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Aggressione in Piazza della Portela, anche Baracetti prova a dire la sua ma su Facebook appaiono i ringraziamenti a chi gli ha scritto il post

Ieri pomeriggio il blitz delle forze dell'ordine dopo l'aggressione al gestore della piadineria ''L'Angolo Tondo'' che da anni resiste in una delle zone più degradate della città. Immediatamente era arrivata la posizione di Ianeselli e in serata anche quella di Forza Italia (con Maffioletti che pubblichiamo integralmente) e poi è arrivato il post del candidato Baracetti ''cambiato'' una decina di minuti dopo 

Di Luca Pianesi - 06 marzo 2020 - 11:02

TRENTO. Dopo l'intervento delle forze dell'ordine di ieri in piazza della Portela (e dopo l'immediata reazione del candidato sindaco del centrosinistra autonomista Franco Ianeselli) anche la vice coordinatrice regionale di Forza Italia Gabriella Maffioletti e il candidato sindaco della coalizione sostenuta di destra Alessandro Baracetti hanno espresso la loro solidarietà e vicinanza al gestore della piadineria aggredito martedì pomeriggio e il loro plauso alle forze dell'ordine. Interventi che pubblichiamo integralmente qui sotto che servono anche a ribadire che ''il 3 maggio si cambia''.

 

Ma intanto a ''cambiare'' è stato il post fatto su Facebook dal candidato Baracetti vittima, ancora una volta, di una gaffe da social (come era successo qualche giorno fa quando aveva condiviso una fake news dell'Adige attaccando il Comune e poi ancora quando sempre per criticare l'amministrazione comunale aveva sbagliato a leggere i dati sulla sicurezza che in realtà erano riferiti alla provincia). Inizialmente, infatti, il post era un lungo virgolettato con alla fine la scritta ''Questo è quello che preferisco. Grazie.''. Poi qualcuno deve essersi accorto che il ''copia-incolla'' con dentro anche la sua risposta, fatto in maniera troppo rapida, svelava il fatto che quelle parole non erano sue, erano state scritte da qualcun altro (immaginiamo da uno sbadato social media manager) che gli aveva sottoposto più opzioni di testo e lui aveva scelto quello (''questo è quello che preferisco, grazie'').

 

A riprova del fatto che quella frase sul post pubblico non ci sarebbe dovuta finire è arrivato il vento del ''cambiamento'' e una decina di minuti dopo il post ha perso le virgolette iniziali e le parole finali. Insomma anche questa volta qualcosa è andato storto e almeno sui temi chiave, quelli cavalcati come cuore di ogni battaglia dalla Lega in città, quale è la sicurezza, sarebbe il caso di scriversi da soli il proprio pensiero.

 

 

Gabriella Maffioletti (Vice coordinatrice regionale di Forza Italia)

L’ennesimo episodio di violenza e di aggressione ai danni del titolare dell’esercizio pubblico “l’Angolo Tondo” in piazza della Portela, occorso ieri in pieno giorno ad opera di una delle bande ormai stanziali di nordafricani che bivaccano nella zona con comportamenti e costumi poco inclini alla civile convivenza ed al rispetto delle regole, ci permette di prendere posizione e di condannare fermamente questo episodio in sé stesso ma al contempo il clima lassista e liberticida che persiste in alcune zone, per così dire “franche” del nostro comune-

 

Infatti oltre che condannare il fatto che non è né unico né sporadico in quel quadrilatero un tempo considerato centro storico ambito della nostra città ed oggi purtroppo ritenuto per le frequenti risse luogo oggetto spesso di degrado sociale, aspetto questo che ha influito in maniera pesantissima sulle stime degli immobili siti in quel distretto, si interviene come rappresentante di una forza politica della coalizione di centrodestra , anche per portare la piena solidarietà al titolare della attività commerciale che ha dimostrato alto senso civico e morale intervenendo a difendere la ragazza molestata dal “branco”.

 

Personalmente essendo donna mi chiedo quale visione abbiano questi soggetti nei confronti del nostro genere dato che se già nelle prime ore del pomeriggio si sentono liberi di molestare spudoratamente una comune passante impedendone la libera circolazione e violando la propria libertà di movimento non oso pensare in contesti un po’ meno trasparenti. Quale sarebbe il destino a cui ognuna di noi potrebbe essere suo malgrado esposta in contesti isolati e magari scarsamente illuminati o ai margini della citta? Un piccolo capoluogo di provincia come è Trento da troppo tempo reclama ordine pubblico e sicurezza e l’episodio occorso al nostro validissimo esercente pubblico ed alla ragazza molestata ci dà modo di ritornare a bomba su un tema caldo del nostro programma per l’imminente appuntamento elettorale del 3 maggio. Questi episodi che minano la civile convivenza e mettono in croce addirittura il cuore pulsante del nostro comune capoluogo segnano, a pochi mesi dalla tornata elettorale segnano la sconfitta di un governo di centrosinistra che per oltre vent’anni ha assistito in maniera pressochè inerme ed inadempiente al grido di allarme dei propri esercenti locali lasciandoli soli sia ad affrontare il grave momento congiunturale economico che sfavorisce la libera imprenditoria ma anche a difendersi contro vere e proprie bande dedite alla vita del malaffare e del crimine organizzato.

 

Trento merita di ritornare ad essere quel capoluogo di Provincia che tutti ci invidiano ossia una città in cui regna l’ordine pubblico e un comune in cui la propria popolazione possa veramente sentirsi tutelata e sicura a tutte le ore del giorno e della notte. La sicurezza urbana non deve essere un sogno ma una realtà! Ma le politiche di accoglienza incontrollata e di contrasto alla criminalità operate dal governo di centro sinistra dimostrano chiaramente il fallimento in uno dei punti cardine del programma elettorale che noi invece vogliamo riformare e porre in testa alla nostra azione di governo.

 

 

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