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Coronavirus e mascherina in classe, Bozzarelli: ''Il suo uso può garantire la continuità scolastica: diamoci più possibilità per tenere aperti gli istituti''

L'ultimo Dpcm dispone di indossare le mascherine anche in classe, un'indicazione recepita nell'ordinanza di Fugatti. Diverse le proteste di alcuni genitori e lanciato anche un questionario della Consulta dei genitori. L'assessora comunale all'istruzione: "Un confronto che si è inasprito e ha generato perplessità, paure e timori. Sono attonita: l'uso della mascherina è importante per continuare la didattica in presenza"

Foto tratta da comune.trento.it
Di Luca Andreazza - 11 novembre 2020 - 13:07

TRENTO. "Il dibattito che si è creato attorno all’uso della mascherina in classe mi lascia attonita". Queste le parole di Elisabetta Bozzarelli, assessora del Comune di Trento, che aggiunge: "Lo dico con semplicità: diamoci più possibilità realizzabili per tenere aperte le porte del nostro futuro, le scuole per i nostri bambini e ragazzi: l'uso dei dispositivi di protezione individuale negli istituti è importante per continuare la didattica in presenza".

 

L'ultimo Dpcm del premier Giuseppe Conte dispone di indossare le mascherine anche in classe, un'indicazione recepita e confermata dalla Provincia di Trento nell'ordinanza del presidente Maurizio Fugatti. E sono state diverse le proteste di alcuni genitori che lunedì scorso non hanno accompagnato i figli a scuola per una sorta di "sciopero" contro questa decisione. Un'iniziativa lanciata a livello locale da singole classiistituti gruppi di valle (Fiemme, Fassa, Primiero, alta e bassa Valsugana, Bassa Atesina, Rotaliana e Trento), così come è sceso in campo anche il Comitato "Per una scuola reale" (Qui articolo) oppure i "Genitori in rete" (Qui articolo). 

 

Il Comitato "per una scuola reale" informa inoltre che la Consulta provinciale dei genitori ha diffuso un questionario online per sondare il "sentiment" di genitori, alunni e insegnanti rispetto alla nuova situazione. Un'indagine che sembra gettare benzina sul fuoco in un momento delicato a livello epidemiologico (Qui blog di Carmine Ragozzino).

 

Bene ricordare che la mascherina può comportare qualche fastidio nell'indossarla tutto il giorno, ma non ci sono rischi medici. Questo dispositivo individuale è fondamentale per contenere il contagio, insieme a distanziamento e igienizzazione delle mani.

 

"E' necessario - dice Bozzarelli - l'impegno di tutti per tenere le scuole aperte e l'uso della mascherina anche in classe ci può garantire questa possibilità. Facciamolo, per continuare a dare sicurezza a studenti e insegnanti, così come a tutto il personale scolastico per consentire la continuità della didattica in presenza, pur con i dovuti e necessari adattamenti e le limitazioni del caso: oggi sono inevitabili e anzi necessari".

 

Un ritorno a scuola dopo il lockdown e il passaggio totale alla didattica a distanza in primavera. "L’inizio dell’anno scolastico, così atteso, è stato un ritorno a quella semplice quotidianità forse mai vissuta con tanta trepidazione, spinti dalla gioia di tornare ad aprire quelle porte chiuse così velocemente lo scorso marzo. Il bisogno di coesione, la necessità della collaborazione di tutti, i valori di solidarietà e responsabilità reciproca tra famiglie e scuole, tra le istituzioni educative e le comunità di appartenenza, si sono resi concreti in un impegno diffuso, che ha posto le sue fondamenta sul patto di corresponsabilità sottoscritto da genitori e scuole di ogni ordine e grado".

 

Nella giornata di ieri, martedì 10 novembre, sono stati identificati altri 18 casi tra bambini e ragazzi in età scolare e sono attualmente 280 le classi in isolamento. "Negli ultimi mesi - prosegue l'assessora del Comune di Trento - abbiamo assistito a un ampio dibattito sulla riapertura delle scuole: un confronto che nelle ultime settimane si è inasprito e ha generato perplessità, paure, timori a fronte di quella seconda ondata di contagio che ormai purtroppo è una drammatica realtà. Se nella primavera scorsa tutto ciò era dovuto alla scarsa conoscenza del virus, delle sue dinamiche e dei suoi effetti, oggi sappiamo che i comportamenti basilari come l’igienizzazione delle mani, l’uso della mascherina, il mantenimento delle distanze fisiche, sono le armi che abbiamo a disposizione".

 

L'invito in linea generale è quello di rispettare le regole per fronteggiare una situazione complicata, compreso indossare i dispositivi di protezione individuale anche a scuola. "L'uso della mascherina in classe può garantire la continuità didattica, un'opportunità in più per tenere aperti gli istituti che dobbiamo sfruttare con forza e coesione per il futuro dei nostri bambini e dei nostri ragazzi", conclude Bozzarelli.

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