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Raduno di jeep in Primiero, Manica: ''La Giunta Fugatti si metta d’accordo con se stessa. La smetta di giocare al poliziotto buono e poliziotto cattivo''

Il consigliere provinciale del Partito Democratico contro la decisione dell'assessore Failoni di dare il via libera al raduno: " Tutto questo in barba ai molti e forti dubbi espressi in queste settimane"

Pubblicato il - 10 maggio 2019 - 20:39

TRENTO. Prima le dichiarazioni dell'assessore Mario Tonina dove spiegava che “La Giunta non ne sapeva nulla” (QUI L'ARTICOLO), e ieri un altro assessore, quello con la delega al Turismo Roberto Failoni che invece ha avuto modo di dare la propria benedizione al raduno di Jeep sulle montagne del Primiero. “Ancora una volta abbiamo una Giunta che non è d'accordo con se stessa” afferma il consigliere provinciale del Pd Alessio Manica.

 

Il mega raduno di Jeep è atteso a San Martino di Castrozza il 12 e 14 luglio e in queste ultime settimane è stato al centro di numerose polemiche. Ieri, in occasione della presentazione della campagna turistica estiva di Trentino Marketing, l'assessore Failoni ha fatto ben capire che non ci sarà alcuna cancellazione dell'evento.

 

Una Giunta, insomma, che sembra andare avanti in ordine sparso, “E questo – spiega Manica - in barba ai molti e forti dubbi espressi in queste settimane sia da parte della politica che dei soggetti del territorio, a cominciare dall’Ente Parco e dalla SAT e in barba al lavoro in corso dei nebulosi Stati Generali della Montagna”.

 

L'assessore Tonina a fine aprile aveva spiegato di non aver mai sentito parlare dell'evento. “Disse – spiega Manica - che la Giunta aveva appreso dell’evento dal giornale, che la decisione di ospitare il Jeep Camp era stata presa in autonomia dall’Apt di San Martino, ma anche che 'è più che mai necessario approvare in fretta, ed in maniera chiara, le linee guida sullo sfruttamento delle delicate zone alpine' e che l'ambiente può e deve essere sinonimo di sviluppo ma, che all'interno di territori sensibili e delle aree protette non si può fare quello che si vuole”.

 

Ed ecco allora l'affondo del consigliere del Pd. “Sarebbe forse ora, vista l’importanza del tema, che la Giunta Fugatti si mettesse d’accordo con se stessa e la smettesse di giocare al poliziotto buono poliziotto cattivo – conclude - dando ogni volta una opinione diversa rispetto al delicatissimo tema dell’utilizzo della montagna e degli usi compatibili con una gestione sostenibile di spazi cosi delicati”.

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