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Bufera su Bordon: i sanitari positivi al Coronavirus? “Probabilmente colpiti per le scelte di vita”. Insorge la Cisl medici: “Dichiarazioni fuori luogo”

Nicola Paoli della Cisl medici si scaglia contro il direttore generale dell’Apss: “Ci aspettiamo delle scuse”. Bordon, in conferenza stampa,  aveva pronunciato una frase infelice lasciando intendere che alcuni sanitari fossero stati contagiati dal coronavirus per via di alcune scelte individuali errate

Di Tiziano Grottolo - 21 marzo 2020 - 13:15

TRENTO. “È vero che un certo numero è stato colpito dalla malattia ma molto probabilmente è stato colpito per le scelte di vita, le occasioni di confronto esterno che sono venute prima dei limiti come tutte le persone normali”, così il direttore generale dell’Apss Paolo Bordon nella conferenza stampa di ieri.

 

Parole che però hanno scatenato la reazione della Cisl Medici che per bocca del segretario, Nicola Paoli, ha esternato la sua disapprovazione: “Siamo basiti, offesi, delusi delle dichiarazioni fuori luogo pronunciate da Bordon”.

 

Nel mirino del sindacato è finita anche la questione dei dispositivi di protezione individuale “scarsi e razionati – Paoli ha poi aggiunto – sono settimane che i medici, infermieri e operatori sanitari operano senza o con inadeguati dispositivi di protezione individuale, senza per questo tirarsi indietro, nonostante le mancanze organizzative e gestionali dell'Apss diretta da Bordon”.

 

Vista la situazione la Cisl medici chiede a Bordon un passo indietro, invitandolo “ad andare personalmente non solo in videoconferenze stampa, tra gli ammalati e nelle strutture sanitarie, che lo accoglieranno senza mascherine a norma”.

 

Paoli, in seconda battuta, sottolinea il sostegno e gli apprezzamenti che i sanitari hanno ricevuto in questi giorni dalla popolazione eppure, accusa: “Continuano a tormentarci su procedimenti disciplinari interpretati fuori dai nostri contratti. Solo garantendo tranquillità a coloro che sono in prima linea e la salute a tutti i nostri operatori sanitari – prosegue – avremo la speranza di poter salvare la popolazione trentina”.

 

L’invito è quello di ascoltare del Presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Trento, Marco Ioppi, che recentemente ha chiesto alla Pat un cambio di strategia e il ricorso ai tamponi, soprattutto sul personale sanitario e per scovare gli asintomatici (QUI la lettera).

 

“Dire che abbiamo pagato fornitori in anticipo per del materiale che ci deve ancora arrivare non è una risposta sufficiente. Ci auguriamo – rincara la dose Paoli – che il direttore generale Bordon si scusi pubblicamente con tutti gli operatori sanitari per queste parole”.

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