Contenuto sponsorizzato

Bonus ai sanitari, dei 15 milioni promessi da Fugatti ne sono arrivati meno della metà. Gli “angeli del Covid” beffati in busta paga

Nella legge promossa dalla giunta Fugatti si parla di uno stanziamento da 15 milioni di euro, eppure finora ne sono stati erogati meno della metà. Pallanch: “Degli stanziamenti che mancano non si capisce cosa ne abbiano fatto, adesso che la fase più acuta è passata gli Angeli servono meno e quindi vengono premiati solo in parte”

Di Tiziano Grottolo - 20 luglio 2020 - 19:38

TRENTO. Lo scorso 14 maggio, dopo le pressanti richieste dei sindacati, il presidente della Pat annunciava finalmente l’arrivo del cosiddetto bonus Covid, destinato ai sanitari: “Nella legge provinciale appena approvata c’è il bonus per gli operatori della sanità – scriveva su Facebook Maurizio Fugatti – siamo pronti a riaprire il confronto, convocando al più presto un tavolo, sul contratto del comparto sanitario”. Per quanto riguarda il “confronto” le sigle sindacali hanno sempre lamentato di non essere state coinvolte, mentre si è dovuto aspettare fino al 26 maggio per conoscere la cifra stanziata: “Parliamo di 15 milioni – affermava sempre Fugatti – un primo intervento da 10 milioni per chi era in prima linea, poi ce ne saranno altri 5 per quelli che non erano proprio a contatto”.

 

Ad oggi, salvo nuovi interventi di cui ancora non si è a conoscenza, si può dire che le promesse siano state in larga misura disattese; tralasciando il fatto che la legge quadro asseriva che alla copertura del bonus avrebbe provveduto la stessa Azienda sanitaria “con le risorse disponibili sui fondi di riserva del proprio bilancio”. Con successiva delibera del 26 maggio vennero fissati i criteri: l’arco temporale (dal 17 marzo al 30 aprile), gli aventi diritto e il compenso orario (8 euro lordi all’ora). La stessa delibera preannunciava che l’erogazione del bonus sarebbe stata suddivisa in due fasi, la prima per il personale (di Apss e Apsp) “impegnato direttamente nell'emergenza epidemiologica da Covid-19”, mentre il secondo versamento sarebbe stato destinato per il personale che, seppur non direttamente coinvolto, ha comunque svolto un ruolo fondamentale nella lotta all’epidemia. Stando a quanto riferito da Paolo Federici, responsabile del personale dell’azienda sanitaria, il secondo versamento (i criteri non sono ancora stati fissati) riguarderà tra le 600 e le 800 persone, mentre per quanto riguarda “il personale direttamente coinvolto” il bonus è stato erogato a circa il 30% della forza lavoro dell’azienda.

 

 

Effettivamente, la delibera del 3 luglio mette nero su bianco che l’incentivo è stato liquidato a 2596 sanitari di Apss (per 470.055 ore) con una spesa pari a 5.176.246 euro. In media ogni persona ha percepito un bonus che va dai 1200 ai 2000 euro, a seconda della categoria e delle ore lavorate. Per quanto riguarda invece il personale delle Apsp sono stati premiati 1550 operatori “in prima linea(per 146.874 ore) per una cifra che ammonta a 1.626.299,65 euro. Calcoli alla mano la somma finora erogata è pari a 6.802.545,65 euro, meno della metà dei 15 milioni promessi. Fermo restando che manca ancora il secondo versamento (per il personale non in prima linea) i numeri fin qui forniti difficilmente fanno presupporre che la cifra promessa possa essere raggiunta.

 

“Degli stanziamenti che mancano non si capisce cosa ne abbiano fatto – punta il dito Giuseppe Pallanch della Cisl – i sindacati sono sempre stati poco coinvolti e persino i criteri sono stati stabiliti con una decisione unilaterale della Giunta, senza contare che parte delle risorse utilizzate vengono da Roma. Eroi a metà – sono le parole che il segretario del comparto usa per descrivere il sentimento comune fra i sanitari – adesso che la fase più acuta è passata, gli Angeli servono meno e quindi vengono premiati solo in parte”.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 29 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

30 settembre - 05:01

Ieri l'incontro in Quinta Commissione provinciale tra i rappresentanti del Consiglio del sistema educativo e il direttore del dipartimento prevenzione dell'Apss. Sul tavolo anche le questioni sollevate da il Dolomiti sui tempi che si allungano per sapere l'esito dei tamponi per gli studenti (e si traducono in lunghi isolamenti anche per i genitori) e i test antigenici. Ecco cosa è emerso

29 settembre - 20:54
L'esecutivo comunale è composto da 4 donne: 2 in quota Partito democratico, una rappresentante per Azione-Unione e Insieme. Il primo cittadino, Franco Ianeselli, ha delineato la Giunta a palazzo Thun chiamata a guidare Trento per i prossimi 5 anni: "Lavoriamo per la città in un'ottica di sostenibilità ecologica, economica, sociale e istituzionale"
29 settembre - 19:46

Sono 25 fino a questo momento le classi messe in quarantena perché sono stati riscontrati alunni positivi, ma 9 di queste hanno già terminato il periodo di isolamento mentre le altre 16 dovrebbero concludere questa misura tra pochi giorni

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato