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Da una proposta di marketing turistico volano per la crescita al rilancio delle botteghe artigiane, ecco la Trento del 2025 di Silvia Zanetti

Intervista alla candidata sindaca per Trento di Si può Fare. La prospettiva è opposta al solito, non ''qual è il problema e cosa farai'' ma ''come sarà la città dopo 5 anni con te sindaco?''. Dal DolmitiPride, all'economia, dalla crescita della popolazione alla sicurezza e all'università otto domande per otto candidati per capire cosa ci aspetta votando l'uno o l'altra

Di Luca Pianesi - 15 settembre 2020 - 17:19

TRENTO. Come sarà la città di Trento con sindaca Silvia Zanetti, tra cinque anni, a fine legislatura? E' questo il punto di vista del nostro ciclo di interviste per dare a voi lettori una visione di quel che vi aspetta votando l'uno o l'altra come primo cittadino del capoluogo provinciale. Otto domande uguali, con sguardo orientato al futuro, per Carmen Martini dei 5 Stelle (qui la sua intervista), Franco Bruno de La Catena (purtroppo non pervenuto), Franco Ianeselli per il centrosinistra autonomista (qui la sua intervista), Giuliano Pantano per Rifondazione Comunista (qui la sua intervista), Silvia Zanetti per Si può Fare, Andrea Merler per il centrodestra, Marcello Carli per il centro e Filippo Degasperi di Onda Civica. L'ordine non è casuale ma è quello che troverete sulle schede elettorali e oggi tocca al candidata sindaca per ''Si può fare!'', Silvia Zanetti.

 

La città di Zanetti non avrà perso popolazione ma dal punto di vista demografico sarà rimasta stabile rispetto al 2020 mentre saranno aumentati gli universitari grazie alla facoltà di Medicina. Sul piano dei trasporti la funivia per il Bondone ci sarà per trasformare la montagna di Trento dal punto di vista turistico. Una funicolare o monorotaia collegherà Mesiano e Povo fino al nuovo Ospedale mentre la Trento-Malè sarà prolungata fino a Mattarello per coprire tutto l'asse nord-sud. Dal punto di vista economico la proposta di marketing turistico di ''Si può fare!'' avrà rappresentato il volano per la crescita economica della città e poi si punta sul rilancio delle botteghe artigiane e dei negozi di prossimità.

 

Sulla sicurezza verranno presidiate le zone a rischio 24 ore su 24 con postazioni di controllo per contrastare lo spaccio di droga, l'aumento della video sorveglianza da Piazza Dante fino alla Portela. E l'asso nella manica? L'interramento della ferrovia che libererà spazio di sviluppo alla città.

 

 

1) Trento avrà aumentato la sua popolazione o l’avrà diminuita? A seconda delle risposte in quali zone si sarà sviluppata (o meno) e in che modo?

La situazione attuale post pandemica e la crisi economica in atto non modificheranno gli attuali numeri in modo significativo, la popolazione rimarrà stabile, il problema sarà evitare che aumentino le famiglie meno abbienti. Il comune dovrà farsi carico con un monitoraggio costante delle problematiche esistenti e, con interventi mirati,  migliorare le situazioni contingenti.

 

 

2) Il Monte Bondone come sarà, che tipo di sviluppo prevede e quale sarà il suo rapporto con la città (funivia sì o no e per fare cosa eventualmente)?

Il Monte Bondone dovrà essere coinvolto in un piano di rilancio turistico che riguarderà tutto il territorio comunale, come ben delineato all'interno del nostro programma, sì alla funivia come mezzo di trasporto per utilizzare appieno le strutture ricettive della montagna di Trento non più stagionalmente, ma per l’intero anno.

 

3) Gli universitari saranno di più o di meno rispetto ad oggi e come mai (cosa farà per realizzare il primo o secondo obiettivo)? L'università sarà più o meno integrata nel tessuto cittadino (cosa farà per realizzare il primo o secondo obiettivo)?  

