Percorsi di educazione di genere, la Cgil: ''Segnana ritiri la circolare, nessun rispetto per l'autonomia scolastica''. La Uil chiede risposte a Bisesti
Il mondo della scuola in subbuglio dopo le ultime uscite degli assessori all'Istruzione (sugli approfondimenti per la canzone l'Altalena) e Segnana (che ha bloccato i corsi che servono alla prevenzione alla violenza di genere e al bullismo, alle riflessioni sulla disparità di genere nel mercato e alle scelte formative). In ballo l'autonomia degli istituti. Di Fiore: ''Chiediamo risposte''

TRENTO. ''La circolare inviata dall'assessora Segnana non ha rispetto per l'autonomia scolastica. La Flc Cgil sollecita il ritiro della circolare inviata alle istituzioni scolastiche e formative relativa all'attuazione dei percorsi di educazione alla relazione di genere''. Cominciano a muoversi i sindacati del mondo della scuola e visto quanto sta succedendo a livello politico si annuncia un inverno caldo di mobilitazioni e proteste.
La nuova giunta, infatti, a ridosso delle feste ha mandato una serie di messaggi inequivocabili a docenti e dirigenti (dall'invito a fare i presepi e a mettere i crocefissi nelle aule di Fugatti all'annunciato ''approfondimento'' di Bisesti richiesto per l'Istituto comprensivo 6 per la canzone l'Altalena, alla circolare inviata da Segnana alle scuole per sospendere i corsi di educazione alla relazione di genere) spiegando in maniera palese che ''si ritiene necessario verificare la piena coerenza dei contenuti educativi dei percorsi con le aspettative delle famiglie rispetto ai valori che la nuova giunta intende perseguire".
Insomma la politica ha deciso di entrare a gamba tesa nel mondo della scuola e il mondo della scuola comincia a ribadire il suo diritto all'autonomia. La Cgil, tramite la sua segretaria Cinzia Mazzacca, spiega che per quanto riguarda i percorsi di educazione alla relazione di genere si tratta ''di iniziative educative, formative, informative e soprattutto civiche che escludono qualsiasi forma di ideologia'' (QUI L'APPROFONDIMENTO) e sono forti della legge provinciale 13/2012 attuando, inoltre, ''i principi fondamentali di pari dignità e non discriminazione contenuti nel'articolo 3 della Costituzione''. Principi che trovano espressione e definizione in vari articoli della Costituzione (la Cgil cita il 2, 4, 6, 21, 30, 34, 37, 51) e nei valori costitutivi del diritto internazionale ed europeo, nella carta dei diritti fondamentali dell'unione europea e la convenzione europea dei diritti dell'uomo.
Ma non c'è solo la Cgil che scrive all'assessora Segnana. La Uil Scuola con il segretario Di Fiore sottolinea che è dal 20 dicembre che è stato chiesto un incontro all'assessore all'Istruzione Bisesti e che a distanza di due mesi dalla vittoria delle elezioni ancora non c'è un quadro chiaro di cosa la nuova giunta voglia fare. ''Corre obbligo sottolineare - spiega Di Fiore - come quanto letto sui giornali non sia certo un bel segnale. Un’iniziativa didattica autonomamente programmata ed una canzone utilizzate strumentalmente da tutta la politica partitica: questo è quanto accaduto. La strumentalizzazione vi è stata, eccome: ma fuori dalla scuola. La Uil Scuola chiede un forte segnale di discontinuità, di cambiamento. Al mondo della politica dobbiamo avanzare una richiesta: non si utilizzi la Scuola come terreno di scontro. Le comunità scolastiche hanno bisogno di serena tranquillità''.
E poi si chiede a Bisesti di dare risposte chiare rispetto al Trilinguismo (lo vorrebbero cambiare, ma come?), al rapporto Università/scuola/mondo del lavoro, al precariato e alla continuità didattica, al rinnovo dei contratti all'autonomia scolastica. ''Dall’alternanza scuola/lavoro ai percorsi di orientamento post-diploma - prosegue Di Fiore - dai percorsi sulla affettività ai progetti educativi sulla educazione di relazione di genere volti al superamento degli stereotipi di genere; da una didattica finalizzata alla massima integrazione, nell’ottica dell’inclusione, alle iniziative a carattere interculturale: meno obblighi prescrittivi, alle Scuole più libertà nel programmare e progettare iniziative di qualità''.












