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Coronavirus, dopo la confusione di Fugatti in conferenza stampa (IL VIDEO) Coppola interroga: “Chi ha figli all’asilo paga servizi che non verranno erogati?”

A causa della chiusura delle scuole materne provocata della pandemia la maggior parte dei genitori si sono trovati a pagare per servizi che non sono mai stati erogati, Coppola: “La Pat restituisca i soldi già versati”. Fugatti prende tempo: “Situazioni che andranno valutate”

Di Tiziano Grottolo - 17 aprile 2020 - 19:09

TRENTO. L’emergenza coronavirus ha provocato la chiusura anticipata di scuole e asili e molte famiglie si sono trovate in difficoltà anche e soprattutto economiche. In certi casi però al danno si è aggiunta pure la beffa perché, come spiega Lucia Coppola, consigliera provinciale di Futura, alcuni genitori hanno pagato in anticipo per servizi che non sono mai stati erogati. Ad esempio, i genitori che iscrivono i propri figli alla scuola materna e che, per esigenze lavorative sono costretti ad usufruire dell’ingresso anticipato o del prolungamento del tempo di rimanenza nella scuola dei bambini (il cosiddetto posticipo), devono versare un contributo economico nel momento in cui iscrivono il bambino a scuola, cosa che sta avvenendo proprio in questi giorni.

 

“In una situazione di totale incertezza circa la riapertura delle scuole materne a settembre 2020 – osserva Coppola – ad alcuni genitori, che peraltro hanno già pagato per servizi che non sono stati mai erogati, adesso viene chiesto di versare le quote anche per il prossimo anno”. Una situazione che la stessa consigliera definisce “alquanto bizzarra” poiché gli utenti che già hanno pagato per un servizio non erogato sono chiamati nuovamente a mettere mano ai portafogli per garantirsi dei servizi che allo stato dell’arte non è certo se e come verranno forniti: “È ingiusto che in tale stato di incertezza e difficoltà si richieda il versamento di contributi al buio”, accusa la consigliera di Futura.

 

Le stesse perplessità sono state portate all’attenzione del presidente della Pat che però non è mai riuscito a dare delle risposte esaustive, infatti, ai genitori che chiedevano notizie circa la possibilità di essere rimborsati Fugatti replicava: “Le mense se non le usufruisci credo che potranno essere utilizzate più avanti, se non fosse così occorrerà valutare per un servizio non utilizzato”. Risposta analoga a chi chiedeva conto dell’abbonamento per i trasporti pubblici: “È chiaro – diceva Fugatti nella conferenza stampa del 3 aprile – che occorrerà valutare l’abbonamento non utilizzato”.

 

 

Durante l’odierna conferenza stampa, 17 aprile, abbiamo riproposto la domanda per conoscere gli sviluppi della situazione per quanto riguarda le scuole materne, ma la risposta fornita da Fugatti non è cambiata: “Questi sono casi che si stanno sviluppando mano a mano e rientrano fra le problematiche che dovranno essere sicuramente valutate”. Un po’ poco forse per le tante famiglie che chiedono delle risposte e che in questo momento si trovano pure a fare i salti mortali per arrivare alla fine del mese.

 

È proprio alla luce di queste considerazioni che Coppola ha depositato un’interrogazione per chiedere se la Pat intenda quantomeno risarcire le famiglie che in precedenza avevano versato un acconto per servizi che di fatto non sono mai stati erogati, ma anche se “la Giunta non ritenga opportuno disporre la sospensione dei versamenti per il prossimo anno almeno fino a quando non vi sarà la certezza che il servizio venga effettivamente attivato”.

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