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"Proclamano il No tax day nazionale ma intanto aumentano le tasse in Trentino". Il Pd attacca la Lega: "Non fidatevi di chi fa il doppio gioco!"

In una conferenza stampa altisonante, la Lega trentina ha annunciato la sua presenza in piazza in concomitanza con il resto d'Italia per spiegare alla cittadinanza le politiche fiscali del governo giallo-rosso e per dire no a nuove tasse. Peccato che la manovra provinciale finisca proprio per aumentare le imposte (taglio delle esenzioni al pagamento dell'Irpef e dei ticket sanitari per tutti), colpendo i ceti più deboli e favorendo quelli più benestanti

Di Davide Leveghi - 09 dicembre 2019 - 19:38

TRENTO. “Vi aspettiamo sabato al No tax day”. È questo l'annuncio lanciato nella conferenza stampa di stamane dai pezzi grossi della Lega trentina. Alla presenza del segretario trentino del Carroccio Mirko Bisesti e dei deputati trentini Diego Binelli, Vanessa Cattoi, Martina Loss e Mauro Sutto, il partito - all'opposizione nazionale - ha presentato un evento che, contemporaneamente in tutta la penisola, mira a raccontare la propria versione sulle politiche fiscali attuate dal governo giallo-rosso, avanzando il proprio netto veto a qualsiasi aumento delle imposte.

 

Un'occasione per dire la propria su un tema che scalda gli animi degli italiani, e sui cui spesso si giocano scontri più elettorali che politici. Tanto che nel corso della conferenza, i relatori si sono susseguiti in una serie di interventi volti a criticare alcuni dei punti più discussi della manovra di bilancio, dal Mes alle tasse su zuccheri e plastica.

 

A guardare gli interventi non c'è certo da meravigliarsi. La manovra fiscale del governo non può piacere ad una forza politica che, posta ormai a forza trainante della coalizione di destra – visto che di centro ormai ne è rimasto molto poco... - si è erta a paladina dell' “Italia per bene che lavora”, per dirla a la Salvini. Una forza politica contraria a ogni forma di tassazione, convintamente liberista in economia quanto chiusa verso il suo interno in politica - contraddizione che lasciamo ai politologi.

 

Ma se questo segue una sua normale logica politica, la realtà trentina finisce per far piombare la Lega, forza al governo in provincia, in una palese contraddizione: com'è possibile che un partito che aumenta le tasse nella provincia di Trento promuova un No tax day a livello nazionale? Ebbene sì, perché a fronte della manovra di bilancio provinciale 2020-2022, il cui inizio della discussione in Consiglio è previsto per mercoledì, la voce dell imposte per i cittadini trentini registrerà un segno +. A evidenziarlo è il Partito democratico trentino

 

Nella manovra predisposta dalla Giunta Fugatti, infatti, sono previste delle misure che finiranno necessariamente per pesare sulle tasche dei trentini. In primis il taglio della detrazione totale sull'addizionale Irpef, previsto per i redditi compresi tra i 15 e i 20mila, porterà 64mila contribuenti finora esentati a sborsare un importo medio di 140 euro. Ai 9 milioni di entrate previste per la Provincia, se ne sottrarranno 5.8 dovuti all'eliminazione totale del ticket sanitario sulle ricette.

 

Una mancata entrata, quest'ultima, che finirà per pesare sui ceti più deboli, per cui le tasse, di conseguenza, finiranno per crescere. E così l'impressione crescente è che "Prima i trentini" si stia trasformando in uno slogan sempre più vacuo. Tra case Itea tolte sulla base di reati commessi da un familiare e farmaci tumorali tagliati, sarebbe bene che aggiungessero l'aggettivo determinativo "ricchi". Giusto per completezza.

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