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| 28 mar 2019 | 20:17

Trento vota per le case chiuse, il ''No'' di Bozzarelli: ''In Olanda e Germania fanno marcia indietro''. Futura si smarca dai suoi consiglieri: ''Posizione individuale''

Un documento approvato a larga maggioranza, 25 consiglieri su 36 a favore, nella seduta di mercoledì 27 marzo. Bozzarelli: "La proposta è vecchia e obsoleta, serve altro". Futura: "Caduti nella trappola: assist al governo Lega-M5s. Il provvedimento è un controsenso"

TRENTO. "La proposta è vecchia, superata e obsoleta: Olanda e Germania hanno le case chiuse, ma stanno facendo retromarcia perché il mercato legale e illegale è in mano al racket", queste le parole di Elisabetta Bozzarelli, consigliera comunale del Pd, nel commentare il suo voto contrario nel via libera del Comune di Trento all'abolizione della legge Merlin.

 

Questo provvedimento dovrebbe impegnare palazzo Thun a sollecitare la Provincia e il governo nazionale a promulgare una nuova regolamentazione per legalizzare e normare il lavoro più vecchio del mondo sull'esempio di quanto è già avvenuto a livello internazionale. 

 

Un documento approvato a larga maggioranza, 25 consiglieri su 36 a favore. Le opposizioni hanno votato in modo compatto, "Sì" anche del Patt senza battere ciglio, mentre il Pd si è diviso tra favorevoli e astenuti, così come #InMovimento (Qui articolo). "Questo atto - continua la consigliera comunale - non può avere effetti sulla legge in quanto la competenza è del parlamento, ma esprime la volontà di spingere l'apertura del dibattito a Roma: sono due gli ordini del giorno del governo gialloverde che vogliono la riapertura delle case chiuse".

 

Ma lo Stato si dovrebbe concentrare sugli altri aspetti. "E' dimostrato - aggiunge l'esponente del Pd - che attuare questa scelta aumenta la domanda, non il contrario. La prostituzione corrompe la società nella sua interezza perché distrugge la dignità della donna. Lo Stato, nel regolare la vita sociale, non può prendere atto che poiché è il mestiere più vecchio del mondo non potrà mai essere eliminato. Si deve difendere chi è più vulnerabile per dare possibilità diverse da quelle dell’uso del proprio corpo a fini economici".

 

Insomma, non basta abolire la legge Merlin e riaprire le case chiuse, serve compiere un passo in avanti. "Dopo sessant'anni - conclude Bozzarelli - la legge va rivista e aggiornata al contesto sociale completamente mutato, ma si deve andare nella direzione della tutela delle persone, le donne. Affrontare un tema, come la prostituzione, dichiarando di volerlo risolvere per la dignità delle donne e il rispetto di tutti i lavori, attraverso la riapertura delle case chiuse, francamente mi sembra un controsenso".

 

Contraria anche Futura che si smarca dalla votazione dai propri consiglieri comunali. "La discussione e l’approvazione di questa mozione su una tematica avulsa dalle competenze comunali si può leggere soltanto come un assist al governo Lega-M5s oppure come un modo per mettere in difficoltà la maggioranza comunale. Dispiace che la giunta comunale sia caduta nella trappola dando libertà di voto ai suoi singoli consiglieri che hanno votato in ordine sparso. Il voto variegato dei consiglieri che afferiscono a Futura va letto come una posizione individuale che non rispecchia la linea generale del partito".

 

Un fenomeno complesso. "La prostituzione coinvolge la vita vera delle persone con le quali bisognerebbe parlare. La posizione di Futura è chiara: la semplice abolizione della legge Merlin va in direzione opposta alla legittima discussione sulla 'protezione' di coloro che in maniera autonoma e libera hanno scelto la professione dei o delle sex workers. Staremo sempre al fianco di chi lotta per l’emancipazione delle donne rifuggendo schemi maschilisti che purtroppo sono molto diffusi anche se spesso celati dalle buone intenzioni".

 

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