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La Pat rinuncia a 1 milione di euro di fondi per l'integrazione? Ianes (Verdi) alla Corte dei Conti: ''C'è un danno erariale per la comunità trentina?''

Il consigliere comunale ha presentato la richiesta di verifica alla Procura della Corte dei Conti: ''Tali scelte sono lecite e non risultano, invece, lesive degli interessi della comunità trentina, che si vede privata di finanziamenti decisi a livello europeo per poter sostenere corsi dediti all’integrazione sociale?''

Pubblicato il - 09 settembre 2019 - 19:52

TRENTO. ''Come cittadino sono a chiedere a codesta spettabile Procura, se tale rinuncia non possa costituire un danno erariale per tutta la comunità trentina''. La domanda l'ha posta per iscritto alla Procura della Corte dei Conti di Trento il consigliere comunale del capoluogo Marco Ianes, dei Verdi. Il riferimento, ovviamente, è al milione di euro che la Provincia avrebbe al momento rifiutato (come ha spiegato Fugatti in attesa di capire se possano servire a qualcosa nonostante fossero già oggetto di progetti ben chiari e articolati per favorire l'integrazione di stranieri) e che sarebbero stati destinati dall'Unione europea tramite il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione del Ministero dell’Interno al Trentino (QUI L'APPROFONDIMENTO).

 

Una cosa che ha scatenato l'indignazione di sindacati, associazioni del settore, partiti politici con l'ex assessore competente, Luca Zeni, che ha parlato senza mezzi termini di ''condotta criminale a danno di tutta la comunità''. ''Questo - ha detto il consigliere del Pd - è forse l’atto più grave, violento, sprezzante e dannoso che la giunta abbia fatto''. Dannoso, però, fino a che punto? Se lo è chiesto il consigliere dei Verdi Ianes, anzi la domanda l'ha rivolta direttamente alla Corte dei Conti. ''Ho chiesto una verifica di presunto danno erariale alla Procura della Corte dei Conti - spiega il consigliere comunale - in merito alla decisione di rinuncia da parte della Pat, ai fondi europei per il finanziamento delle attività dedite alle integrazioni sociali''.

 

Ed ecco il testo integrale della richiesta: 

Trento, 9 settembre 2019.

Alla cortese attenzione della Procura della Corte dei Conti di Trento.

Si segnala che, con un recente provvedimento, la Provincia Autonoma di Trento ha deliberato la rinuncia all’attribuzione di fondi europei destinati all’integrazione sociale, per un valore approssimativo di 1.000.000 di Euro.

Come cittadino sono a chiedere a codesta spettabile Procura, se tale rinuncia non possa costituire un danno erariale per tutta la comunità trentina, che si vede privare di fondi destinati all’integrazione sociale di persone che legittimamente si trovano sul territorio nazionale, ma che hanno difficoltà linguistiche che sarebbero sanabili con corsi di lingua italiana, appunto sostenuti da tali fondi che risulterebbero erogati dalla Comunità Europea.

In particolare, si chiede a codesta spettabile Procura, di indagare se tali scelte siano lecite e se non risultino, invece, lesive degli interessi della comunità trentina, che si vede privata di finanziamenti decisi a livello europeo per poter sostenere corsi dediti all’integrazione sociale; si chiede, inoltre, di verificare se tali scelte portino alla mancanza di fondi per sostenere attività lavorative associate a tali corsi, determinando così la perdita di reddito per alcuni cittadini italiani e, quindi, un possibile danno per la collettività.

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