Con l'arrivo a Trento della facoltà di medicina sarà inevitabile un aumento del numero di universitari. L'integrazione della popolazione studentesca può avvenire in modo più proficuo se si intraprendono percorsi di coinvolgimento con la vita culturale della città e con un patto di regole civiche per una convivenza rispettosa dei diritti e dei doveri.

 

4) Trasporti: tra 5 anni i trentini quali possibili alternative di trasporto avranno? Povo e Mesiano come saranno collegati con Trento? E per assorbire il traffico dei pendolari e di fuori città cosa farà, se ha intenzione di fare qualcosa?

 La questione dei trasporti, ancor meglio della mobilità di tutta la città, dovrà trovare nell' utilizzo di mezzi alternativi al trasporto su gomma, soluzioni utili e alternative. La nostra proposta di collegamento con Mesiano e Povo prevede la costruzione di una funicolare o monorotaia che permetta, attraverso il percorso lungo Fersina, di collegare su questa direttrice anche il nuovo ospedale. Per quanto riguarda il pendolarismo la realizzazione del collegamento Nord Sud con il prolungamento della Trento-Malè fino a Mattarello, con adeguati parcheggi di attestamento, sarà fondamentale per diminuire il traffico automobilistico in città.

 

 

5) Sarà una Trento più inclusiva o meno inclusiva quello che avrà lasciato? Potrebbe immaginare un nuovo DolomitiPride e sarà contento di celebrare nozze Lgbtq? Per quanto riguarda le donne immagina una Trento dove le donne conteranno di più o di meno (e in quale modo le avrà aiutate)?

Trento è di per se una città inclusiva, per storia e tradizione, ma soprattutto per posizione geografica quale ponte verso il nord Europa. La libertà di espressione nell'osservanza delle regole va sempre difesa, come vanno rispettate le scelte personali sempre nel rispetto delle leggi vigenti. Affinché le donne possano contare di più nella vita pubblica trentina e nel lavoro bisogna intraprendere un percorso educativo e di formazione/informazione che parta dai media locali e si sviluppi con una operazione capillare sul territorio cittadino creando le condizioni per una crescita culturale ineludibile. L'inclusione passa attraverso la valorizzazione proprio del ruolo femminile nella società.

 

6) Sul piano economico come avrà reso Trento una città più ricca (o immagina una decrescita ''felice'' e in tal caso quanto sarà felice)? Quali sono i comparti sui quali avrà puntato di più e cosa avrà fatto per creare sviluppo in quella direzione?

La nostra proposta di marketing turistico sarà il volano per la crescita economica della città, il rilancio delle botteghe artigiane, dei negozi di prossimità accompagnati da una poderosa sburocratizzazione saranno fondamentali per il rilancio economico.

 

 

7) Trento sarà una città più sicura o meno sicura? Come avrà fatto per riuscirci? Quale sono le aree dove agirà con maggior determinazione e in quale modo?

Un piano organico per la sicurezza e contro il degrado non è più rinviabile. Vanno quindi presidiate le zone a rischio 24 ore su 24 con postazioni di controllo per contrastare lo spaccio di droga, l'aumento della video sorveglianza da Piazza Dante fino alla Portela. Per quanto riguarda il centro, un’attenzione particolare lo merita assolutamente il quartiere di San Marco, tuttavia non va dimenticato che dobbiamo recuperare un maggior senso di sicurezza anche nei quartieri periferici. Sono inoltre convinta che l’unità antidegrado già in servizio debba essere valorizzata al meglio.

 

 

8) Qual è il suo asso nella manica? Il progetto/ edificio/idea/ proposta che la farà ricordare anche negli anni successivi alla sua prima legislatura.

Credo che la realizzazione del progetto di interramento della ferrovia potrà essere determinante per il futuro della città, creando quegli spazi e quelle caratteristiche architettoniche che permetteranno un nuovo sviluppo di Trento città alpina con standard europei. Tale intervento permetterebbe inoltre di realizzare il prolungamento della Trento Malè sino a Mattarello per creare finalmente il tanto atteso collegamento nord-sud della città.

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