 

A questo si aggiungono la riduzione della stagionalità turistica, la possibile fuga dell'imprenditoria con conseguente riduzione di imprese e posti di lavoro, crisi e declino del Bondone, ma anche la caduta del valore immobiliare e l'abbandono degli edifici. 

 

Nel frattempo è arrivato il report completo dell'Università di Varese. Come anticipato nelle scorse settimane da Il Dolomiti, il questionario mostrerebbe un alto gradimento sulla realizzazione della funivia Trento-Bondone (Qui articolo). 

 

 

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