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''Avete rotto le palle, parassiti. E dipendenti pubblici privilegiati''. Rossi: ''Presidente d'accordo con Savoi?''. Fugatti: ''Mi dissocio''

Nelle scorse ore il presidente del carroccio si è reso protagonista di un affondo sulle parti sociali e sugli impiegati pubblici. A surriscaldare il consigliere provinciale la manifestazione promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. Dopo la presa di posizione di Giuseppe Pallanch, segretario della funzione pubblica del sindacato di via Degasperi, arriva quella del Patt. Fugatti si dissocia da Savoi

Di Luca Andreazza - 13 giugno 2020 - 19:43

TRENTO. "Fugatti deve dissociarsi dalle dichiarazioni del presidente del suo partito che ha bollato i sindacati come parassiti e i dipendenti pubblici come privilegiati", questo il commento dell'ex governatore Ugo Rossi, che aggiunge: "Diversamente significa che condivide la posizione di Alessandro Savoi". Alla fine il presidente della Pat ha preso la distanze da quanto affermato da Savoi.

 

Nelle scorse ore il presidente del carroccio si è reso protagonista di un affondo sulle parti sociali e sugli impiegati pubblici (Qui articolo). A surriscaldare il consigliere provinciale, in particolare, la manifestazione in agenda per venerdì 19 giugno promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. Dopo la presa di posizione di Giuseppe Pallanch, segretario della funzione pubblica del sindacato di via Degasperi (Qui articolo), ora arriva quella del Patt.

 

"Il presidente della Lega - commenta Rossi, il quale ha depositato un'interrogazione con l'ex assessore Michele Dallapiccola e la consigliera provinciale Paola Demagri - ha messo per iscritto che i sindacati sono 'parassiti'. I sindacati non hanno bisogno di avvocati difensori. Ha scritto poi che i dipendenti pubblici sono 'privilegiati'. Anche i dipendenti pubblici non hanno bisogno di avvocati difensori. Non c’è nemmeno da meravigliarsi di simili dichiarazioni e non perdiamo nemmeno tempo a stigmatizzarle. Però evidenziamo che se il presidente Fugatti non si dissocia pubblicamente dalle dichiarazioni di Savoi significa che le condivide".

 

Le Stelle alpine si chiedono quale sia la posizione del presidente della Pat. "Liberissimo o meno di dissociarsi dalle esternazioni di Savoi - dice Rossi - ma almeno si saprà quale è il suo pensiero: lo sapranno i sindacati con cui Fugatti è chiamato a confrontarsi nell'esercizio del suo ruolo e lo sapranno anche tutti i dipendenti pubblici e in modo particolare quelli della Provincia che lui rappresenta".

 

A domanda de Il Dolomiti nel corso dell'aggiornamento sull'emergenza coronavirus, il governatore Fugatti ha preso le distanze dalle affermazioni del presidente del suo partito. "Mi dissocio dalle sue parole - dice - anche perché Savoi è un dipendente pubblico. Cercheremo di avere un dialogo con la parte sindacale. Il lavoro dei pubblici dipendenti è importante, come è stato dimostrato anche in questa fase particolare. Il ricorso allo smart working ha avuto anche aspetti positivi".

 

Nessuna marcia indietro sulla riorganizzazione dei turni di lavoro, anche se il governatore si è mostrato più cauto. "Un numero non elevato dei dipendenti provinciali, in particolare per quegli uffici aperti al pubblico. Il distanziamento e il numero di persone presenti va rimodulato per garantire sicurezza. Vogliamo dialogare con i sindacati, poi però le decisioni devono essere prese", conclude Fugatti.

 

 

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