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''Si sta dissolvendo il progetto politico'', da Firenze parte il ''rinascimento'' dell'M5S: via i capi politici, Rousseau al Movimento e assemblea fisica nazionale

Il 29 settembre si è partiti da una bozza e questa notte è stata pubblicata la versione definitiva (senza riferimenti a nomi ma simile nel contenuto) di una Carta che è possibile sottoscrivere (già superate in 12 ore le tre cifre): un ritorno al passato, al rinascimento 5 Stelle, con, però, dei decisi cambi di rotta

Di Luca Pianesi - 04 ottobre 2019 - 12:14

FIRENZE. Via i riferimenti ai capi politici (nella bozza si parlava di ''rimanere saldamente coerenti con i principi (...) che ci hanno insegnato Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio'' e di essere ''politicamente scorretti come ci ricorda Alessandro Di Battista'') che escludevano Di Maio come fosse una sonora bocciatura; cambio di intestazione e quindi, non più ''per un risorgimento 5 Stelle'' ma ''per un rinascimento 5 Stelle''; cambiano anche una delle tre parole d'ordine: ''coerenza, democrazia dal basso e centralità degli attivisti'' diventa nella versione ufficiale ''coerenza, democrazia interna e centralità degli attivisti'' a ribadire che la linea di partito non va dettata genericamente dal basso ma da chi nel movimento milita ed è attivo.

 

E' un vero e proprio ritorno alle origini quello che stanno chiedendo attivisti e portavoce con la nuova ''Carta di Firenze'' al Movimento 5 Stelle ma con alcuni cambiamenti radicali. Il 29 settembre, infatti, rappresentanti provenienti da svariate regioni (Toscana, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Lazio, Marche, Sardegna, Umbria) e anche dal Trentino con il consigliere comunale Maschio e quello provinciale Degasperi si sono riuniti in assemblea in un hotel fiorentino, per discutere e cercare di tracciare possibili scenari sul futuro del MoVimento 5 Stelle. Il tutto a dieci anni di distanza dalla Carta di Firenze, che segnò il via del Movimento (anche all'epoca si parlava di ''rinascimento''). Si è partiti da una bozza (QUI ARTICOLO) e si è arrivati a una versione definitiva che può essere sottoscritta a questo link .

 

Tre i grossi elementi di rottura.

Il primo: ''Superamento della figura del capo politico mediante l’introduzione di organi elettivi e collegiali a livello nazionale, regionale e provinciale, che abbiano l’autorità di intervenire nella gestione dei conflitti interni nelle aree di competenza''.

Il secondo: ''Attribuzione della piena proprietà e della gestione del Sistema operativo Rousseau al Movimento 5 Stelle assicurando la massima trasparenza della piattaforma''. Il che vuol dire stop alla proprietà e alla gestione del portale in capo all’Associazione Rousseau (la piattaforma è stata sviluppata dalla Casaleggio Associati e gestita dall'Associazione Rousseau fondata da Gianroberto e Davide Casaleggio. Morto il padre il presidente dell'associazione è rimasto il figlio Davide, mentre gli altri tre soci sono Massimo Bugani, Pietro Dettori e Enrica Sabatini).

Il terzo: ''Convocazione di un’assemblea fisica nazionale, (Forum degli attivisti ) con avvio di un processo di riforma dello Statuto stesso, e attribuzione all’assemblea degli iscritti del potere democratico di esprimersi sulle cariche interne , tutte elettive''. Anche qui una ''rivoluzione'' copernicana per un Movimento che da sempre si è servito della rete per compiere decisioni ed elaborare strategie. 

 

Dura la critica sulla situazione attuale: ''Da tempo però assistiamo al dissolversi di questo progetto politico. In nome di una fraintesa responsabilità di governo, il MoVimento ha rinunciato ai propri principi identitari: dalla lotta per la ricostruzione di uno stato sociale massacrato da trent’anni di neoliberismo fino alla battaglia per la conquista della piena sovranità nazionale. Riceviamo sia per strada che sul web accuse sempre più sferzanti sulle “promesse non mantenute” e sui “compromessi al ribasso”. La nostra coscienza di attivisti si ribella e ci impone di riportare il M5S al pieno rispetto dei suoi valori con perseveranza e soprattutto coerenza''.

 

Ecco la Carta di Firenze:

 

 

 

 

 

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