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| 17 mag 2020 | 06:01

Coronavirus in Trentino, contagiato quasi il 20% del personale sanitario tra Apss e operatori di Rsa da inizio epidemia. Tra le vittime totali anche un medico

Al 7 maggio scorso su 5.009 casi risultano complessivamente contagiati 285 operatori in orbita Apss, cioè il 5,69% del totale dei casi Covid-19 in provincia, mentre nelle Rsa su 5.700 operatori, 632 hanno avuto almeno un tampone positivo 

Coronavirus in Trentino, contagiato quasi il 20% del personale sanitario tra Apss e operatori di Rsa da inizio epidemia

TRENTO. Rappresenta circa il 6% dei casi Covid-19 sul territorio provinciale, l'12% in Rsa. Il 18,3% sul totale di oltre 5 mila casi. E' il personale sanitario risultato positivo a coronavirus e segno della battaglia che si combatte in prima linea ormai da oltre due mesi. E, purtroppo, un medico ha perso la vita: Gaetana Trimarchi a soli 57 anni, professionista legata alla val di Fassa che si è spenta all'ospedale Santa Chiara di Trento il 30 marzo scorso (Qui articolo).

 

La situazione legata al personale sanitario è sempre sembrata tra le più nebulose, dati raramente comunicati negli appuntamenti stampa e spesso in modo parziale, quasi controvoglia dai comandanti in capo di questa emergenza. Tra gli ultimi aggiornamenti disponibili c'è quello del 30 marzo scorso, quando il direttore generale dell'Apss aveva informato che "i sanitari risultati positivi sono 129. Di questi 14 sono medici, 102 operatori sanitari e 13 amministrativi, operai o tecnici. Di questi 129 sanitari per 6 è scattato il ricovero ospedaliero ma nessuno è in gravi condizioni. Gli altri sono a casa con lievi sintomi o senza sintomi. In proporzione il tasso di contagio tra il personale sanitario è di 1,7'' (Qui articolo). In realtà quella sera è poi, purtroppo, morta Trimarchi.

Sono passati oltre due mesi dall’inizio dell’epidemia, che in Trentino è fatto coincidere con l'1 marzo, e finalmente iniziano ad arrivare i primi dati aggregati sull’evoluzione del coronavirus, ancora parziali ma almeno è un passo in avanti. Un report dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari che mette in evidenza la complicata situazione nelle Rsa (Qui articolo) e il ricorso limitato ai tamponi nella fase più acuta (Qui articolo), ma anche il difficile sforzo nei reparti del sistema sanitario trentino in questo periodo durissimo. 

Al 7 maggio scorso su 5.009 casi risultano complessivamente contagiati 285 operatori, cioè il 5,69% del totale dei casi Covid-19 in provincia. Un tasso di contagio che si è diffuso in particolare nel mese di marzo. Un periodo nel quale gli Ordini dei medici e delle professioni infermieristiche, così come i sindacati sono andati in pressing su Provincia e Apss per lamentare la carenza dei Dispositivi di protezione individuale e la richiesta di fare i tamponi ai professionisti impegnati senza soluzione di continuità a reggere il fronte.

 

E se l'Azienda sembra esser riuscita a tenere l'urto, la crescita del contagio in quel periodo si è registrata soprattutto all'interno delle Rsa: su 5.700 operatori, 632 hanno avuto almeno un tampone positivo (cioè l'11%. Il 73,4% risulta guarito) per un valore che si attesta, rapportato ai casi totali di Covid-19, al 12,6%. 

 

Poi la curva si è abbassata: si registrano ancora casi ma in modo molto più controllato e contenuto, quasi fisiologico nella durezza dell'evento, all'interno delle strutture ospedaliere. Un trend che viene riconosciuto dalla stessa Azienda: "A partire dalla seconda settimana di aprile si evidenzia una diminuzione del personale (dipendente e convenzionato Apss) contagiato". La categoria più colpita è quella degli infermieri, seguita dai medici e dagli operatori socio-sanitari. Mentre non sembra esserci una ricognizione sulle case di riposo.

In particolare, giovedì 7 maggio, risultavano contagiati 246 operatori dipendenti (di cui 224 sanitari) e 30 operatori convenzionati con Apss; a questi si aggiungono 9 casi relativi a personale che a diverso titolo è presente in Azienda (libero professionisti, interinali, specializzandi, tirocinanti). A quella data c'erano 57 dipendenti Apss a domicilio, 1 in ventilazione intensiva, 3 dimessi e 185 guariti.

 

Capitolo personale convenzionato con Apss: 2 medici erano curati a domicilio, 1 dimesso, 25 guariti e 1 decesso, mentre 1 odontoiatra si è ripreso da Covid-19, mentre alla voce "altro personale" figurano 6 medici e 3 infermieri.

Il sesso femminile rappresenta il 70% dei casi tra i dipendenti e il 30% dei casi segnalati tra i professioni convenzionati. Complessivamente risulta essere stato contagiato il 2,87% del personale dipendente e il 4,72% di quello convenzionato. 

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