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Coronavirus, 14mila test ai veneti tornati dalle vacanze. Zaia: "Qualcuno ci vuole dipingere come un lazzaretto. Scandagliata quasi tutta la popolazione"

Presentando il nuovo bollettino del Coronavirus in Veneto, il presidente della Regione Luca Zaia ha illustrato l'efficacia del lavoro di contact tracing sul territorio. "Il tema è che la maggior parte dei contagiati è asintomatica. Qualcuno ci dipinge come un lazzaretto ma i nostri controlli non si fermano al pianerottolo"

Di Davide Leveghi - 17 agosto 2020 - 13:35

VENEZIA. Snocciola i dati dal 18 maggio 2020, giorno della riapertura, alla giornata di oggi, lunedì 17 agosto, Luca Zaia. “Qualcuno vuole dipingere il Veneto come un lazzaretto – incalza il presidente della Regione Veneto con fare polemico – la verità è che dalla riapertura ad ora abbiamo viaggiato a una media di 20/21 contagiati al giorno, scandagliando però oltre un milione di persone e effettuando altrettanti test rapidi”.

 

Il nostro contact tracing non si ferma al pianerottolo”, aggiunge. Accompagnato come sempre dai cartelli coi numeri del contagio, il governatore veneto riporta i dati sul Coronavirus, evidenziando mano a mano “una situazione che sì, secondo la letteratura scientifica, può cambiare in modo repentino ma per ora è ben definita”. Il virus c'è ancora, in sostanza, ma le circostanze sono cambiate; i numeri diminuiti.

 

Da inizio epidemia, pertanto, la Regione Veneto ha contato 21256 positivi e 2096 morti. Ad oggi i dati registrano 1634 positivi, di cui “solo 65 sintomatici, pari allo 0,03%” sottolinea Zaia. Gli isolati, invece, sono 6394.

 

Cos'è cambiato in questi mesi? - si è interrogato – che ci sono molti più asintomatici. Almeno il 55% dei contagiati vengono da fuori, tornano dalle vacanze in Croazia o in qualcuno dei Paesi segnalati, giungono dall'Africa, arrivano dalla Romania per lavorare come badante o nei campi. Il virus c'è ancora, chi sposa le teorie negazioniste sbaglia. La situazione però dimostra come il nostro lavoro funziona”.

 

Zaia, in particolare, si è concentrato sul grande lavoro svolto nei confronti delle persone tornate dall'estero, con dei “punti tampone” pronti per “accogliere” i veneti ritornati a casa dalle vacanze. “Gli accessi diretti hanno funzionato – prosegue – questo perché abbiamo cercato di ottimizzare il progetto di effettuazione dei tamponi verso i vacanzieri. Nell'ultimo fine settimana, quello di Ferragosto, ne abbiamo svolti quasi 14mila. Su 13866 quelli risultati positivi sono 37. Come dimostrato anche in altri casi, il Veneto fa scuola”.

 

Interrogato su alcune questioni più attuali, Zaia ha poi invitato il governo a sostenere finanziariamente il comparto dei locali e delle discoteche, appoggiando d'altra parte la scelta di chiudere i battenti per evitare la diffusione del virus. “Da parte mia non aggiungerò alcun provvedimento restrittivo”, ha commentato. Sulla questione della bimba di 5 anni positiva al Covid e ricoverata in terapia intensiva a Padova, il presidente veneto si è detto preoccupato. “Il quadro clinico è molto complesso, spero che l'esito sia favorevole”, ha concluso.

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