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Cia e il suo movimento entrano in Fratelli d’Italia: “Scelta valoriale, non ho bisogno di resettare il mio modo di fare politica”

Fratelli d’Italia si rafforza e grazie all’adesione di Cia entra in Consiglio provinciale: “La mia una scelta fondata sui valori e l’amicizia, ora serve realismo, la polarizzazione del contesto politico stava comprimendo la possibilità di essere efficaci”. Il senatore De Bertoldi: “Un plusvalore per Fratelli d’Italia ma anche un supporto al governo provinciale che potrà contare sull’aiuto del terzo partito nazionale”

Di Tiziano Grottolo - 26 dicembre 2020 - 12:34

TRENTO. “Agire ha perso il suo slancio per via della polarizzazione della politica, si tratta di una scelta valoriale fatta senza pensare alla poltrona”, è con queste parole che il consigliere provinciale nonché assessore regionale, Claudio Cia, annuncia la sua adesione a Fratelli d’Italia. Di conseguenza il movimento “Agire per il Trentino”, fondato dallo stesso consigliere provinciale nel 2016, seguirà il leader confluendo nel partito di Giorgia Meloni.

 

Quello fra Cia e Fratelli d’Italia è un dialogo che va avanti da molto tempo e che si inserisce all’interno della campagna di rafforzamento che il partito sta mettendo in atto in Trentino. A tal proposito si ricorda anche la recente adesione di Cristian Zanetti (ex Forza Italia) eletto in Consiglio comunale a Trento proprio con FdI. “L’adesione di Cia al nostro partito – spiega il senatore e commissario del partito Adolfo Urso – ci consente di avere una rappresentanza in Consiglio provinciale”. Alle ultime elezioni provinciali del 2018 il partito non riuscì a ottenere un seggio.

 

Ora però i rapporti di forza stanno cambiando, trascinato dalla leader Meloni il partito è cresciuto nei consensi fino a diventare la terza forza nazionale e la seconda all’interno del variegato cosmo della destra italiana, con l’ambizione di contendere la leadership della coalizione al leghista Matteo Salvini. “Siamo un soggetto politico pluralista – commenta Urso – capace di rappresentare istanze del Centrodestra e dei movimenti civici così importanti e rappresentativi in Trentino”. Dello stesso avviso anche Roberto Biscaglia responsabile dell’organizzazione del partito: “Abbiamo superato i 500 nuovi iscritti dando vita a tanti circoli territoriali e radicandoci in tutta la provincia”.

 


 

In conferenza stampa Cia affronta anche il nodo politico, rimarcando il fatto di aver preso una decisione politica: Se la maggioranza riterrà di chiedermi di abbandonare il ruolo d’assessore non ci sono problemi mi farò da parte”. Difficile però che si arrivi a tanto anche se questa mossa potrebbe preoccupare il neo segretario leghista Diego Binelli. La Lega infatti, mantiene una posizione predominante ma non è escluso che altri seguano l’esempio del leader di Agire, andando a rafforzare ulteriormente Fratelli d’Italia.

 

“Nel 2016 – ricorda Cia – avevo avviato un progetto civico di Centrodestra l’obiettivo non era quello di occuparsi dei grandi sistemi ma di occuparsi di cose concrete, stare vicino alla gente, saper cogliere le problematiche di tutti i giorni ed è quello è stato fatto in questi anni. Oggi però serve realismo, la polarizzazione del contesto politico stava comprimendo la nostra possibilità di essere efficaci”. Per questo mesi fa è iniziato il percorso per valutare ogni iniziativa che potesse garantire maggior peso politico alla forza politica di Cia. “È con questa concretezza – prosegue il consigliere – che Agire confluisce in Fratelli d’Italia perché riconosco in questo partito la capacità di impegnarsi. Una scelta valoriale – ribadisce – non ho bisogno di resettare il mio modo di fare politica. In Fratelli d’Italia entro in punta di piedi portando il mio ruolo istituzionale”.

 

A convincere Cia anche il rapporto personale di amicizia che lo lega a molti esponenti di FdI, in particolare con il senatore Andrea De Bertoldi. “Da questo momento la destra in Trentino è radicata in tutte le principali istituzioni – osserva il senatore eletto nel collegio di Trento – e ciò completa una prima fase del nostro percorso politico. L’adesione dell’amico Claudio Cia rappresenta un plusvalore per Fratelli d’Italia ma anche un supporto al governo provinciale che potrà contare sull’aiuto del terzo partito nazionale”. Insomma il passaggio di Cia in FdI è condito delle migliori intenzioni, per offrire un sostegno agli alleati leghisti in questo momento di difficoltà, allo stesso tempo però porterà in dote anche una una maggiore influenza sulle future scelte di governo della Pat.

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