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Orsi, Fugatti: ''Superato livello di sostenibilità. Ora sono 70, il numero ideale 50 esemplari''. Come ridurli? Non è dato saperlo

Non è però arrivata ancora una risposta ministeriale alle tre lettere inviate all'Ispra per chiedere la cattura M49. Settimana prossima incontro tecnico con il ministro. Il presidente: "Ognuno deve prendersi le sue responsabilità"

Di Luca Andreazza - 24 maggio 2019 - 20:31

TRENTO. "Il numero di orsi presenti in Trentino inizia a superare il livello di sostenibilità", queste le parole del presidente Maurizio Fugatti, che aggiunge: "Oggi siamo a circa 70 esemplari, alcuni dei quali si avvicinano pericolosamente ai centri abitati: il numero massimo sulla base dell'estensione del nostro territorio è tra i 40 e i 50 plantigradi". 

 

Come anticipato da Il Dolomiti a inizio mese, la Lega in tema di Grandi carnivori ha bisogno di "battere un colpo". Dopo aver vinto le elezioni provinciali soffiando, anche, sulla paura per orsi e lupi. Il tutto unito alle critiche per la gestione dell'amministrazione di centrosinistra. Una gestione passata considerata però a livello nazionale e internazionale tra le migliori per gli importanti risultati ottenuti (Qui articolo). 

 

Arrivata in piazza Dante, la giunta si è presto accorta che la realtà è più complicata rispetto alle descrizioni da campagna elettorale. I provvedimenti non sono prevenuti. Anzi al momento dal ministro Sergio Costa sono arrivate solo delusioni per Fugatti e Zanotelli (Qui articoloe anche Salvini, dopo un'iniziale apertura (una circolare era stata interpretata a livello mediatico come un ''via libera alle uccisioni'') che aveva entusiasmato proprio l'assessora trentina all'agricoltura, in realtà ha dovuto poi fare molti passi indietro (la circolare non spostava nessun equilibrio come vi avevamo raccontato Qui articolo).

 

E la Lega inizierebbe a boccheggiare alla ricerca di un'azione "eclatante", una sorta di "Ve l'avevamo detto che la musica sarebbe cambiata". Per questo ci sarebbero movimento al Casteller per posizionare nuove recinzioni e per questo nel mirino è finito M49record-bear di danni in provincia (circa il 50% è attribuibile a questo esemplare), tra l'altro già radiocollarato nell'agosto 2018 dalla passata amministrazione proprio per seguirne le mosse. 

 

Non è però arrivata ancora una risposta ministeriale alle tre lettere inviate all'Ispra per chiedere la cattura di questo esemplare. La prima datata 22 febbraio, quindi un'altra il 15 aprile e l'ultima nei giorni scorsi. "Sono particolarmente preoccupato per la situazione - dice Fugatti - anche perché già i cuccioli iniziano a essere confidenti e avvicinarsi ai centri abitati come in Valle dei Laghi e nelle Giudicarie. Non vogliamo nasconderci davanti a potenziali rischi e il numero di orsi presenti sul territorio inizia a non essere più sostenibile".

 

La settimana prossima, martedì 28 maggio, è prevista una riunione tecnica con ministero e Ispra, un'occasione per provare a ottenere il via libera alla cattura dell'esemplare e esporre il primo "trofeo" della giunta Fugatti. "Ci eravamo già mossi - evidenzia il presidente - quando l'orso era in letargo sulla base dei dati dell'estate scorsa, ma ora ci sono stati aggiornamenti. Le strutture provinciali ci hanno già dato l'ok per la cattura. Ora aspettiamo il ministro, ognuno si deve prendere le proprie responsabilità, ma vogliamo arrivare a una competenza primaria da parte della Provincia". 

 

Mentre le ronde anti lupo sembrano già finita in soffitta (Qui articolo), le idee sembrano ben confuse (Qui articolo) anche in materia di orsi. Ipotizzando il via libera per riduzione degli esemplari, si dovrebbe passare da 70 a 50 unità. Un condominio di orsi? Abbattimenti? Vengono "regalati" agli altri territori? Non è ancora dato sapere. "Ci dicano gli altri come fare, ci hanno detto per 15 anni - conclude Fugatti - che non è un problema. Ci forniscano una soluzione perché qui si inizia a essere preoccupati".

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